Il primo grado di giudizio non sorride all’US Città di Fasano, ma la battaglia sul futuro del club biancazzurro è tutt’altro che conclusa. Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti respinto nella giornata odierna il ricorso presentato dalla società di via Salvo D’Acquisto contro il provvedimento di esclusione dal Campionato Nazionale di Serie D.
Una decisione che non interrompe però l’iter intrapreso dalla società, intenzionata a proseguire la propria battaglia nei successivi gradi della giustizia sportiva. Il club, del resto, aveva già messo in preventivo anche l’eventualità di un pronunciamento sfavorevole in primo grado e ha confermato immediatamente la volontà di andare avanti.
Il Fasano non si ferma
A ufficializzare la decisione è stato il presidente Tiziano Sibilio, che ha ribadito la piena fiducia nelle ragioni sostenute dalla società e nella possibilità di ottenere un esito differente nei prossimi passaggi dell’iter giudiziario.
Il massimo dirigente del club ha manifestato la propria convinzione che la vicenda non possa considerarsi conclusa con la decisione del Tribunale Federale Nazionale. Il Fasano, infatti, è pronto a presentare a stretto giro un nuovo ricorso, questa volta davanti alla Corte Federale d’Appello della FIGC.
La società continuerà quindi a muoversi sul piano giudiziario con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni e ribaltare il provvedimento di esclusione dal campionato di Serie D.
Ancora in campo con Grassani
Nel prosieguo dell’iter il Fasano potrà contare nuovamente sulla collaborazione dell’avvocato Mattia Grassani, già impegnato nella difesa del club in questa delicata vicenda.
Il legale affiancherà la società anche nel ricorso alla Corte Federale d’Appello, secondo quanto annunciato dal presidente Sibilio. Il nuovo passaggio rappresenterà dunque il secondo grado della giustizia sportiva e offrirà al club la possibilità di sottoporre nuovamente le proprie ragioni agli organi competenti.
La decisione odierna, pur rappresentando una battuta d’arresto, non viene quindi interpretata dalla dirigenza come la conclusione della vicenda.
«Nulla è ancora perduto»
Il messaggio proveniente dalla società è chiaro: la partita resta aperta. Il presidente Sibilio, pienamente consapevole della possibilità di dover affrontare più gradi di giudizio, ha confermato la determinazione a proseguire il percorso intrapreso.
Il Fasano ritiene infatti che le proprie ragioni possano essere riconosciute nei successivi gradi della giustizia sportiva. Il ricorso alla Corte Federale d’Appello sarà dunque il prossimo appuntamento di una vicenda che continua a tenere con il fiato sospeso l’ambiente biancazzurro.
Per il momento il verdetto del Tribunale Federale Nazionale conferma l’esclusione dalla Serie D, ma il club di via Salvo D’Acquisto non intende arrendersi. La società ha già annunciato il nuovo ricorso e, con l’assistenza dell’avvocato Grassani, si prepara a proseguire la propria battaglia.
La parola passa ora alla Corte Federale d’Appello della FIGC. Per il Fasano, dunque, il percorso giudiziario continua.














