La brutta figura casalinga contro il Foggia non serve a far risvegliare quel minimo di orgoglio che, a quanto pare, sembra proprio non fare parte di questo gruppo svogliato e indegno di indossare i colori rossoblu, i colori per cui la gente tarantina macina chilometri su chilometri, dimostrando il proprio amore anche ieri ad Altamura, in una partita praticamente inutile.
La gara da subito prende una brutta piega, infatti è Allegrini che con un’entrata a metà tra ju jitsu e taekwondo, stende in area di rigore un avversario, procurando un penalty dal quale Siclari non sbaglia portando in vantaggio i padroni di casa. Il Taranto non reagisce e nell’unica azione buona del match, Oggiano decide di sprecare un contropiede, effettuando un passaggio pessimo per Genchi che fatica a controllare. Questa azione è praticamente la descrizione della voglia pari a zero dei rossoblu di recuperare la partita.
Alla mezz’ora l’Altamura raddoppia, ma poco prima è horror quello che combinano Manzo e Sposito, che su un retro passaggio di piede del difensore, raccoglie la palla con le mani concedendo una punizione a due in area di rigore, sulla quale però effettua un vero e proprio miracolo. Dopo il raddoppia dell’Altamura, Jimmy Allegrini ci mette la ciliegina sulla torta, facendosi espellere e completando in bellezza la sua prova ridicola.
Nella ripresa l’andazzo non cambia, il Taranto trova il goal ma Olcese è in probabile posizione irregolare.
È una partita davvero ridicolizzante per la piazza, che continua ancora più a screditare le scelte assurde di mercato, che hanno visto gli allontanamenti di pedine importanti come Croce, Favetta e D’Agostino, ma ancor di più di un ragazzo che ad Acireale continua a dare spettacolo, vale a dire Adam Ouattara. Il silenzio stampa proclamato prima della partita è tutto dire.
Simone Pulpito













