Il ko interno contro il Ruffano è ormai alle spalle. In casa Sava c’è voglia di riscatto e la squadra sta preparando con grande attenzione il delicato appuntamento di domenica al cospetto dell’insidioso Oria.
A presentare il quinto impegno stagionale dei biancorossi è il portiere Luca Miccoli, che sottolinea la voglia del gruppo di reagire dopo la battuta d’arresto dell’ultimo turno.
«Nonostante il ko di domenica scorsa, mentalmente stiamo bene e siamo già pronti per affrontare la gara con l’Oria. Vogliamo provare a riscattarci», le parole dell’estremo difensore.
L’avversario
Miccoli conosce le difficoltà che attendono il Sava e invita a non lasciarsi condizionare dall’avvio di campionato dell’Oria.
«È una formazione molto attrezzata. I nostri avversari hanno avuto un inizio un po’ complicato; perciò, mi aspetto una partita difficile».
Massima concentrazione
Per affrontare una gara di questo tipo servirà il massimo impegno, sia dal punto di vista tattico sia sotto il profilo mentale.
«Dobbiamo affrontarla al 100% sia tatticamente che a livello di concentrazione. Poi, ovviamente, sarà il campo a dare le risposte», sottolinea il portiere biancorosso.
Un campionato senza partite facili
Dopo le prime giornate, Miccoli traccia anche un primo bilancio del livello generale del campionato, evidenziando l’equilibrio che caratterizza la competizione.
«Dopo quasi un mese di campionato posso dire che tutte le squadre si sono attrezzate e quindi nessuna partita è facile. Anche l’ultima in classifica può dare dei problemi alle prime della classe».
La voglia di sbloccarsi in casa
Infine, il portiere del Sava si sofferma sul rendimento casalingo della squadra, ancora alla ricerca dei primi punti davanti al proprio pubblico.
«Purtroppo in campionato non siamo riusciti a fare punti in casa. Ma una cosa è certa: ci rifaremo perché non siamo degli sprovveduti».
Il Sava guarda dunque alla sfida con l’Oria con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle la sconfitta con il Ruffano e ritrovare immediatamente risultato e fiducia. La parola, come sempre, spetterà al campo.















