I risultati non esaltanti della prima squadra hanno portato buona parte dell’opinione pubblica e della tifoseria, a concentrarsi più sul futuro societario che su quello sportivo, anche per via dei nove di punti di distacco dalla vetta, che potenzialmente potrebbero divenire dieci nel caso il Cerignola dovesse vincere il ricorso presentato diversi giorni fa.
La curiosità maggiore dei tifosi rossoblu ionici si è concentrata sull’indiscrezione che porta ad un contatto tra Massimo Giove ed un fondo arabo, per un’eventuale cessione del pacchetto di maggioranza del Taranto F.C. 1927. Cosa c’è di vero in realtà? Il presidente ionico da diverse settimane, avrebbe intensificato i rapporti con dei propri clienti del Qatar per un progetto ad ampio raggio, che non riguarderebbe esclusivamente la compagine ionica, ma un investimento complessivo sul territorio tarantino che porterebbe lavoro alle aziende del primo tifoso rossoblu.
Massimo Giove negli ultimi tempi si sarebbe recato in almeno un paio di circostanze in quel di Roma proprio per incontrare i rappresentanti del fondo arabo, per discutere di una situazione complessiva che andrebbe anche a coinvolgere le istituzioni locali e regionali. Non si tratta di sceicchi, come qualcuno potrebbe ironizzare, ma di clienti che il presidente avrebbe già da tempo nel suo carnet.
È da precisare che al momento non vi è nulla di scritto, né vi è in atto alcuna trattativa. Tramite fonti vicine alla dirigenza ionica, le prime chiacchierate su un potenziale investimento che riguarderebbe il Taranto, parlano della cessione del 50% delle quote, con Massimo Giove che resterebbe presidente e referente principale dei suoi stessi clienti. Sui tempi di riuscita dell’operazione si parla di alcuni mesi ancora, un arco di tempo che andrebbe a coincidere con la fine della stagione in corso.
Tra le varie indiscrezioni raccolte negli ultimi giorni, si è parlato anche con una certa insistenza di un rapporto già concluso con il difensore Kosnic, arrivato nel mercato di dicembre ed al centro di un vero e proprio caso che ha portato al ricorso del Cerignola. Ma cosa è successo? Il calciatore non avrebbe gradito l’esclusione dalla formazione titolare contro la Fidelis Andria chiedendo maggiori garanzie sul suo utilizzo. Contattato dalla nostra redazione il direttore sportivo De Santis, è stata smentita ogni interruzione del rapporto. Il calciatore in questi giorni è risultato assente per via di un permesso già concordato con la società.
Non è passata inosservata una frase del presidente Giove nel corso dell’intervista rilasciata nella scorsa puntata di 100 Sport Magazine, nel quale lamentava una fuga di notizie sul web che danneggia il Taranto e chi lavora. La tensione mostrata da qualche collaboratore della dirigenza inondato da critiche, ma che resta un professionista del settore, non ha fatto altro che confermare il concetto espresso dal presidente ionico.
Una maggiore conoscenza di etica e deontologia, nonché una professionalità del settore più mirata e meno superficiale, porterebbero ad una diffusione delle notizie con coscienza e maggiore correttezza, senza sfociare in una sorta di gossip dannoso.
Maurizio Mazzarella












