di Maurizio Mazzarella
Non è stata soltanto una partita. Il ritorno del Taranto nel nuovo stadio Erasmo Iacovone, dopo 644 giorni di assenza, ha rappresentato un momento dal forte valore simbolico ed emotivo per l’intera comunità rossoblù. Prima del fischio d’inizio di Taranto-Novoli, lo Iacovone ha infatti riabbracciato una parte importante della propria storia.
A rendere ancora più speciale la serata è stata la presenza di Paola Raisi, moglie di Erasmo Iacovone, il grande attaccante rossoblù al quale lo stadio è intitolato. La visita ha assunto un significato particolarmente intenso proprio nel giorno in cui il Taranto è tornato a disputare una gara nel proprio impianto dopo una lunga assenza.
Erasmo Iacovone, autentico mito della storia del calcio tarantino, scomparve tragicamente nel febbraio del 1978, a soli 25 anni, a seguito di un incidente stradale. La sua figura è rimasta indissolubilmente legata alla città, ai colori rossoblù e alla memoria di generazioni di tifosi.
Il giro di campo e l’abbraccio dello Iacovone
Prima dell’inizio della partita, Paola Raisi ha effettuato un giro di campo, ricevendo il calore e l’affetto dei tifosi presenti sugli spalti. Un momento semplice ma particolarmente significativo, con il pubblico rossoblù che ha voluto stringersi idealmente attorno alla famiglia di quello che ancora oggi rappresenta uno dei simboli più importanti della storia del Taranto.
L’abbraccio tra Paola Raisi e i sostenitori ionici ha riportato al centro della scena il legame profondo tra la memoria di Erasmo Iacovone e lo stadio che porta il suo nome. Un legame che il tempo non ha cancellato e che, anzi, continua a rinnovarsi ogni volta che il Taranto scende in campo davanti alla propria gente.
Il ritorno allo Iacovone, dunque, è stato anche un ritorno alle radici, alla storia e alla memoria di una squadra che ha attraversato decenni di calcio lasciando nella città figure e protagonisti rimasti nel cuore dei tifosi.
Le altre leggende rossoblù
La società ionica ha voluto rendere l’occasione ancora più significativa invitando allo stadio anche altri protagonisti della storia del Taranto.
Tra gli ospiti figurava Franco Selvaggi, attaccante che ha vestito la maglia rossoblù e che successivamente ha conquistato il titolo di campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982. Insieme a lui, sono stati invitati Franco Dellisanti, Graziano Gori e Mario Biondi, altri nomi che appartengono alla memoria storica del calcio tarantino.
Presente inoltre una rappresentanza della famiglia Fico, a testimonianza della volontà del club di coinvolgere in questa giornata le figure e le famiglie che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia rossoblù.
Una serata tra passato, presente e futuro
Il ritorno del Taranto nello stadio intitolato a Erasmo Iacovone ha così assunto un significato che è andato oltre il risultato sportivo. Prima ancora del calcio giocato, il nuovo Iacovone ha riaperto le proprie porte alla memoria, alle sue leggende e a quel patrimonio umano che costituisce una parte essenziale dell’identità rossoblù.
Il giro di campo di Paola Raisi, l’abbraccio dei tifosi e la presenza di alcune delle figure più rappresentative della storia del Taranto hanno accompagnato il ritorno a casa della squadra dopo 644 giorni.
Una pagina dal forte valore simbolico: lo Iacovone è tornato ad accogliere il Taranto, ma lo ha fatto portando con sé anche la propria storia. E in quella storia, il nome di Erasmo Iacovone continua a occupare un posto speciale.















