E’ un Taranto inaspettatamente sbarazzino e solido quello visto nel match casalingo contro il Bitonto. I rossoblu hanno giocato senza timori, grazie all’assenza di pressioni dovuta ad un campionato in cui non hanno più nulla da perdere. Il novero delle azioni da gol è davvero povero e, soprattutto nel primo tempo, non succede praticamente nulla. Il Taranto si limita a studiare l’avversario, forse troppo timoroso e con un attacco a tratti asfittico. Stesso giudizio va attribuito anche agli attaccanti rossoblu, che creano qualche azione, ma senza mai inquadrare lo specchio della porta.
La ripresa si presenta leggermente più vivace, con gli uomini di Panarelli che decidono di prendere in mano il pallino del gioco; scelta determinata anche dall’inoperosità avversaria. Dopo una decina di minuti Actis Goretta raccoglie un passaggio di Guaita e scaglia verso la porta un tiro affrettato, per anticipare l’intervento di un difensore neroverde, che va a stamparsi clamorosamente sulla traversa. Dopo questa occasione i padroni di casa prendono coraggio, attaccando con più convinzione e veemenza.
E’ il neo entrato Genchi a cercare nuovamente la via della rete e solo un intervento spettacolare di Figliola gli impedirà di trovarla, dopo una girata veloce e stilisticamente apprezzabile. La dea bendata, però, non vuole saperne di premiare la tempra dei calciatori ionici ed ecco che direttamente su calcio di punizione Kenneth Van Ransbeeck trova il secondo legno di giornata, con il portiere avversario che probabilmente non ci sarebbe arrivato. La contesa si chiude senza ulteriori occasioni da gol.
Va premiato l’orgoglio del Taranto, che dopo settimane di risultati altalenanti ed accese contestazioni, torna a far vedere una buona dose di carattere in un impegno di certo non facile. Alla fine del match saranno sette gli under utilizzati contemporaneamente, dato che da una parte fa ben sperare per il futuro (in caso di riconferma), ma dall’altro mette in luce la realtà dei fatti, e cioè un Taranto che non ha più nulla da chiedere al campionato. Di certo quest’estate, subito dopo la compilazione dei calendari, nessuno avrebbe pensato ad una situazione del genere arrivati a questa giornata, che poteva essere uno scontro promozione ma che purtroppo così non è stato.
Gabriele Campa














