Il futuro della Figc potrebbe passare attraverso un commissariamento da parte del Coni. Quello che inizialmente veniva considerato soltanto uno scenario possibile sembra assumere maggiore concretezza dopo le contestazioni relative alla posizione di Giovanni Malagò al momento della sua partecipazione al voto.
Al centro della vicenda c’è infatti il requisito previsto dall’articolo 29 dello Statuto della Figc, che disciplina le condizioni necessarie per l’elezione. Secondo quanto riportato da SportMediaset, Malagò al momento del voto non sarebbe stato tesserato, circostanza che potrebbe configurare una violazione dell’ordinamento sportivo.
La procedura
L’eventuale commissariamento sarebbe una decisione di natura istituzionale. A proporlo potrebbe essere la Giunta del Coni, nella quale Malagò siede in qualità di membro del Cio, senza diritto di voto. La decisione definitiva spetterebbe invece al Consiglio Nazionale del Coni, secondo quanto previsto dall’articolo 6 dello Statuto dell’ente.
Il commissariamento avrebbe comunque carattere temporaneo e sarebbe finalizzato a traghettare la Federazione verso nuove elezioni.
Mornati possibile commissario
Nel frattempo, secondo le indiscrezioni riportate dalle fonti citate, sarebbe già circolato un primo nome per l’eventuale incarico: quello di Carlo Mornati, attuale Segretario Generale del Coni ed ex canottiere italiano, medaglia olimpica nei quattro senza ai Giochi di Sydney 2000.
Al suo fianco, nel ruolo di sub-commissario con competenze prevalentemente operative sulle questioni sportive, potrebbe essere coinvolto Demetrio Albertini, ex calciatore del Milan e della Nazionale. L’ipotesi è stata attribuita da SportMediaset a quanto riportato da la Repubblica.
Malagò valuta il da farsi
Per Malagò, intanto, la partita potrebbe non essere conclusa. Il dirigente starebbe valutando con i propri legali le possibili iniziative da intraprendere e, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, potrebbe anche ricandidarsi alle eventuali nuove elezioni, dopo aver regolarizzato la propria posizione attraverso il tesseramento.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe inoltre la possibilità di contestare il commissariamento davanti al Collegio di Garanzia del Coni, qualora venisse effettivamente disposto.
Sul fronte dei consensi, invece, le indiscrezioni riportate dal quotidiano milanese indicano possibili perplessità da parte di alcuni esponenti della Lega Serie A, che aveva sostenuto la candidatura di Malagò. Secondo questa ricostruzione, una parte dei presidenti avrebbe auspicato un maggiore coinvolgimento nelle decisioni federali.
E Mancini?
Un altro interrogativo riguarda la panchina della Nazionale e il futuro del commissario tecnico Roberto Mancini.
In caso di commissariamento della Figc, i ruoli tecnici non verrebbero automaticamente modificati e rimarrebbero in vigore fino alle nuove elezioni. Un eventuale cambio alla guida della Nazionale dovrebbe quindi essere valutato dalla nuova governance.
Sempre secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, un’eventuale nuova dirigenza potrebbe tentare di mettere in discussione i contratti sottoscritti da Malagò, ma si tratterebbe di un’operazione complessa sotto il profilo giuridico.
Il quadro resta dunque in evoluzione: da una parte l’ipotesi di commissariamento e la possibile nomina di Mornati, dall’altra Malagò che studia le proprie mosse e non esclude un nuovo tentativo elettorale. Sullo sfondo, la necessità di arrivare a una soluzione istituzionale che consenta alla Federazione di tornare rapidamente al proprio normale percorso elettivo.















