Il Comune di Taranto ha concesso alla SS Taranto un’autorizzazione temporanea per l’utilizzo dello stadio Erasmo Iacovone e del “Francesco Di Molfetta”, disciplinando allenamenti e gare già disputati o programmati nelle prossime settimane.
Come riporta Antenna Sud, il provvedimento, firmato dalla Direzione Servizi Educativi e Sport, arriva a seguito della richiesta della società rossoblù di regolarizzare formalmente l’utilizzo degli impianti comunali e dopo il confronto tra il club e Palazzo di Città sulle modalità di accesso, sulle chiavi e sulla disponibilità delle diverse aree.
L’autorizzazione è circoscritta al Campo A dello Iacovone, con gli spogliatoi di pertinenza, e al “Francesco Di Molfetta”, ex Campo B. Non si tratta, dunque, di una gestione diretta dell’impianto da parte della società.
Allenamenti al Di Molfetta, gare allo Iacovone
Per il “Francesco Di Molfetta” sono stati autorizzati gli allenamenti già svolti il 22 e 23 settembre 2026 e quelli programmati per il 2, 3, 6, 7, 8, 9 e 10 ottobre.
Per il Campo A dello Iacovone, invece, l’autorizzazione riguarda le gare dell’11 e 25 ottobre, dell’8 e 22 novembre e del 6 dicembre 2026.
L’utilizzo dello stadio per le partite resta comunque subordinato alle determinazioni degli organismi competenti, compresa la Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, per quanto riguarda capienza, settori utilizzabili e prescrizioni di sicurezza.
Quanto dovrà pagare il Taranto
Il Comune ha stabilito anche i corrispettivi per l’utilizzo delle strutture.
Per gli allenamenti al “Di Molfetta” la tariffa è fissata in 116,60 euro l’ora, per un totale complessivo di 1.515,80 euro. Di questa cifra, 291,50 euro riguardano gli allenamenti del 22 e 23 settembre, mentre 1.224,30 euro sono relativi alle sedute programmate dal 2 al 10 ottobre.
Per ogni gara disputata sul Campo A con ingresso a pagamento è invece prevista una tariffa di 1.488,96 euro. Per le cinque gare autorizzate il totale ammonta a 7.444,80 euro.
La somma complessiva indicata nel provvedimento è quindi di 8.960,60 euro, oltre agli eventuali ulteriori oneri dovuti, con pagamento previsto entro sette giorni dalla ricezione dell’atto.
Le garanzie richieste
Tra le condizioni imposte dal Comune figura anche la presentazione, entro sette giorni, delle necessarie garanzie assicurative.
La società dovrà produrre una polizza fideiussoria a garanzia dell’intero importo di 8.960,60 euro, oltre a una copertura per eventuali danni a persone e cose.
È inoltre richiesta una polizza assicurativa relativa a eventuali danni provocati da incendio, danneggiamento, furto e atti vandalici, con validità prevista per il periodo ottobre-dicembre 2026 e un massimale di 3 milioni di euro.
Nessuna concessione generale dello stadio
Un punto centrale dell’atto riguarda i limiti dell’autorizzazione.
Il Taranto potrà utilizzare esclusivamente gli spazi espressamente indicati: il Campo A con i relativi spogliatoi e il “Francesco Di Molfetta”.
Restano invece escluse le altre aree dell’impianto, tra cui uffici, bar, zone hospitality, aree di cantiere e gli spazi non riconsegnati o comunque interdetti.
Il provvedimento precisa inoltre che l’autorizzazione non trasferisce alla società la custodia, la gestione o la disponibilità generale dello stadio e non costituisce una concessione continuativa dell’impianto.
Eventuali ulteriori richieste di utilizzo dovranno pertanto essere oggetto di specifici e distinti provvedimenti.
Pubblico e prescrizioni di sicurezza
Per le gare sul Campo A, l’apertura al pubblico e l’utilizzo dei diversi settori saranno subordinati al possesso delle autorizzazioni e dei pareri previsti dalla normativa.
Dovranno inoltre essere rispettate le prescrizioni eventualmente impartite da Questura, Vigili del Fuoco, Servizio sanitario, Polizia Locale e dagli altri organismi competenti.
Il Comune prevede inoltre la possibilità di dichiarare inefficace o revocare l’autorizzazione in caso di mancata presentazione delle polizze, mancato pagamento delle somme dovute, esito non favorevole degli accertamenti degli organi competenti o inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento.
La regolarizzazione degli utilizzi di settembre
L’atto interviene anche sugli allenamenti effettuati il 22 e 23 settembre.
Il Comune specifica che, per quelle giornate, il provvedimento viene adottato esclusivamente ai fini della regolarizzazione amministrativa e della quantificazione dei corrispettivi dovuti.
La regolarizzazione non comporta, secondo quanto precisato nell’atto, acquiescenza o riconoscimento rispetto alle differenti ricostruzioni emerse nella precedente corrispondenza tra le parti sulle modalità di accesso e sulla custodia dell’impianto.
Il quadro delineato dal provvedimento è quindi quello di un utilizzo temporaneo e regolamentato delle strutture: il Taranto potrà disputare le gare previste allo Iacovone e svolgere gli allenamenti autorizzati al “Di Molfetta”, ma entro un calendario preciso, con corrispettivi stabiliti, garanzie assicurative e una serie di condizioni da rispettare.















