Il Comune di Taranto ha indetto l’asta pubblica per la concessione amministrativa temporanea di sette punti di ristoro all’interno dello stadio comunale “Erasmo Iacovone”. L’avviso, pubblicato il 29 settembre 2026, riguarda altrettanti lotti distinti e punta ad affidare la gestione dei locali destinati a bar e attività di ristoro durante gli eventi aperti al pubblico che si svolgeranno nell’impianto.
La concessione avrà una durata compresa tra la data di sottoscrizione del disciplinare e il 10 gennaio 2027, con la possibilità per il Comune di disporre una proroga, per esigenze di interesse pubblico legate alla valorizzazione e alla conservazione del patrimonio, per un periodo massimo di ulteriori tre mesi, fino al 10 aprile 2027.
Sette lotti tra tribune e curve
Sono complessivamente sette i locali messi a gara. I primi sei sono vani bar di 23 metri quadrati ciascuno, situati al livello 0 dello stadio: due nella Tribuna Ovest, lato Nord e lato Sud; due nella Tribuna Est, lato Nord e lato Sud; uno in Curva Nord e uno in Curva Sud.
Il Lotto 7, denominato “Bar Hospitality”, riguarda invece il locale “Bar Ospitalità 1002”, di 18 metri quadrati, collocato al livello 1, alla quota +4,20, nell’area Hospitality della Tribuna Ovest. Il lotto comprende la zona bar e la cucina/preparazione immediatamente retrostante, mentre sono esclusi la sala “Ospitalità 1001” e gli altri spazi dell’area Hospitality.
I locali vengono concessi nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, sulla base delle dotazioni risultanti dall’inventario. Le attrezzature necessarie per l’attività saranno a carico dei concessionari.
Utilizzo legato alle partite e agli eventi
Uno degli aspetti centrali dell’avviso riguarda le modalità di utilizzo dei locali. I punti di ristoro potranno essere aperti esclusivamente in occasione degli eventi aperti al pubblico che si svolgeranno allo Iacovone, nei giorni e negli orari stabiliti dalle autorità competenti e nel rispetto delle prescrizioni legate all’agibilità e alla sicurezza.
Il Comune precisa inoltre di non garantire l’affluenza del pubblico, gli orari, i risultati sportivi né lo svolgimento di ulteriori incontri rispetto a quelli previsti dal pacchetto di riferimento.
I concessionari dovranno rispettare anche l’ordinanza sindacale n. 86 del 25 settembre 2026, che per ogni incontro casalingo della stagione 2026/2027 stabilisce, dalle tre ore precedenti l’inizio della gara alle due ore successive alla conclusione, il divieto, tra l’altro, di vendita e somministrazione di bevande in contenitori di vetro e alluminio e di bevande con gradazione superiore al 5% vol., oltre alle ulteriori prescrizioni impartite dalla Questura e dal Gruppo Operativo Sicurezza.
Canoni, offerte e cauzioni
L’importo complessivo dei canoni fissi posti a base d’asta è di 11.100 euro, con valori differenti a seconda del singolo lotto. L’offerta economica riguarda esclusivamente il canone fisso e sono ammesse soltanto offerte pari o superiori alla base stabilita per ciascun locale.
Il canone fisso offerto dovrà essere versato in un’unica soluzione prima della sottoscrizione del disciplinare, oltre all’eventuale IVA. Per gli incontri ulteriori rispetto a quelli compresi nel pacchetto, il concessionario dovrà corrispondere un canone integrativo, calcolato sulla base del rapporto tra il canone aggiudicato e quello posto a base d’asta.
L’avviso stabilisce inoltre che, per partecipare a ciascun lotto, dovrà essere costituito un deposito cauzionale pari al 10% del canone fisso a base d’asta del relativo lotto.
Le date della procedura
Il calendario della gara è già definito. Il sopralluogo facoltativo, unica data disponibile, è fissato alle ore 11 del 2 ottobre 2026, presso l’ingresso della Tribuna Ovest.
Le eventuali richieste di chiarimento dovranno essere trasmesse via PEC entro le ore 18 del 2 ottobre.
La scadenza per la presentazione dei plichi e per la costituzione del deposito cauzionale è fissata alle ore 12 del 5 ottobre 2026.
La seduta pubblica d’asta si terrà invece alle ore 14 del 5 ottobre, presso la Direzione Patrimonio del Comune di Taranto, in piazzale Dante 16.
Chi può partecipare
Alla procedura possono partecipare imprese individuali, società, cooperative e consorzi, anche in raggruppamento temporaneo. Ogni concorrente può presentare un’offerta per uno, più o tutti i sette lotti e, in assenza di specifiche limitazioni, può risultare aggiudicatario di più lotti.
Tra i requisiti richiesti figurano l’assenza delle cause di esclusione previste dagli articoli 94 e 95 del decreto legislativo 36/2023, il possesso dei requisiti morali e professionali previsti dalla normativa per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e l’iscrizione al Registro delle imprese per l’attività pertinente.
Le offerte dovranno essere presentate secondo la documentazione prevista dal bando, con una busta economica distinta per ciascun lotto al quale si intende partecipare.
Asta lotto per lotto
La seduta sarà presieduta dal dirigente della Direzione Patrimonio e Demanio o da un suo delegato, assistito da due dipendenti comunali.
Dopo la verifica della documentazione amministrativa e dei depositi cauzionali, si procederà all’apertura delle offerte economiche dal Lotto 1 al Lotto 7. Per ciascun lotto verranno letti pubblicamente il nome del concorrente e il canone offerto, formando successivamente la graduatoria in ordine decrescente.
Il lotto potrà essere aggiudicato anche in presenza di una sola offerta valida. In caso di parità tra le migliori offerte, i concorrenti interessati potranno presentare nella stessa seduta un’offerta migliorativa. Qualora nessuno migliori l’offerta, il migliore offerente sarà individuato mediante sorteggio pubblico.
Dall’aggiudicazione all’avvio dell’attività
L’aggiudicazione sarà approvata dal dirigente entro un giorno lavorativo dalla seduta, con comunicazione via PEC a tutti i concorrenti. Successivamente il Comune procederà alle verifiche dei requisiti, tra cui DURC, visura camerale, casellario ANAC e casellario giudiziale.
L’aggiudicatario avrà tre giorni lavorativi dalla comunicazione di aggiudicazione per presentare la documentazione necessaria alla sottoscrizione, compreso il versamento dell’intero canone fisso offerto, le polizze assicurative richieste e la cauzione prevista.
Una volta consegnato il locale, il concessionario dovrà avviare l’attività entro 10 giorni, presentando al SUAP la SCIA per la somministrazione di alimenti e bevande, con relativa notifica sanitaria, e provvedendo all’allestimento del punto di ristoro.
Il mancato avvio entro i termini previsti comporterà la decadenza dalla concessione del singolo lotto e l’incameramento della relativa cauzione.
Una gestione temporanea per accompagnare la nuova fase dello Iacovone
Il bando rappresenta un ulteriore passaggio nella gestione del rinnovato stadio Erasmo Iacovone, tornato a ospitare il pubblico dopo gli interventi legati ai XX Giochi del Mediterraneo.
L’affidamento dei sette punti di ristoro consentirà di organizzare i servizi di somministrazione all’interno dell’impianto in occasione delle gare e degli altri eventi autorizzati, con una concessione di durata limitata e con condizioni strettamente legate alle esigenze di sicurezza e alla programmazione dello stadio.
Il Comune ha fissato dunque tempi particolarmente ravvicinati: 5 ottobre 2026 per la presentazione delle offerte e per la seduta pubblica di gara. I sette lotti potranno essere assegnati separatamente e anche a un unico soggetto, qualora presenti le offerte migliori e rispetti tutti i requisiti previsti dall’avviso.















