“Ci tengo a dare un abbraccio a mister Olivieri, questo è il nostro lavoro e se vogliamo farlo dobbiamo aspettarci situazioni del genere. Ho assistito dal vivo alla finale playoff dell’anno scorso da tifoso del Brindisi e mi sento ancora tale”.
VALORE DELLA SQUADRA – “L’obiettivo che la società ha prefissato è giusto, questa è una squadra che ha senza dubbio margini di miglioramento ma la meta resta la salvezza tranquilla. E’ un campionato a detta di tutti difficilissimo, magari la falsa partenza delle big ha fatto illudere qualcuno ma le squadre costruite per vincere alla lunga dimostrano sempre il proprio valore. Il Brindisi è partito bene ma non è riuscito a confermare l’inizio di campionato trovandosi in un tunnel. Bisogna uscirne il prima possibile altrimenti diventa rischioso. So che la squadra ha le capacità per rialzarsi altrimenti non sarei qui, anche se non sarà semplice ce la metteremo tutta. Dobbiamo essere tutti uniti, sono arrivato qui con grande piacere e con tanti stimoli pur essendo informato delle problematiche presenti”.
SPOGLIATOIO – “Nei due primi allenamenti ho trovato un gruppo molto unito, sono consapevoli del momento e molto dispiaciuti della situazione difficile perchè si sentono responsabili. E’ un atteggiamento importante perchè di solito all’interno dello spogliatoio c’è sempre qualche mugugno all’arrivo di un nuovo allenatore, cosa che qui non ho notato. Trovare un gruppo tanto coeso e compatto non mi ha stupito perchè avevo già avuto questa sensazione assistendo a qualche loro partita”.
MODULO – “Devo dare continuità a quanto di buono fatto fino ad ora, non posso mettere fin da subito in difficoltà i ragazzi. Cambiando troppo dal punto di vista tattico potrei mandare in confusione la squadra, ci sarà tempo in futuro per mostrare le mie idee. Voglio concentrarmi su questo gruppo, del mercato si parlerà a tempo debito. Spezzo una lancia a favore del mio predecessore perchè ha fatto tanto nonostante le difficoltà. Spero che questa squadra possa mettermi in difficoltà anche in vista del mercato invernale”.
MERCATO – “Chiaramente ho già una prima impressione di quello che va e non va bene, ma voglio avere conferme sul campo prima di dare giudizi. Interverremo sul mercato per il bene della squadra e solo dopo aver valutato al meglio la situazione. Non posso arrivare e stravolgere tutto, so bene il budget della società e ci muoveremo in base a quello. E’ fondamentale avere un pacchetto di under importanti che può permetterci di fare a meno di qualche over in più”.
PIAZZA – “Sono rimasto molto legato a Brindisi, non lo dico oggi che sono tornato ma l’ho sempre ammesso da quando si concluse la mia prima avventura qui. Mi sono trovato benissimo fin da subito in questa città ed oggi che ci sono tornato sento di avere una doppia responsabilità. Non mi aspettavo questa chiamata al di là di quello che è stato scritto, dall’inizio della stagione ho seguito il Brindisi solo da tifoso ma non in ambito lavorativo. Speravo in chiamate da categorie superiori o tutt’al più da squadre che puntano a vincere la Serie D, ma quando ho ricevuto la chiamata da Brindisi non ho avuto dubbi ad accettare. Voglio riprendermi qualcosa che mi è stata tolta. Torno qui con lo stesso entusiasmo del primo giorno e confermo quello che dissi nella prima conferenza di presentazione: allenare il Brindisi per me è come allenare la Juve”.
APPROCCIO – “Voglio che la squadra crei tante occasioni da gol, ma sicuramente ci sarà da lavorare anche sulla difesa che ha subìto troppo. Dobbiamo raggiungere un livello offensivo che possa farci raggiungere il salto di qualità. Voglio assecondare le caratteristiche dei miei ragazzi perchè calciatori come Montaldi, Ancora e Sorrentino possono metterci in condizione di fare molto bene. La miglior difesa è l’attacco, ogni reparto deve dare il proprio contributo”.
PROGETTO – “Voglio pensare solo al presente, ho degli accordi di massima con la società ma ne parleremo a fine campionato. La mia priorità è raggiungere la salvezza quanto prima possibile”.
Gabriele Campa












