di Matteo Di Castri
La possibilità di reagire arriva immediatamente. La Virtus Francavilla è chiamata a voltare pagina dopo la sconfitta per 4-2 maturata domenica sul campo del Gravina, avversario che ritroverà domani nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia di Serie D.
Una sfida ravvicinata che offre alla formazione biancazzurra l’opportunità di analizzare quanto accaduto senza, però, trasformare una battuta d’arresto in un caso. È questo il concetto espresso alla vigilia dal tecnico Bruno Trocini, che ha invitato la squadra a leggere la prestazione nella sua completezza.
Gli errori e le occasioni create
Il tecnico non nasconde gli aspetti da correggere, ma allo stesso tempo sottolinea quanto di positivo prodotto dalla propria squadra.
«Dobbiamo essere bravi a leggere la partita nella sua completezza. Abbiamo commesso degli errori che hanno inciso sul risultato e su questo dobbiamo lavorare, perché quando concedi determinate situazioni a una squadra come il Gravina rischi di pagare dazio».
Una valutazione che non si ferma però agli episodi negativi. «Allo stesso tempo, però, non dobbiamo dimenticare che abbiamo creato tanto, colpito dei pali e avuto diverse occasioni per riaprire la partita. Questo significa che la squadra ha avuto la capacità di proporre e creare».
Nessun dramma
Per Trocini la sconfitta deve diventare uno strumento di crescita e non una ragione per mettere in discussione quanto fatto fino a questo momento.
«Una sconfitta fa parte di un percorso e va analizzata, non drammatizzata. Sappiamo quello che abbiamo fatto fino a oggi e sappiamo anche che il campionato è lungo».
Il messaggio è chiaro: equilibrio. «Non dobbiamo farci condizionare né quando le cose vanno molto bene né quando arriva una battuta d’arresto».
Spazio a chi ha giocato meno
Il ritorno immediato in campo può rappresentare anche un’occasione per valutare quei calciatori che hanno trovato meno spazio nelle prime uscite stagionali.
«Sarà una partita diversa rispetto a quella di campionato. Abbiamo la possibilità di valutare alcuni ragazzi che hanno avuto meno spazio, perché abbiamo bisogno di conoscere bene tutti i calciatori della rosa e di tenerli pronti».
La Coppa potrebbe quindi offrire anche indicazioni sotto il profilo tattico. «Potrebbe esserci anche l’opportunità di fare qualche valutazione tattica diversa, ma senza snaturare quello che siamo».
La reazione passa dall’identità
Il valore della gara, secondo l’allenatore, non sarà legato soltanto al risultato. Dopo una sconfitta, infatti, la capacità di reagire rappresenta un elemento importante per comprendere la solidità del gruppo.
«Tornare subito in campo è positivo, perché hai la possibilità di reagire immediatamente. Quello che mi interessa maggiormente non è tanto il risultato, quanto il modo in cui affronteremo la partita».
Trocini chiede soprattutto di ritrovare i tratti distintivi della propria squadra: «Voglio vedere una squadra con la nostra identità, con voglia, attenzione e spirito di sacrificio».
Trasformare la delusione in energia
La sfida di Coppa diventa così un primo banco di prova dopo il passo falso di campionato. La risposta che il tecnico si aspetta riguarda soprattutto l’atteggiamento e la capacità di affrontare le difficoltà collettivamente.
«Dopo una sconfitta bisogna avere la capacità di trasformare la delusione in energia positiva. Mi aspetto una reazione soprattutto nell’atteggiamento, nella voglia di aiutarsi e nella determinazione con cui affronteremo ogni situazione della partita».
Il Gravina torna dunque sulla strada della Virtus Francavilla a distanza di pochi giorni. Questa volta non ci saranno in palio punti di campionato, ma una qualificazione in Coppa Italia. Per Trocini, però, la sfida avrà comunque un significato preciso: verificare la risposta della squadra e la sua capacità di ripartire senza perdere la propria identità.















