Un percorso civico indipendente per contribuire alla trasformazione di Taranto nei prossimi dieci anni, superando le contrapposizioni e mettendo al centro le esigenze dei cittadini. È questa l’idea lanciata da Massimo Ferrarese attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo Facebook, nel quale presenta “Embrace the Future – Taranto 2036”, un progetto aperto a cittadini, imprese, giovani, professionisti, università e associazioni.
L’iniziativa nasce in un momento particolarmente delicato per il territorio ionico, segnato dal confronto sul futuro occupazionale, dalle richieste di tutela della salute e dell’ambiente e dalla necessità di individuare nuove prospettive di sviluppo.
Ferrarese propone una visione che, nelle sue intenzioni, possa tenere insieme queste esigenze, evitando che la città sia costretta a scegliere tra lavoro e salute, crescita economica e sostenibilità ambientale.
Lavoro, salute e ambiente: le priorità della città
Nel suo intervento, Ferrarese sottolinea le difficoltà che Taranto affronta da anni e la necessità di restituire fiducia alla comunità, attraverso prospettive concrete soprattutto per le nuove generazioni.
«Credo che Taranto non debba essere costretta a scegliere tra lavoro e salute, tra sviluppo e ambiente», scrive, indicando nella capacità di conciliare queste priorità uno degli elementi fondamentali per costruire un futuro diverso.
Il progetto intende affrontare un ventaglio ampio di temi: dall’occupazione alla tutela ambientale, dall’impresa alla cultura, passando per il turismo e la qualità della vita. L’obiettivo dichiarato è raccogliere competenze ed esperienze differenti per trasformare le idee in proposte operative.
Non soltanto un momento di confronto, dunque, ma un percorso che ambisce a individuare soluzioni concrete per il territorio, valorizzando le risorse già presenti e favorendo nuove opportunità economiche e sociali.
L’esperienza dei Giochi del Mediterraneo come punto di partenza
Nel delineare la propria visione, Ferrarese richiama anche l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo, sottolineando quanto Taranto possa realizzare quando esistono obiettivi condivisi, una prospettiva chiara e la capacità di collaborare.
«L’esperienza dei Giochi del Mediterraneo ha dimostrato quanto Taranto possa realizzare quando esistono una visione, obiettivi chiari e la capacità di lavorare insieme», afferma.
Da questa esperienza nasce, secondo Ferrarese, la volontà di contribuire a immaginare un percorso di crescita per il decennio che condurrà al 2036. Una prospettiva che punta a mettere in rete energie, professionalità e sensibilità differenti, con l’intento di superare le divisioni e costruire una visione condivisa del futuro cittadino.
«Non fondò un partito e non mi candiderò a nulla»
Uno dei passaggi più netti del messaggio riguarda la natura dell’iniziativa e il ruolo personale che Ferrarese intende assumere.
«Voglio essere molto chiaro: non intendo fondare un partito, non cerco uno spazio elettorale e non mi candiderò assolutamente a nulla», dichiara.
L’ideatore presenta quindi “Embrace the Future – Taranto 2036” come uno spazio civico libero e indipendente, non riconducibile a una specifica area politica e aperto a chiunque voglia contribuire concretamente al futuro della città.
La precisazione mira a distinguere il progetto da un’iniziativa elettorale, indicando invece nel confronto tra cittadini e nella costruzione di proposte condivise il suo obiettivo principale.
Un percorso aperto a cittadini, imprese e associazioni
Il progetto si propone di coinvolgere una platea ampia: giovani, mondo del lavoro, imprese, professionisti, università, associazioni e realtà ambientaliste. L’intenzione è favorire l’incontro tra esperienze diverse e mettere a disposizione della comunità competenze che possano contribuire a individuare nuove soluzioni.
Ferrarese annuncia inoltre che già nei prossimi giorni incontrerà persone che condividono le preoccupazioni e le speranze espresse nel suo intervento, per iniziare a dare forma all’iniziativa.
Si tratta, dunque, di una fase iniziale, nella quale dovranno essere definiti contenuti, modalità di partecipazione e possibili proposte. Nel messaggio non vengono ancora presentati un programma dettagliato o interventi specifici, ma viene delineato il quadro entro cui il confronto dovrebbe svilupparsi.
«Taranto ha le energie per costruire un futuro diverso»
La conclusione del messaggio di Ferrarese è un invito alla partecipazione e alla collaborazione. L’ex presidente del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo riconosce di non avere tutte le risposte, ma si dice convinto che la città disponga delle risorse umane e delle competenze necessarie per affrontare le sfide dei prossimi anni.
«Non ho la presunzione di avere tutte le risposte. Sono però convinto che Taranto abbia le energie, le competenze e le risorse umane per costruire un futuro diverso», scrive.
Il messaggio si chiude con una dichiarazione che sintetizza lo spirito dell’iniziativa: «Taranto non appartiene a una parte sola: appartiene a tutti noi. E il futuro non si aspetta, si costruisce insieme».
Con “Embrace the Future – Taranto 2036”, Ferrarese apre così una nuova fase di confronto civico sul futuro della città. La sfida sarà trasformare l’appello alla collaborazione in un percorso concreto, capace di tradurre le aspirazioni espresse nel messaggio in proposte e iniziative utili per il territorio ionico.















