Un incontro tra la grandezza dello sport contemporaneo e le sue radici più antiche. In occasione dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, la campionessa Alessia Maurelli ha voluto rendere omaggio all’Atleta più antico del mondo, testimonianza simbolica di una tradizione sportiva che affonda le proprie origini nella storia millenaria della città.
Un gesto carico di significato, accompagnato dalle parole della stessa Maurelli: «Perché da qui ha origine quello che noi ogni giorno chiamiamo impegno, sacrifici, allenamenti».
Dalle origini dello sport alla Taranto contemporanea
La visita ha rappresentato un ideale collegamento tra gli atleti che, nell’antichità, si confrontavano nelle competizioni del mondo mediterraneo e gli sportivi protagonisti oggi dei Giochi.
Per una campionessa come Maurelli, abituata quotidianamente alla disciplina, alla preparazione e alla ricerca della perfezione, il confronto con queste testimonianze assume un valore particolare. L’idea di sport come impegno, sacrificio e allenamento attraversa infatti i secoli e trova nella storia di Taranto una delle sue testimonianze più suggestive.
La Tomba degli Atleti e “L’arte della vittoria”
Nel corso della visita, Maurelli ha avuto modo di ammirare anche l’importante corredo funebre della Tomba degli Atleti, quella ancora visitabile in via Crispi, uno dei luoghi più significativi per comprendere il rapporto tra la città antica e il mondo dello sport.
La campionessa ha inoltre visitato la mostra “L’arte della vittoria”, esposizione dedicata al rapporto tra arte, agonismo e celebrazione del successo sportivo, aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2027.
A completare il percorso, la visita alla collezione degli Ori, altra straordinaria testimonianza custodita dal patrimonio archeologico tarantino.
Un viaggio nella storia dello sport
La presenza di Maurelli in questi luoghi assume così un significato che va oltre la semplice visita istituzionale. Taranto, attraverso il patrimonio custodito nei suoi musei, ha potuto raccontare agli atleti e alle delegazioni dei Giochi non soltanto la propria storia, ma anche una concezione dello sport fatta di valori universali.
Dall’Atleta più antico del mondo ai campioni di Taranto 2026, il filo conduttore resta quello indicato dalla stessa Maurelli: impegno, sacrificio e allenamento. Valori che cambiano interpreti e discipline, ma che continuano a rappresentare l’essenza dello sport.














