«Taranto avrà bisogno di voi. E avrà bisogno che siate preparati. Fatevi trovare pronti». È questo il messaggio che Confartigianato Taranto rivolge agli studenti in occasione del ritorno a scuola. Un invito che va oltre il tradizionale augurio per l’inizio del nuovo anno scolastico e che punta a mettere al centro il rapporto tra formazione, futuro e sviluppo del territorio.
A firmare l’intervento è Giovanni Palmisano, presidente di Confartigianato Taranto, che sceglie di rivolgersi direttamente ai ragazzi, ma anche agli insegnanti e, più in generale, al mondo degli adulti. Un appello alla responsabilità collettiva in una fase particolarmente delicata per Taranto e per la sua provincia.
Una città che sta cambiando
Il punto di partenza è la trasformazione economica e sociale che sta attraversando il territorio ionico. «Taranto e la sua provincia stanno vivendo uno dei passaggi economici e sociali più difficili degli ultimi trent’anni», sottolinea Palmisano.
Il sistema industriale sta cambiando, il mercato del lavoro presenta nuove incertezze, mentre sono sempre numerosi i giovani che scelgono di lasciare il territorio per cercare altrove opportunità professionali. A questo si aggiunge un contesto internazionale caratterizzato da instabilità e conflitti.
Nessuno, osserva Confartigianato, può prevedere con certezza quale sarà la Taranto dei prossimi dieci o vent’anni. Una certezza, però, esiste: la generazione chiamata a lavorare, fare impresa e contribuire alle scelte del territorio è oggi seduta sui banchi delle scuole.
Studiare per essere liberi di scegliere
È proprio da qui che nasce l’invito agli studenti a considerare la scuola non soltanto come il luogo dei voti, delle interrogazioni e del diploma, ma come uno degli strumenti fondamentali per costruire il proprio futuro.
Studiare significa acquisire conoscenze, sviluppare competenze e imparare a confrontarsi con un mondo che cambia rapidamente. «Quando uscirete da scuola, vi chiederà che cosa sapete, che cosa sapete fare e quanto siete disposti a continuare a imparare», è il senso del messaggio rivolto ai ragazzi.
Il talento, da solo, non basta. Allo stesso modo, un titolo di studio rappresenta un importante punto di partenza, ma deve essere accompagnato dal sapere, dal saper fare e dalla voglia di mettersi continuamente in gioco.
Un principio che riguarda ogni possibile percorso: l’università, l’ingresso in un’impresa, la scelta di diventare artigiani, tecnici o professionisti oppure la decisione di avviare una propria attività.
Restare, partire o tornare: l’importante è poter scegliere
Nel messaggio di Confartigianato c’è anche una riflessione sul fenomeno della mobilità giovanile. Molti ragazzi, già durante gli anni della scuola, immaginano un futuro lontano da Taranto.
Una scelta comprensibile, sottolinea Palmisano, soprattutto se il territorio non è ancora in grado di offrire opportunità sufficienti. Per questo non avrebbe senso chiedere ai giovani di rimanere a ogni costo.
«Non vi diremo che dovete restare a ogni costo: sarebbe ipocrita, se noi adulti non fossimo capaci di creare qui opportunità vere», afferma il presidente.
Partire, però, non significa necessariamente trovare una strada più semplice. Ovunque si scelga di costruire il proprio futuro saranno richieste preparazione, competenza, impegno e capacità di continuare ad apprendere.
L’obiettivo, dunque, deve essere quello di garantire ai giovani una possibilità di scelta reale: restare a Taranto, partire per costruire un’esperienza altrove oppure, un giorno, tornare.
L’appello agli insegnanti
Il messaggio non è rivolto soltanto agli studenti. Una parte importante dell’intervento riguarda infatti gli insegnanti, chiamati ogni giorno a svolgere un ruolo che va ben oltre la semplice trasmissione delle conoscenze.
«Abbiamo bisogno anche di voi. Oggi più che mai», è l’appello di Confartigianato Taranto ai docenti.
Insegnare è diventato sempre più complesso e nelle classi confluiscono responsabilità che spesso vanno oltre la didattica. Proprio per questo, secondo Palmisano, il ruolo degli insegnanti assume un valore ancora maggiore.
Un docente può riconoscere un talento, alimentare una curiosità, trasmettere un metodo di lavoro e, in alcuni casi, contribuire persino a cambiare la direzione della vita di un ragazzo.
Da qui anche l’invito a essere esigenti con gli studenti. Aiutare i giovani, infatti, non significa abbassare l’asticella, ma fornire loro gli strumenti necessari per raggiungerla.
«Nessuno nasce imparato»
Il mondo dell’artigianato diventa quindi la metafora attraverso la quale Palmisano descrive il percorso necessario per costruire il proprio futuro.
«Nessuno nasce imparato. Si osserva, si studia, si prova, si sbaglia, si ricomincia». È attraverso questo processo che si impara un mestiere, ma è anche attraverso gli errori, l’esperienza e la capacità di ricominciare che si costruisce una professionalità.
Ai ragazzi viene quindi rivolto un invito alla curiosità: fare domande, pretendere molto dalla scuola e ancora di più da se stessi, scoprire le proprie capacità e coltivare le proprie passioni fino a trasformarle in competenze.
La responsabilità degli adulti
L’appello ai giovani, però, non deve trasformarsi in un trasferimento di responsabilità. Confartigianato lo ribadisce con chiarezza: non sono gli studenti a dover risolvere i problemi strutturali del territorio.
La responsabilità di creare condizioni favorevoli per il lavoro e per lo sviluppo appartiene alle istituzioni, alle imprese e all’intera comunità.
«Dobbiamo costruire un territorio nel quale i nostri giovani siano davvero liberi di scegliere se restare, partire o tornare», sottolinea Palmisano.
Una responsabilità che i ragazzi hanno il diritto di rivendicare e sulla quale potranno chiedere conto agli adulti.
La Taranto di domani è già a scuola
Il messaggio finale torna così al punto di partenza. I giovani che oggi siedono tra i banchi saranno domani gli imprenditori, gli artigiani, i professionisti, i lavoratori e la classe dirigente della Taranto del futuro.
Da una parte c’è quindi una responsabilità collettiva: costruire opportunità, lavoro e condizioni per permettere ai giovani di scegliere. Dall’altra c’è la responsabilità individuale di prepararsi al meglio per affrontare ciò che verrà.
«Noi dobbiamo costruire le opportunità. Voi fatevi trovare pronti».
È con queste parole che Giovanni Palmisano, presidente di Confartigianato Taranto, conclude il suo messaggio agli studenti, accompagnandolo con un semplice ma significativo augurio: «Buon anno scolastico».














