La Puglia conquista un ruolo di primo piano sul fronte dell’Edilizia Residenziale Pubblica e porta a casa 700 milioni di euro nell’ambito della misura del PNRR M7 REPowerEU destinata all’ERP. Un risultato che, secondo quanto evidenziato dal consigliere regionale Cosimo Borraccino, rappresenta un vero e proprio primato nazionale, con la Puglia destinataria del 30% delle risorse nazionali disponibili per questo intervento.
Un investimento destinato a produrre ricadute significative non soltanto sul patrimonio abitativo pubblico, ma anche sul piano ambientale, energetico, sociale ed economico. L’obiettivo è infatti intervenire direttamente sugli edifici di edilizia residenziale pubblica, migliorandone l’efficienza energetica e contribuendo, allo stesso tempo, a ridurre il peso dei consumi sulle famiglie.
37 progetti finanziati
La Puglia si è aggiudicata 37 dei 124 progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito della misura PNRR M7 REPowerEU. Un dato che, secondo Borraccino, testimonia una capacità amministrativa superiore alla media e la capacità del territorio di intercettare e utilizzare le risorse disponibili.
Gli interventi interesseranno complessivamente circa 6.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica, pari all’11% dei 54.954 alloggi ERP presenti sul territorio regionale.
Il programma prevede una serie di interventi destinati a migliorare sensibilmente le prestazioni energetiche degli immobili. Tra questi figurano la realizzazione di cappotti termici, l’isolamento di coperture e solai, la sostituzione degli infissi, l’installazione di nuovi impianti di climatizzazione e riscaldamento e il ricorso a fonti energetiche rinnovabili, compresi gli impianti fotovoltaici.
Meno consumi e contrasto alla povertà energetica
La finalità degli interventi non è esclusivamente legata alla riqualificazione degli immobili. Il miglioramento dell’efficienza energetica degli alloggi pubblici dovrebbe infatti tradursi in una riduzione dei consumi e, conseguentemente, in un beneficio economico per migliaia di famiglie.
Un aspetto particolarmente importante in un periodo nel quale il costo dell’energia rappresenta una voce significativa nei bilanci familiari. La strategia punta quindi anche al contrasto della povertà energetica, attraverso abitazioni più efficienti e meno costose da riscaldare o raffrescare.
Parallelamente, gli investimenti contribuiscono agli obiettivi ambientali legati alla decarbonizzazione, favorendo una progressiva riduzione dei consumi energetici e delle emissioni.
La continuità nel segno di Emiliano e Decaro
Nel commentare il risultato, Borraccino attribuisce particolare rilievo alla continuità delle politiche regionali sull’edilizia pubblica, richiamando la visione dell’ex presidente della Regione Michele Emiliano, che aveva posto il concetto di «casa come diritto sociale» al centro di una strategia capace di intrecciare rigenerazione urbana, inclusione, innovazione e capacità di attrarre risorse europee.
Secondo il consigliere regionale, l’esperienza maturata negli anni avrebbe inoltre contribuito a rendere maggiormente accessibili gli alloggi popolari anche alle persone con disabilità, contribuendo alla costruzione di un modello pugliese riconosciuto anche oltre i confini regionali.
Un percorso che, nella lettura di Borraccino, prosegue oggi con il presidente Antonio Decaro, dando continuità agli obiettivi già fissati dalla Regione e sfruttando una delle opportunità più rilevanti offerte dal PNRR.
Il ruolo delle ARCA pugliesi
Un contributo determinante al risultato viene riconosciuto anche alle ARCA pugliesi, le Agenzie regionali per la casa che hanno partecipato alla realizzazione dei progetti finanziati.
Secondo i dati forniti da Borraccino, le ARCA hanno ottenuto complessivamente 27 progetti nelle province di Bari e BAT, un numero superiore a quello attribuito all’intera Lombardia, oltre a sei progetti nella Capitanata e quattro nell’area jonica.
Numeri che evidenziano, secondo il consigliere regionale, la capacità di fare sistema tra istituzioni e territorio e di trasformare la disponibilità delle risorse in progetti concreti.
Investimenti e ricadute sul territorio
L’intervento sull’edilizia residenziale pubblica non viene quindi considerato soltanto come un programma di riqualificazione degli edifici. Gli investimenti possono infatti generare effetti più ampi sull’economia regionale, coinvolgendo imprese, professionisti e lavoratori impegnati nella realizzazione degli interventi.
Da qui l’idea di un progetto capace di produrre contemporaneamente ricadute sociali, ambientali ed economiche, con possibili effetti positivi anche sul tasso occupazionale.
Per Borraccino, il risultato raggiunto rappresenta dunque la conferma di una capacità amministrativa costruita nel tempo e fondata sulla collaborazione tra Regione, ARCA e territorio.
«La Puglia vuole proseguire»
Il consigliere regionale rivendica infine il risultato come un ulteriore tassello di un percorso che, a suo giudizio, ha già prodotto risultati significativi e che dovrà proseguire nei prossimi anni.
«La Puglia è il territorio ove gli investimenti producono effetti concreti», sottolinea Borraccino, ribadendo l’intenzione della Regione di continuare lungo il solco già tracciato.
I 700 milioni di euro destinati all’ERP rappresentano così una delle principali opportunità legate alla misura REPowerEU per il territorio pugliese. Un investimento che coinvolgerà migliaia di alloggi e che punta a coniugare riqualificazione del patrimonio pubblico, risparmio energetico, inclusione sociale e obiettivi di sostenibilità ambientale.














