di Maurizio Corvino
La sconfitta del Novoli sul terreno dello “Iacovone” lascia spazio all’amarezza di mister Luperto, che nel post gara, ai microfoni di Anthony Carrano per Blunote, ha analizzato la prestazione della propria squadra soffermandosi in particolare sugli episodi arbitrali che, secondo la sua ricostruzione, avrebbero inciso sull’andamento dell’incontro.
Il tecnico salentino ha innanzitutto riconosciuto il valore dell’ambiente tarantino e l’impatto della cornice dello “Iacovone”, tornato a ospitare il Taranto davanti al proprio pubblico. Un’atmosfera che Luperto conosce bene e che ha rievocato con parole di particolare partecipazione.
Il fascino dello “Iacovone”
«Una bella emozione, mi è sembrato di rivivere partite del passato», ha dichiarato Luperto, sottolineando il peso della tifoseria rossoblù. «Questa è una tifoseria che conosco bene: è una piazza importante, che sa dare tantissimo alla propria squadra».
Un riconoscimento, dunque, alla passione del pubblico tarantino e alla spinta garantita alla formazione di casa in una sfida disputata in una cornice particolarmente significativa.
«Abbiamo fatto un bel primo tempo»
Passando all’analisi della partita, Luperto ha difeso l’atteggiamento mostrato dal Novoli soprattutto nella prima frazione di gioco. «La mia squadra ha fatto un bel primo tempo, abbiamo sofferto il giusto, come è normale che sia quando affronti una compagine così forte».
Secondo il tecnico, la gara ha però assunto una fisionomia differente nella ripresa: «Nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ meno bene ma ci sono stati elementi che ci hanno condizionato la possibilità di rimontare, poi sul 2-0 la partita è finita».
Luperto non ha quindi negato la superiorità tecnica del Taranto, riconoscendo le difficoltà incontrate dalla propria squadra contro una formazione costruita per competere ai vertici del campionato. Allo stesso tempo, il tecnico ha evidenziato altri fattori che, a suo giudizio, avrebbero reso ancora più complicato il tentativo di ottenere un risultato positivo.
«Oggi era difficile portare a casa un risultato utile. Non solo per il grande tifo e per la forza tecnica della squadra avversaria, ma perché quando si mettono di mezzo anche altre situazioni diventa davvero difficile fare bene».
La contestazione sui primi due gol
Il passaggio più duro dell’intervento riguarda però la direzione arbitrale. Luperto ha contestato la regolarità delle azioni che hanno portato alle prime due reti del Taranto, ritenendo che in entrambe le circostanze ci fossero gli estremi per un intervento del direttore di gara.
«I primi due gol che abbiamo subito nascono da due falli evidenti che l’arbitro non ha ravvisato», ha affermato il tecnico del Novoli.
Una lettura che, nella sua analisi, assume un peso particolare perché collegata direttamente all’evoluzione del risultato. Il primo gol ha infatti modificato gli equilibri della gara, mentre il successivo raddoppio ha ulteriormente complicato le possibilità del Novoli di rimanere in partita.
Lo sfogo sulla direzione di gara
Luperto ha poi proseguito con una riflessione più ampia sul rapporto tra le dimensioni delle piazze e la percezione degli episodi arbitrali nei campionati dilettantistici.
«A volte è più facile arbitrare contro una piccola cittadina di 6-7.000 abitanti, perché tanto poi non se ne accorge nessuno. Ma noi e gli addetti ai lavori ce ne accorgiamo».
Parole particolarmente nette, delle quali il tecnico ha rivendicato personalmente la responsabilità, consapevole anche delle possibili conseguenze disciplinari.
«Di queste dichiarazioni mi assumo pienamente la responsabilità e mi fermo perché poi quando parli di queste cose arrivano le squalifiche».
Il Novoli torna dunque dalla trasferta tarantina con una sconfitta maturata contro una formazione che lo stesso Luperto ha riconosciuto essere superiore sotto il profilo tecnico, ma con la convinzione, da parte dell’allenatore ospite, che alcuni episodi abbiano contribuito in maniera determinante a indirizzare il confronto. La partita dello “Iacovone” lascia così spazio anche al dibattito sulle decisioni arbitrali, oltre che alla netta affermazione della formazione rossoblù.















