di Domenico Ciquera
Il rapporto tra il Taranto e l’Amministrazione comunale torna a essere particolarmente teso. A parlare è il presidente rossoblù Sebastiano Ladisa, intervenuto ai microfoni di Canale 7, durante la trasmissione “Fuoricampo”. Il massimo dirigente del club ha affrontato diversi temi legati alla gestione della società, soffermandosi in particolare sui rapporti con Palazzo di Città e sulla situazione dello stadio Iacovone.
Ladisa non ha usato mezzi termini per descrivere il momento: «Il Comune ci sta mettendo i bastoni tra le ruote e ci sta inviando lettere che percepiamo come intimidatorie». Il presidente ha poi rivolto una critica anche all’ambiente politico che circonda il sindaco: «Il Sindaco è circondato da consiglieri che, a nostro avviso, lo stanno consigliando male».
Nonostante i toni duri, Ladisa ha precisato di non considerare definitivamente compromesso il rapporto con l’Amministrazione. «Nonostante tutto, il nostro rapporto rimane integro e sano. Finché continueremo ad avere entusiasmo e motivazioni, andremo avanti con questa avventura».
La questione dello Iacovone
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato lo stadio Iacovone e gli interventi che, secondo quanto riferito dal presidente, sarebbero stati sostenuti direttamente dalla società.
«Stiamo sostenendo interamente a nostre spese gli interventi e le attività di manutenzione dello stadio. Per questo riteniamo incomprensibile l’atteggiamento dell’Amministrazione».
Ladisa ha quindi parlato di una situazione che il club percepirebbe come particolarmente difficile: «Abbiamo la sensazione che sia in atto una vera e propria politica di mobbing nei nostri confronti».
Si tratta, naturalmente, della posizione espressa dal presidente del Taranto nel corso della trasmissione. Eventuali repliche e chiarimenti da parte dell’Amministrazione comunale potranno contribuire a delineare l’altra parte del confronto.
«Faremo di tutto per portare il Taranto in alto»
Nonostante le tensioni sul piano istituzionale, Ladisa ha ribadito la volontà della proprietà di proseguire il proprio progetto sportivo.
«Faremo di tutto per portare il Taranto nella massima serie, perché noi con le nostre risorse possiamo fare ciò che vogliamo».
Una dichiarazione che conferma l’ambizione della società e la volontà di continuare a investire nel progetto rossoblù, con l’obiettivo di riportare il Taranto ai livelli più alti del calcio nazionale.
La decisione sullo stadio
Il presidente ha poi annunciato una presa di posizione molto forte sul rapporto con lo Iacovone.
«Non andremo più allo Iacovone, perché non ci sentiamo a casa. Seguiremo la squadra in trasferta».
Una decisione che Ladisa ha collegato anche alla mancata presenza dell’Amministrazione comunale in occasione della gara contro il Novoli, disputata nello stadio tarantino dopo il lungo periodo di indisponibilità dell’impianto.
«Dopo la mancata presenza dell’amministrazione pubblica durante la gara con il Novoli, vedremo le partite dalla tv. È stata una mancanza di rispetto per noi, per la città e per la Signora Iacovone».
Il presidente ha quindi concluso il passaggio con una frase particolarmente netta: «Non condivideremo nulla con chi non ha rispetto né educazione».
Il mercato e le scelte della passata gestione
Nel corso dell’intervento non è mancato un riferimento alle precedenti scelte di mercato. Ladisa ha duramente criticato l’ex direttore sportivo Danilo Pagni, soffermandosi in particolare sulla composizione del centrocampo e sull’acquisto, a suo giudizio, di numerosi centrocampisti caratterizzati dalle stesse caratteristiche.
Il presidente ha dunque evidenziato la necessità di trovare un maggiore equilibrio all’interno dell’organico attuale, affidando al direttore sportivo Francesco Montervino e all’allenatore Luca Tiozzo il compito di valorizzare al meglio le risorse a disposizione.
Montervino e Tiozzo, la sfida dell’amalgama
Sul gruppo costruito per questa stagione, Ladisa ha ribadito che sarà fondamentale trovare la giusta amalgama tra i calciatori. Secondo il presidente, Montervino e Tiozzo dovranno lavorare per mettere insieme le diverse caratteristiche presenti in rosa e costruire una squadra capace di competere per l’obiettivo dichiarato.
La missione resta una sola: vincere il Campionato Regionale di Eccellenza.
Il Taranto, dunque, si trova a dover gestire contemporaneamente più fronti. Da una parte il progetto sportivo, con una squadra chiamata a trovare continuità e identità dopo la sconfitta di Canosa; dall’altra il rapporto con l’Amministrazione comunale, che nelle parole di Ladisa appare oggi segnato da una forte contrapposizione.
Il presidente ha scelto di rendere pubblica la propria posizione. Ora spetterà ai fatti, alle eventuali repliche istituzionali e soprattutto al percorso della squadra sul campo determinare gli sviluppi di una situazione che continua a far discutere l’ambiente rossoblù.















