È stato arrestato nella notte tra mercoledì 23 settembre e giovedì 24 settembre un 44enne, ritenuto allo stato delle indagini presunto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. A intervenire sono stati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Taranto, allertati da una richiesta giunta al Numero Unico di Emergenza 112.
L’intervento dell’Arma sarebbe scaturito da una serie di episodi che, secondo quanto riferito dalla donna, si sarebbero verificati nel corso della serata del 22 settembre. La vittima avrebbe inoltre riferito ai militari di precedenti comportamenti minatori e violenti che sarebbero avvenuti sia durante la relazione sia dopo la conclusione del rapporto.
In particolare, secondo la ricostruzione fornita agli investigatori, l’uomo si sarebbe introdotto in una prima circostanza nell’abitazione dell’ex compagna contro la volontà della donna. All’interno dell’appartamento avrebbe danneggiato suppellettili e alcuni oggetti personali, per poi bloccare fisicamente la donna e rivolgerle minacce prima di allontanarsi.
La situazione sarebbe successivamente degenerata nuovamente. A breve distanza di tempo, infatti, l’uomo avrebbe fatto ritorno e, sempre secondo quanto denunciato, avrebbe condotto con la forza l’ex compagna all’interno dell’abitazione, minacciandola ancora una volta. L’intervento delle Forze dell’Ordine avrebbe quindi interrotto la condotta contestata.
I Carabinieri, giunti sul posto dopo la segnalazione al 112, hanno individuato il 44enne nei pressi del complesso residenziale e lo hanno tratto in arresto.
Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto, dove è stato ristretto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La vicenda è ora al vaglio della magistratura. Nei confronti dell’arrestato vale, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.















