di Maurizio Corvino
Piedi per terra, ambizione e consapevolezza dell’importanza della posta in palio. Alla vigilia della trasferta contro il Canosa, in programma domenica 4 ottobre alle 17.30 allo stadio San Sabino, il tecnico della SS Taranto, Luca Tiozzo, ha incontrato i giornalisti per analizzare il momento della squadra e presentare una sfida che mette di fronte due formazioni di alta classifica nel campionato di Eccellenza.
La qualificazione al turno successivo di Coppa Italia, conquistata con il successo per 3-1 sul campo dell’Ostuni, ha rafforzato il morale del gruppo. L’allenatore rossoblù, tuttavia, invita a non abbassare la guardia e considera il confronto con i rossoblù canosini una tappa significativa nel percorso stagionale.
«Contro il Canosa è una gara importantissima. Rispetto alla Coppa Italia, che era una sfida da dentro o fuori, il campionato è un percorso lungo: è uno scontro diretto d’alta classifica, ma non una partita decisiva», ha spiegato Tiozzo.
Il tecnico riconosce il valore dell’avversario: «Affrontiamo una squadra forte, ben strutturata e con giocatori abituati a questa categoria, ma noi vogliamo dare continuità alle ultime prestazioni e costruire una mentalità vincente passo dopo passo».
Gli inserimenti dei centrocampisti e l’equilibrio tattico
Nel corso della conferenza, Tiozzo ha approfondito anche alcuni aspetti tattici, soffermandosi in particolare sul contributo dei centrocampisti in fase offensiva e sulla necessità di trovare il giusto equilibrio.
«Giocando con una mediana a due, per i centrocampisti non è semplice inserirsi senza rischiare di scoprire la squadra. L’attacco della porta richiede equilibrio: non devono stazionare nell’area avversaria, ma arrivarci con i tempi giusti a rimorchio quando l’azione si sviluppa sulle corsie esterne».
Un meccanismo sul quale lo staff tecnico sta lavorando con attenzione, anche in considerazione dell’importanza dei gol provenienti dalla seconda linea: «È un aspetto su cui stiamo lavorando molto, perché i gol dei centrocampisti sono fondamentali per rompere gli equilibri».
Pressione alta e intensità per costruire le occasioni
Un altro tema centrale riguarda l’atteggiamento della squadra in fase di non possesso. Per Tiozzo, la capacità di recuperare il pallone in zone avanzate del campo rappresenta una delle chiavi per creare occasioni e mettere in difficoltà gli avversari.
«I gol e le occasioni nascono dalla prima pressione e da quello che fai quando non hai la palla. Se vai lento sul portatore avversario o sul portiere, significa che manca la giusta fame».
Il tecnico sottolinea i progressi registrati nelle ultime settimane: «Da tre settimane i ragazzi stanno mostrando disponibilità totale a togliere l’inizio dell’azione agli avversari per ripartire con cattiveria agonistica».
Un atteggiamento che il Taranto proverà a riproporre anche al San Sabino, contro una squadra attrezzata e in grado di mettere alla prova la tenuta tattica e mentale dei rossoblù.
Il turnover di Coppa amplia le alternative
La vittoria contro l’Ostuni ha offerto indicazioni positive anche sul piano delle rotazioni. Il largo turnover adottato in Coppa Italia ha permesso a diversi giocatori di mettersi in evidenza, ampliando le possibilità di scelta per l’allenatore.
«Scegliere la formazione è la parte più difficile e impegnativa della mia settimana, ma per un allenatore è la cosa più bella», ha dichiarato Tiozzo.
Il tecnico ha promosso la prestazione di chi ha trovato spazio nella gara di ritorno: «Chi ha giocato in Coppa ha fatto benissimo, dimostrando che in questa rosa non esistono riserve e che tutti possono fare i titolari nel Taranto».
Le decisioni definitive arriveranno a ridosso della partita: «Magari alcuni dei ragazzi che si sono allenati a fine gara saranno pronti a scendere in campo domenica».
Mercato e personalità: il gruppo cresce
Spazio anche al mercato e agli ultimi innesti, che hanno ampliato le soluzioni a disposizione dello staff tecnico. Tiozzo ha evidenziato il lavoro congiunto della società e della direzione sportiva, sottolineando il valore dell’esperienza e della personalità all’interno dello spogliatoio.
«La società e la direzione sportiva stanno lavorando in piena sintonia per rinforzare la rosa nei punti giusti. Giocatori di grande esperienza e personalità permettono al gruppo di maturare prima e a me di svolgere il lavoro di allenatore con più soluzioni tattiche e qualità».
L’inserimento dei nuovi arrivati, secondo l’allenatore, è avvenuto senza particolari difficoltà: «L’integrazione è stata ottimale fin dal primo giorno».
Senza tifosi al seguito, il Taranto cerca una spinta in più
La trasferta di Canosa sarà caratterizzata anche dall’assenza dei sostenitori rossoblù, ai quali è stata vietata la possibilità di seguire la squadra al San Sabino. Un elemento che priverà il Taranto del sostegno del proprio pubblico in una partita particolarmente importante.
Tiozzo non nasconde il dispiacere per questa situazione, ma invita la squadra a trasformare l’assenza dei tifosi in un ulteriore stimolo.
«Dopo aver vissuto l’entusiasmo e la spinta del nostro pubblico nelle ultime gare, ci dispiace moltissimo non averli al nostro fianco. I tifosi sono il cuore di questo sport, ma la loro assenza ci deve dare una spinta ulteriore sul campo per lottare e portare a casa un risultato positivo anche per loro».
Il messaggio alla vigilia è chiaro: il Taranto vuole proseguire il proprio percorso di crescita e affrontare il confronto diretto con il Canosa con determinazione, senza lasciarsi condizionare dall’entusiasmo per i recenti risultati.
Al San Sabino serviranno intensità, equilibrio e personalità. Per i rossoblù, una prova importante per misurare le proprie ambizioni e dare continuità al lavoro svolto nelle ultime settimane.















