Il pesante 3-0 incassato dal Taranto sul campo del Brilla Campi non modifica, almeno per il momento, gli equilibri del progetto tecnico rossoblù. La sconfitta, tuttavia, impone una presa di responsabilità e un cambio di passo immediato. A ribadirlo è stato il direttore sportivo Francesco Montervino, intervenuto in conferenza stampa allo stadio Iacovone per affrontare la delusione della piazza e fare chiarezza sulle intenzioni della società.
Il dirigente ha scelto di parlare pubblicamente per evitare che il silenzio alimentasse ulteriori polemiche, riconoscendo la legittimità delle contestazioni dopo una prestazione ben al di sotto delle aspettative, come riportano i colleghi di Antenna Sud.
«Ci dobbiamo assumere la responsabilità di dover reagire a certe critiche giuste. Dispiace perché eravamo partiti bene, ma questa squadra è come se si sgretolasse al primo gol preso», ha dichiarato Montervino.
Il direttore sportivo ha quindi ammesso che il cambio di rotta auspicato al momento del suo arrivo non si è ancora completato: «Siamo stati chiamati per un cambio di rotta che finora è stato solo parziale. Da parte mia e del mister è doveroso assumerci le responsabilità, abbiamo il dovere di dimostrare qualcosa di diverso».
Fiducia in Tiozzo, ma nessuno è intoccabile
Nonostante il risultato negativo e le difficoltà mostrate dalla squadra, Montervino ha confermato che, al momento, non sono previsti cambiamenti nella guida tecnica.
«Mollare non appartiene né a me né a Luca Tiozzo e per ora non c’è nessun cambiamento», ha spiegato, ribadendo la volontà di proseguire il percorso intrapreso con l’attuale allenatore.
La continuità, però, non significa assenza di conseguenze. Il direttore sportivo ha lanciato un messaggio inequivocabile ai calciatori, sottolineando che le prestazioni future saranno determinanti per valutare la permanenza nel progetto rossoblù.
«Chi non dimostrerà di essere da Taranto andrà via. Finché resterò qui ci saranno regole più ferree di prima».
Parole che delineano una linea di maggiore severità nella gestione dello spogliatoio. Il rendimento individuale, l’atteggiamento e la disponibilità a lavorare per il gruppo saranno elementi centrali nelle valutazioni del club.
La proprietà Ladisa aspetta risposte
La delusione non riguarda soltanto i tifosi. Montervino ha riconosciuto che anche la proprietà, rappresentata da Sebastiano e Vito Ladisa, si aspettava risultati differenti e attende segnali concreti dalla squadra e dall’area tecnica.
«La proprietà è delusa e amareggiata, ma non possiamo darle torto. Sono i primi a cui dobbiamo dare delle risposte, sicuramente starà ricevendo centinaia di messaggi con il consiglio di cambiare. Noi non molliamo niente, abbiamo un obiettivo e vogliamo raggiungerlo».
Il dirigente ha quindi invitato a non trasformare il momento negativo in una ragione per stravolgere immediatamente l’organizzazione, ma ha riconosciuto che la situazione richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutti.
L’obiettivo resta la promozione, ma per inseguirlo sarà necessario ritrovare continuità e correggere i limiti emersi nelle ultime prestazioni. Le dichiarazioni di fiducia, da sole, non saranno sufficienti: il campo dovrà fornire le risposte che oggi mancano.
Il messaggio ai tifosi: «La stessa malattia per la maglia»
Montervino ha rivolto parole significative anche alla tifoseria rossoblù, riconoscendo il legame profondo tra la città e la squadra e ammettendo che, dopo una sconfitta di queste proporzioni, non ci sono giustificazioni da avanzare.
«Oggi non possiamo dire nulla alla gente, bisogna pedalare e andare avanti. I tifosi tarantini sono malati per la maglia e la stessa malattia dovrà essere anche dei calciatori».
Il direttore sportivo ha sottolineato che il sostegno della piazza rappresenta un patrimonio da rispettare, ma che adesso è necessario dimostrare sul terreno di gioco di meritare quella fiducia.
«La gente ci trasmette valori, ma dobbiamo reagire alle critiche. Non mollo niente, si deve assolutamente cambiare tendenza».
Il riferimento è soprattutto alla necessità di ritrovare carattere, intensità e personalità, aspetti che sono mancati nella trasferta salentina e che i tifosi considerano indispensabili per una squadra costruita con ambizioni importanti.
La polemica con Calabuig: «Ci incontreremo al ritorno»
Nel corso della conferenza stampa, Montervino ha risposto anche alle dichiarazioni dell’allenatore del Brilla Campi, Matias Calabuig, che aveva evidenziato il valore del successo ottenuto nonostante le assenze offensive e gli impegni lavorativi di diversi calciatori della formazione salentina.
Il direttore sportivo rossoblù ha replicato con toni polemici: «Calabuig dovrebbe essere al posto nostro, ma se non c’è è per un motivo. Chi fa il fenomeno lo incontreremo al ritorno, vedremo se anche quella mattina andranno a lavorare».
Una risposta che aggiunge tensione al confronto tra le due realtà, dopo il netto successo del Brilla Campi. Per il Taranto, tuttavia, la priorità rimane ritrovare la propria identità e dimostrare di poter competere con maggiore efficacia sul campo.
Spogliatoio, malumori e gerarchie da chiarire
Montervino ha affrontato anche la situazione interna al gruppo, ammettendo che, come accade in ogni squadra, esistono giocatori soddisfatti e altri meno contenti del proprio ruolo.
«Come in tutti gli spogliatoi ci sono persone contente e altre scontente, ma non esiste l’io, esiste il noi. Chi si sente fuori dal nostro progetto può mettersi da parte, io ho le idee chiare».
Il dirigente ha inoltre ricordato che la rosa è stata modificata solo parzialmente rispetto alla precedente gestione: «Sono cambiati solo sei giocatori su ventotto, sicuramente ci sono giocatori scontenti, ma li sistemiamo».
Un passaggio che lascia intendere come la gestione delle dinamiche interne sarà uno dei temi da affrontare nei prossimi giorni. La priorità è evitare che eventuali malumori individuali compromettano la compattezza del gruppo in un momento nel quale ogni energia dovrebbe essere concentrata sul recupero dei risultati.
Contro il Soccer Trani serve una svolta
La nona giornata di campionato ha consegnato al Taranto un’altra sconfitta pesante, la seconda consecutiva in trasferta per 3-0. Un bilancio che impone una reazione immediata, soprattutto in vista del prossimo impegno contro il Soccer Trani.
Montervino ha confermato di non voler arretrare di fronte alle difficoltà, ma il messaggio lanciato alla squadra è altrettanto chiaro: nessuno può considerarsi al riparo dalle valutazioni della società.
La fiducia in Tiozzo resta, almeno per ora, ma il tempo delle attese si sta esaurendo. Servono maggiore intensità, una manovra più efficace e soprattutto una squadra capace di reagire alle difficoltà senza disunirsi al primo episodio negativo.
Il direttore sportivo ha indicato la strada: responsabilità, regole più rigide e lavoro. Adesso tocca al Taranto dimostrare che le parole possono trasformarsi in fatti.















