Il Comune di Taranto ha formalizzato l’aggiudicazione dei sette punti di ristoro presenti all’interno dello stadio comunale “Erasmo Iacovone”. La concessione riguarda l’utilizzo temporaneo di bar e punti di ristoro dalla stipula dei relativi contratti fino al 10 gennaio 2027, con la possibilità di un’eventuale proroga per un periodo non superiore a ulteriori tre mesi.
La procedura di gara era stata suddivisa in sette lotti, con l’aggiudicazione prevista in favore del concorrente che avesse presentato il maggiore rialzo rispetto al canone posto a base d’asta.
Tre concorrenti ammessi
Alla procedura hanno partecipato tre concorrenti ammessi alla gara: Ladisa s.r.l., il raggruppamento temporaneo composto da Scarano Ferdinando e Maracujà s.r.l. e Olimpia s.r.l.
Una quarta istanza, presentata da Le Group s.r.l., non è stata invece ammessa. Il plico è infatti arrivato alle ore 12:13 del 5 ottobre, oltre il termine perentorio fissato alle ore 12:00. Per questo motivo è rimasto chiuso agli atti.
Quattro lotti a Ladisa
La società Ladisa s.r.l. si è aggiudicata complessivamente quattro dei sette lotti.
Due riguardano i punti di ristoro della Tribuna Ovest, rispettivamente lato Nord e lato Sud. Per entrambi è stato offerto un canone fisso di 3.000 euro, a fronte di una base d’asta fissata in 1.250 euro.
Ladisa ha inoltre ottenuto il lotto relativo alla Curva Sud, con un’offerta di 1.400 euro rispetto ai 550 euro della base d’asta.
Il quarto lotto riguarda la Tribuna Ovest Hospitality, livello 1, aggiudicata con un’offerta di 3.500 euro a fronte di una base di 1.700 euro.
Tre lotti al raggruppamento Scarano-Maracujà
Gli altri tre lotti sono stati aggiudicati al raggruppamento temporaneo formato da Scarano Ferdinando e Maracujà s.r.l.
Si tratta dei punti di ristoro della Tribuna Est, lato Nord e lato Sud, per i quali il raggruppamento ha presentato un’offerta di 11.111 euro per ciascun lotto, partendo da una base d’asta di 1.650 euro.
La stessa offerta, pari a 11.111 euro, è stata presentata per il punto di ristoro della Curva Nord, la cui base d’asta era fissata a 3.100 euro.
Il valore complessivo
Sommando i canoni fissi offerti dai due aggiudicatari, i sette lotti raggiungono complessivamente 44.233 euro, importo indicato nel provvedimento al netto dell’IVA, se dovuta.
A questa cifra potranno aggiungersi gli eventuali canoni integrativi relativi a ulteriori incontri autorizzati, calcolati sulla base delle offerte risultate vincitrici.
Il Comune ha inoltre quantificato le cauzioni richieste, per un importo complessivo di 29.488,65 euro.
Ora le verifiche sui requisiti
L’aggiudicazione non rappresenta però ancora la conclusione definitiva dell’iter amministrativo. Il provvedimento resta infatti subordinato alle verifiche previste dall’avviso di gara.
Tra gli accertamenti rientrano quelli relativi al DURC, alla visura camerale, al casellario ANAC, al casellario giudiziale e agli altri requisiti previsti dalla normativa vigente. Nel caso del raggruppamento temporaneo, le verifiche interesseranno entrambi i componenti.
Qualora dovessero emergere esiti negativi, l’aggiudicatario decadrebbe dai lotti assegnati, con il conseguente incameramento dei depositi e lo scorrimento delle graduatorie.
Tre giorni per completare gli adempimenti
I soggetti risultati vincitori avranno inoltre tre giorni lavorativi dalla comunicazione dell’aggiudicazione per presentare tutta la documentazione richiesta.
Tra gli adempimenti figurano il versamento dell’intero canone fisso offerto, la presentazione delle polizze previste e della cauzione.
Soltanto dopo il completamento delle verifiche e degli adempimenti richiesti si procederà alla sottoscrizione dei contratti e alla consegna dei locali. Quest’ultima sarà formalizzata attraverso un apposito verbale, corredato dall’inventario degli spazi e delle dotazioni.
L’assegnazione dei sette punti di ristoro rappresenta quindi un ulteriore passaggio nella fase di gestione dello stadio “Erasmo Iacovone”, con quattro lotti affidati a Ladisa s.r.l. e tre al raggruppamento Scarano-Maracujà, in attesa del completamento delle verifiche amministrative necessarie per rendere pienamente operative le concessioni.















