Il pugilato pugliese si è ritagliato un posto da protagonista nell’edizione 2026 del Trofeo CONI, la grande manifestazione dedicata allo sport giovanile che ha riunito a Ginosa Marina, dal 4 al 6 ottobre, giovani atleti provenienti da diverse regioni italiane.
L’evento è stato organizzato attraverso la collaborazione tra CONI, Federazione Pugilistica Italiana e Quero-Chiloiro, società tarantina che ha contribuito all’organizzazione della manifestazione sul territorio, ospitata presso il resort “Torre Serena”.
Al centro della competizione gli allievi della fascia 12-14 anni, impegnati nelle rispettive rappresentative regionali nello sparring-IO, disciplina propedeutica all’attività agonistica che consente ai giovani pugili di confrontarsi attraverso un’attività basata soprattutto sulla tecnica, sul controllo dei colpi e sulla capacità di interpretare il confronto sul ring.
Puglia quarta, Locapo protagonista
La rappresentativa pugliese ha concluso la fase nazionale al quarto posto, alle spalle di Trentino, Sicilia e Lazio.
A contribuire al risultato della squadra regionale anche il giovane tarantino Alessandro Locapo, impegnato nella categoria -40 chilogrammi. L’atleta della Quero-Chiloiro ha raggiunto i quarti di finale, al termine di un percorso caratterizzato da una prestazione positiva e da un confronto con i migliori giovani interpreti della specialità.
La squadra pugliese è stata guidata dai tecnici Domenico Maffei, della Quero-Chiloiro, e Stefano Pompilio, dell’Accademia Pugilistica Foggiana.
Il primo posto nella classifica finale è andato al Trentino, mentre la Sicilia ha conquistato la seconda posizione e il Lazio ha completato il podio al terzo posto.
Carparelli torna al Trofeo CONI da protagonista
Tra i momenti più significativi della manifestazione anche la presenza di Vincenzo Carparelli, pugile tarantino oggi impegnato nella categoria Under 19.
L’atleta della Quero-Chiloiro è stato chiamato a consegnare i premi durante una delle cerimonie sul podio, in virtù del suo passato da vincitore della fase nazionale di sparring-IO al Trofeo CONI 2022.
Un ritorno significativo per Carparelli, che quattro anni dopo il successo ottenuto da giovane atleta ha partecipato alla manifestazione in una veste diversa, rappresentando idealmente il percorso di crescita che accompagna il vivaio pugilistico.
Il contributo degli atleti della Quero-Chiloiro
La società tarantina ha inoltre garantito una presenza attiva attraverso alcuni propri atleti, impegnati volontariamente nel supporto alla manifestazione.
Tra loro l’altro Under 19 Nicola Cesarano e gli Under 17 Samuele Del Gaudio e Massimo Felone, che hanno contribuito alle attività organizzative e alla buona riuscita dell’evento.
Una presenza che ha rafforzato il legame tra la società tarantina e il Trofeo CONI, mettendo in evidenza non soltanto il valore agonistico dei giovani pugili, ma anche quello della partecipazione e della collaborazione nell’organizzazione di una manifestazione nazionale.
Quero nella Commissione nazionale giovanile
Immancabile anche la presenza del coach Cataldo Quero, impegnato nella supervisione delle gare in qualità di componente della Commissione Nazionale Giovanile.
Quero ha operato in sinergia con il responsabile Domenico Virton e con gli altri componenti della commissione, seguendo da vicino lo svolgimento delle competizioni.
Il Trofeo CONI ha così rappresentato anche un’importante occasione di confronto per il movimento pugilistico giovanile, confermando il ruolo dello sparring-IO come attività propedeutica alla crescita tecnica e sportiva dei ragazzi.
Per la Quero-Chiloiro, infine, la manifestazione ha offerto un’ulteriore conferma del valore del settore giovanile, considerato un elemento centrale nel percorso di formazione dei pugili e nella costruzione delle future generazioni della boxe.















