Lo sport come strumento di inclusione, crescita personale e riscatto sociale. È questo l’obiettivo di “Sport inclusivo con le attività acquatiche”, il progetto realizzato nell’ambito del Bando Regione Puglia 2026 per il contrasto alla povertà educativa, che prenderà il via lunedì 19 ottobre alle ore 15 presso la Lega Navale Italiana – Sezione di Taranto.
L’iniziativa unisce la pratica sportiva a un percorso educativo rivolto a giovani che vivono situazioni di particolare fragilità, con l’intento di favorire la partecipazione, rafforzare le capacità relazionali e promuovere una cultura fondata sul rispetto delle differenze.
Dalla piscina al mare, 28 ore di attività
Il progetto coinvolgerà 15 ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, in affido legale alla cooperativa sociale tarantina “Porte Aperte”.
Il programma prevede 20 ore di attività sportive, tra piscina e discipline nautiche, con particolare attenzione a canoa, canottaggio e vela. A queste si aggiungeranno otto ore di interventi didattico-educativi dedicati alla prevenzione e al contrasto dell’omofobia, delle discriminazioni, del bullismo e del cyberbullismo.
Un percorso che intende affiancare all’apprendimento delle discipline sportive un’occasione di confronto e sensibilizzazione su temi fondamentali per la crescita dei ragazzi e per la costruzione di relazioni sane e rispettose.
Gli incontri educativi saranno curati da assistenti sociali dell’ASL, funzionari dirigenti della Polizia di Stato e rappresentanti dell’associazionismo tarantino. La collaborazione tra diverse realtà del territorio consentirà di affrontare le tematiche previste attraverso competenze ed esperienze differenti, mettendo al centro il benessere dei partecipanti.
Musolino: «Lo sport è un’opportunità di partecipazione e riscatto sociale»
Il valore dell’iniziativa è stato sottolineato da Flavio Musolino, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Taranto, che ha evidenziato il ruolo dello sport nella promozione dell’inclusione e delle pari opportunità.
«Lo sport non è soltanto competizione, attività fisica e benessere, ma è soprattutto un’opportunità di partecipazione, condivisione e riscatto sociale. È da questa consapevolezza che nasce l’impegno della Lega Navale Italiana di Taranto, che, insieme ad altri partner, ha ottenuto un importante risultato aggiudicandosi un bando finalizzato alla realizzazione di attività sportive inclusive rivolte a ragazzi in condizioni di svantaggio».
Musolino ha quindi rimarcato l’importanza di rendere le attività sportive accessibili a tutti, superando gli ostacoli che possono limitare la partecipazione dei giovani.
«Il progetto rappresenta un’occasione concreta per rendere lo sport sempre più accessibile, abbattendo barriere economiche, sociali e personali che troppo spesso impediscono a tante persone di vivere pienamente questa esperienza. Attraverso le attività previste, si intende offrire ai partecipanti la possibilità di praticare sport e di sviluppare autonomia, fiducia in sé stessi, capacità relazionali e senso di appartenenza a una comunità».
Il mare come luogo di incontro e integrazione
Nel messaggio del presidente della Lega Navale trova spazio anche il valore educativo del mare, inteso come ambiente capace di favorire l’incontro, la collaborazione e la solidarietà.
«Lo sport diventa così uno strumento educativo e sociale capace di valorizzare le potenzialità di ogni individuo, mettendo al centro la persona, le sue capacità e il suo diritto a partecipare. Per la Lega Navale Italiana, impegnata nella diffusione della cultura del mare e nella promozione delle attività sportive, questo risultato assume un significato particolarmente importante. Il mare e lo sport possono infatti diventare luoghi di incontro, integrazione e solidarietà, nei quali le differenze non rappresentano un limite ma un’occasione di arricchimento reciproco».
Un principio che si traduce concretamente nelle attività previste, dove la pratica sportiva può diventare un’esperienza di condivisione, responsabilità e fiducia, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza al gruppo.
La collaborazione tra le realtà del territorio
L’aggiudicazione del bando rappresenta anche un riconoscimento del lavoro congiunto tra associazioni, enti e organizzazioni impegnate sul territorio. Una collaborazione che, come sottolineato da Musolino, può trasformare le risorse disponibili in opportunità concrete per la comunità.
«La partecipazione al progetto conferma il valore della collaborazione tra associazioni, enti e realtà del territorio, dimostrando come il lavoro condiviso possa trasformare le idee in opportunità concrete per la collettività. La vittoria del bando non costituisce soltanto un riconoscimento del lavoro svolto, ma è soprattutto una responsabilità: quella di utilizzare le risorse ottenute per generare un impatto positivo e duraturo nella vita dei ragazzi coinvolti».
Il traguardo, dunque, non si esaurisce nell’avvio delle attività, ma guarda alla possibilità di lasciare un segno positivo nel percorso di crescita dei giovani partecipanti.
«L’obiettivo è costruire una comunità più aperta e solidale nella quale nessuno debba sentirsi escluso e dove lo sport sia riconosciuto come un diritto e una possibilità di crescita per tutti, indipendentemente dalle condizioni di partenza», ha concluso il presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Taranto.
Con l’avvio previsto per lunedì 19 ottobre, la città aggiunge così un’importante iniziativa al percorso di promozione dello sport come strumento educativo e sociale: un progetto che mette al centro i ragazzi, le loro potenzialità e il diritto di ciascuno a sentirsi parte della comunità.















