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Taranto a due facce: i numeri raccontano una squadra da vertice, ma la classifica presenta il conto

Foto Sophia Bianco

Taranto a due facce: i numeri raccontano una squadra da vertice, ma la classifica presenta il conto

Diciotto gol segnati, cinque vittorie, due pareggi e due sconfitte in nove giornate. I rossoblù hanno il secondo miglior attacco del campionato a pari merito con lo Squinzano e un rendimento interno da alta classifica, ma lontano dallo Iacovone emergono fragilità e discontinuità. Il -2 pesa sulla graduatoria: senza penalizzazione il Taranto sarebbe a quota 17, quinto da solo. Davanti corrono Squinzano, Canosa e Soccer Trani, mentre il confronto statistico impone una riflessione sull'equilibrio tra fase offensiva e difensiva

di Maurizio Mazzarella

Il campionato di Eccellenza pugliese, dopo nove giornate, restituisce una fotografia articolata del Taranto. I numeri raccontano una squadra capace di produrre gol, vincere con continuità davanti al proprio pubblico e mantenere un bilancio complessivo positivo, ma ancora alla ricerca di quella solidità necessaria per restare stabilmente agganciata alla vetta. La classifica, inoltre, deve essere letta tenendo conto della penalizzazione di due punti che condiziona il percorso dei rossoblù.

Il Taranto è settimo con 15 punti, ma il dato aritmetico non esaurisce l’analisi. Sul campo, la formazione rossoblù ha conquistato 17 punti: cinque vittorie, due pareggi e due sconfitte, con 18 reti realizzate e 12 incassate. La differenza reti è di +6. Senza la penalizzazione, il bottino sarebbe sufficiente per occupare il quinto posto solitario, alle spalle di Squinzano, Canosa, Soccer Trani e Taurisano.

Il divario dalla prima posizione è di sette punti nella graduatoria ufficiale, che diventerebbe cinque considerando il rendimento sportivo al netto della sanzione. Una distanza significativa, ma non tale da chiudere il discorso, soprattutto in un torneo nel quale ogni turno può modificare gli equilibri. Per ridurre il distacco, tuttavia, non basterà affidarsi soltanto alla capacità realizzativa: serviranno maggiore continuità in trasferta e un miglioramento della tenuta difensiva.

Squinzano e Canosa, il passo delle prime della classe

In testa c’è lo Squinzano Calcio 1913 con 22 punti, frutto di sette vittorie, un pareggio e una sconfitta. I salentini hanno segnato 18 gol e ne hanno subiti otto, con una differenza reti di +10. Il loro punto di forza è soprattutto il rendimento casalingo: quattro partite, quattro vittorie, 11 reti realizzate e appena due incassate, per un totale di 12 punti.

Anche lontano da casa lo Squinzano ha saputo raccogliere risultati importanti. In cinque incontri sono arrivati tre successi, un pareggio e una sconfitta, con sette gol fatti e sei subiti. I dieci punti esterni completano un quadro di grande regolarità: la capolista sa costruire il proprio vantaggio sia sul proprio campo sia in trasferta.

Il Canosa, secondo con 21 punti, presenta invece il miglior attacco del campionato. Sono 23 le reti realizzate in nove giornate, contro appena sette subite: nessun’altra squadra, tra quelle indicate nella graduatoria, ha fatto meglio in fase difensiva. La differenza reti di +16 conferma la forza dei rossoblù canosini, che hanno vinto sette partite e perso le altre due, senza pareggi.

Il dato più significativo riguarda il rendimento interno: cinque vittorie su cinque, 14 gol segnati, tre subiti e 15 punti conquistati. In casa il Canosa ha costruito un percorso perfetto. In trasferta, invece, il rendimento scende a due vittorie e due sconfitte, con nove reti realizzate, quattro incassate e sei punti.

Il Taranto, dunque, può confrontarsi con le prime sul piano della produzione offensiva, ma non ancora su quello della continuità. Rispetto allo Squinzano ha gli stessi gol segnati, ma quattro reti subite in più; rispetto al Canosa ha realizzato cinque gol in meno e incassato cinque reti in più. È proprio nella combinazione tra efficacia offensiva e protezione della propria porta che emerge la distanza dalle prime due.

Soccer Trani, un avversario concreto; Taurisano, il valore della regolarità

Il Soccer Trani occupa la terza posizione con 19 punti. Il bilancio parla di sei vittorie, un pareggio e due sconfitte, con 19 gol fatti, 11 subiti e una differenza reti di +8. La formazione tranese ha segnato una rete in più del Taranto e raccolto quattro punti ufficiali in più, beneficiando anche del confronto con una squadra penalizzata.

In casa il Soccer Trani ha conquistato dieci punti in quattro partite, con tre vittorie, un pareggio, nove reti segnate e quattro subite. In trasferta ha mantenuto un rendimento altrettanto interessante: tre vittorie e due sconfitte, dieci gol fatti e sette incassati, per nove punti. La capacità di vincere tre volte lontano dal proprio pubblico rappresenta un elemento di confronto importante per il Taranto.

Il Taurisano, quarto con 17 punti, si distingue invece per l’equilibrio dei risultati. Cinque vittorie, due pareggi e due sconfitte, con dieci gol fatti e dieci subiti. La differenza reti è pari a zero, ma il bottino in classifica è superiore a quello ufficiale del Taranto di due punti.

Il dato del Taurisano dimostra che per raccogliere punti non è indispensabile disporre di un attacco particolarmente prolifico. La squadra ha costruito la propria posizione grazie alla capacità di trasformare le partite equilibrate in risultati utili. In casa ha vinto tutte e quattro le gare disputate, segnando otto gol e subendone tre. Fuori casa, invece, ha raccolto una vittoria, due pareggi e due sconfitte, con appena due reti realizzate e sette incassate.

Il Taranto ha prodotto otto gol in trasferta, sei in più del Taurisano, ma ha raccolto soltanto sette punti contro i cinque dei salentini. Il confronto evidenzia un aspetto centrale: la produzione offensiva rossoblù è superiore, ma non sempre si traduce in un rendimento altrettanto efficace.

Taranto, il secondo miglior attacco non basta

Con 18 reti realizzate, il Taranto condivide con lo Squinzano il secondo miglior attacco del campionato, alle spalle del Canosa, primo con 23. Il Soccer Trani segue a quota 19, mentre la Polimnia, con 20 gol, ha un bottino offensivo superiore a quello rossoblù pur occupando una posizione di classifica molto più arretrata.

Il dato della Polimnia è particolarmente interessante. La squadra ha segnato 20 reti, ma ne ha subite 18, con una differenza reti di +2 e 13 punti. Il Taranto, con due gol in meno all’attivo e sei reti incassate in meno, presenta un bilancio complessivo decisamente più equilibrato. Il confronto conferma che il numero dei gol segnati, da solo, non determina il rendimento di una formazione.

I rossoblù hanno realizzato una media di due gol a partita, esattamente come lo Squinzano. Il Canosa viaggia invece a oltre 2,5 reti per incontro. Il Soccer Trani supera di poco i due gol di media, mentre il Brilla Campi si attesta a 14 reti complessive, con una produzione offensiva inferiore ma una difesa molto più efficace.

Il Taranto ha infatti incassato 12 gol, un dato che lo colloca lontano dalle migliori difese. Il Canosa ne ha subiti sette, il Brilla Campi sei, lo Squinzano otto e il Cosmano Sport otto. Anche il Soccer Trani, con 11 reti al passivo, ha fatto leggermente meglio dei rossoblù.

La differenza reti di +6 resta positiva e dimostra che il Taranto ha segnato sei gol in più di quelli subiti. Tuttavia, lo Squinzano è a +10, il Canosa a +16 e il Soccer Trani a +8. Il Brilla Campi, pur avendo segnato quattro gol in meno del Taranto, presenta la stessa differenza reti di +8 del Soccer Trani grazie a una difesa che ha concesso appena sei reti.

La lezione statistica è chiara: il Taranto possiede un potenziale offensivo da zona alta, ma deve migliorare la fase di non possesso se vuole ridurre il divario con le squadre che precedono i rossoblù.

Il rendimento casalingo: lo Iacovone è un punto di forza

Il bilancio interno del Taranto rappresenta uno degli aspetti più incoraggianti. In quattro partite disputate in casa sono arrivate tre vittorie e un pareggio, senza sconfitte. I rossoblù hanno segnato dieci gol, ne hanno subiti quattro e raccolto dieci punti, con una differenza reti di +6.

La media realizzativa interna è di 2,5 gol a partita, mentre quella delle reti incassate è pari a una. Il Taranto ha dunque mostrato di saper imporre il proprio gioco davanti al pubblico amico, conquistando il 75% delle partite casalinghe disputate e mantenendo un’imbattibilità che rappresenta una base importante per il prosieguo della stagione.

Il confronto con le altre squadre conferma la qualità del dato. Squinzano e Taurisano hanno vinto tutte le quattro partite interne, conquistando 12 punti. Il Canosa ha fatto ancora meglio in termini di volume complessivo, con cinque vittorie su cinque e 15 punti. Il Taranto è quindi competitivo, ma non può ancora vantare il rendimento perfetto delle tre squadre che lo precedono.

Il Soccer Trani ha raccolto dieci punti in quattro incontri casalinghi, proprio come i rossoblù, ma con nove gol fatti e quattro subiti. Il Taranto ha realizzato una rete in più, mantenendo lo stesso numero di gol incassati. Il confronto diretto dei dati interni evidenzia una sostanziale equivalenza tra le due squadre, almeno sul piano del rendimento casalingo.

Anche il Cosmano Sport ha conquistato dieci punti in casa, ma in cinque partite, con tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. Il Taranto ha quindi ottenuto lo stesso bottino in una gara in meno, con un rendimento medio superiore.

Il problema non è dunque lo Iacovone. Al contrario, il fattore campo costituisce uno dei principali punti di forza della squadra. Il margine di miglioramento si trova soprattutto altrove.

In trasferta il vero deficit: otto gol fatti e otto subiti

Lontano da Taranto, il rendimento cambia sensibilmente. In cinque gare esterne i rossoblù hanno raccolto due vittorie, un pareggio e due sconfitte, con otto gol segnati e altrettanti subiti. I sette punti conquistati corrispondono a una media di 1,4 a partita.

Il dato più evidente è la differenza reti pari a zero. Il Taranto ha prodotto in trasferta lo stesso numero di gol incassati, senza riuscire a costruire quel vantaggio statistico che caratterizza le squadre capaci di mantenersi nelle prime posizioni.

Il confronto con lo Squinzano è significativo: la capolista ha conquistato dieci punti fuori casa, tre in più del Taranto, pur segnando una rete in meno e subendone due in meno. Il Soccer Trani ha raccolto nove punti esterni, segnando dieci gol e subendone sette. Il Brilla Campi, con tre vittorie e una sola sconfitta in quattro trasferte, ha ottenuto nove punti, realizzando otto reti e incassandone appena due.

Proprio il Brilla Campi offre uno dei confronti più eloquenti. Ha disputato una partita esterna in meno rispetto al Taranto, ma ha già raccolto due punti in più, con lo stesso numero di gol segnati e sei reti subite in meno. È un’indicazione della differenza che può fare l’equilibrio difensivo nel rendimento complessivo.

Anche l’Unione Calcio Bisceglie merita attenzione: tre vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta in quattro trasferte, con sette gol fatti, quattro subiti e dieci punti. La formazione biscegliese è soltanto a quota 14 nella graduatoria generale, ma fuori casa ha raccolto tre punti in più del Taranto.

I numeri suggeriscono che il Taranto deve imparare a gestire meglio le partite esterne, limitando gli errori e conservando il vantaggio quando riesce a sbloccare il risultato. Le otto reti segnate dimostrano che la squadra ha risorse offensive anche lontano dallo Iacovone; le altrettante subite spiegano perché questo potenziale non si sia tradotto in un bottino superiore.

Brilla Campi, il modello difensivo da osservare

Il Brilla Campi occupa la quinta posizione con 16 punti, uno in più del Taranto nella classifica ufficiale. Il bilancio è di cinque vittorie, un pareggio e tre sconfitte, con 14 gol segnati e appena sei subiti. La differenza reti è di +8, la stessa del Soccer Trani e superiore a quella rossoblù.

Il dato difensivo è il migliore dell’intero campionato: sei gol incassati in nove giornate. Il Brilla Campi ha costruito la propria posizione soprattutto grazie alla solidità, pur avendo un attacco meno prolifico rispetto a quello tarantino.

In casa ha conquistato sette punti in cinque partite, segnando sei gol e subendone quattro. Il rendimento interno non è dominante: due vittorie, un pareggio e due sconfitte. In trasferta, invece, la squadra ha cambiato marcia, vincendo tre volte su quattro, con otto reti realizzate e appena due subite.

Il Taranto ha segnato quattro gol in più del Brilla Campi, ma ha incassato il doppio delle reti. La squadra rossoblù ha quindi una maggiore produzione offensiva complessiva, mentre i salentini hanno dimostrato una capacità superiore di proteggere la propria porta.

È un confronto che non mette in discussione le qualità del Taranto, ma individua una priorità: trovare un equilibrio più efficace tra attacco e difesa. Per una squadra che ambisce alle posizioni di vertice, ridurre le reti subite può risultare determinante quanto aumentare quelle realizzate.

Ostuni e Cosmano Sport, punti pesanti con caratteristiche differenti

L’Ostuni Calcio 2024 è sesto con 16 punti, gli stessi del Brilla Campi. Ha vinto cinque partite, pareggiata una e perse tre, con dieci gol segnati e 11 subiti. La differenza reti è negativa, pari a -1, ma il bottino in classifica supera quello ufficiale del Taranto di un punto.

Il rendimento interno è positivo: tre vittorie e una sconfitta in quattro gare, con cinque gol fatti e tre subiti, per nove punti. In trasferta, invece, sono arrivati due successi, un pareggio e due sconfitte, con cinque reti segnate e otto incassate, per sette punti.

Il Taranto ha otto gol esterni contro i cinque dell’Ostuni, ma entrambe le squadre hanno raccolto sette punti lontano da casa. Ancora una volta, il dato suggerisce che la quantità delle reti realizzate non coincide necessariamente con la capacità di ottenere risultati.

Il Cosmano Sport è ottavo con 14 punti, frutto di quattro vittorie, due pareggi e tre sconfitte. Ha segnato nove gol e ne ha subiti otto, con una differenza reti di +1. Pur disponendo di un attacco meno produttivo rispetto a quello rossoblù, ha costruito un bilancio difensivo migliore.

In casa il Cosmano ha ottenuto dieci punti in cinque partite, con cinque reti fatte e tre subite. In trasferta il rendimento scende a quattro punti, frutto di una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Il Taranto ha dunque un attacco molto più incisivo, ma deve guardare con attenzione alla capacità del Cosmano di mantenere le partite su punteggi contenuti.

Polimnia e Bitonto: più gol non significa necessariamente più punti

La Polimnia occupa il nono posto con 13 punti, ma ha realizzato 20 gol, secondo dato offensivo assoluto dopo il Canosa. Il problema è rappresentato dalle 18 reti subite, che portano la differenza reti a +2.

La squadra ha ottenuto quattro vittorie, un pareggio e quattro sconfitte. In casa ha segnato 12 gol e ne ha incassati dieci, conquistando sette punti; in trasferta ha raccolto sei punti, con otto reti fatte e altrettante subite.

Il confronto con il Taranto evidenzia una differenza sostanziale: i rossoblù hanno segnato due gol in meno, ma hanno subito sei reti in meno e conquistato due punti ufficiali in più. È la conferma che la fase difensiva ha un peso decisivo nella costruzione della classifica.

Il Bitonto, decimo con 11 punti, ha vinto tre partite, pareggiandone due e perdendone quattro. Le reti realizzate sono 11, quelle incassate 12, per una differenza di -1. Il rendimento interno è di sette punti in quattro partite, mentre fuori casa la squadra ha raccolto appena quattro punti in cinque gare.

Il Taranto ha sette punti ufficiali in più del Bitonto e sette reti realizzate in più, a fronte dello stesso numero di gol subiti. Il divario racconta una maggiore efficacia offensiva rossoblù, pur con la necessità di migliorare la continuità complessiva.

La parte bassa della classifica: i numeri delle difficoltà

Atletico Acquaviva, Atletico Racale e Ugento sono appaiate a quota dieci punti. L’Acquaviva ha vinto tre partite, pareggiata una e perse cinque, con 11 gol fatti e altrettanti subiti. La differenza reti è zero. In casa ha raccolto sei punti, mentre in trasferta ne ha conquistati quattro.

L’Atletico Racale presenta lo stesso numero di vittorie, pareggi e sconfitte dell’Acquaviva, ma ha una differenza reti di -3, con 11 gol segnati e 14 subiti. Il dato più significativo è il rendimento esterno: quattro partite, quattro sconfitte, tre gol fatti e otto incassati. Nessun punto lontano dal proprio campo.

L’Ugento ha anch’esso dieci punti, con 11 reti realizzate e 14 subite. In casa ha raccolto sette punti in cinque incontri, mentre fuori ha vinto una volta e perso tre partite, ottenendo tre punti. Il rendimento esterno è dunque migliore di quello dell’Atletico Racale, ma resta insufficiente per compiere un salto in classifica.

Il Novoli Calcio 1942 è tredicesimo con otto punti: due vittorie, due pareggi e cinque sconfitte, sei gol segnati e 12 subiti. In trasferta il rendimento è particolarmente complicato, con un solo punto in quattro gare e nove reti incassate.

L’A. Toma Maglie e il Galatina Calcio hanno sette punti ciascuno. Il Maglie ha vinto due partite, pareggiata una e perse sei, segnando nove gol e subendone 15. Il Galatina ha lo stesso numero di vittorie e pareggi, ma ha realizzato sette reti e ne ha subite 13. Entrambe le squadre hanno raccolto zero punti nelle trasferte disputate dal Maglie e quattro in quelle del Galatina? No: il dato del Galatina è di quattro punti in cinque gare esterne, mentre il Maglie è ancora fermo a zero in quattro partite lontano da casa.

Chiude la classifica la Nuova Spinazzola, ancora a zero punti dopo nove giornate. La squadra ha perso tutte le partite, segnando sei gol e subendone 31, con una differenza reti di -25. In casa ha incassato 13 reti in quattro gare, in trasferta 18 in cinque incontri. È il bilancio più difficile del torneo e rappresenta, per distacco, il peggior rendimento complessivo.

La penalizzazione pesa, ma non spiega tutto

Il -2 in classifica è un elemento imprescindibile nell’analisi del campionato del Taranto. Senza la penalizzazione, i rossoblù sarebbero a quota 17 punti, alle spalle di Squinzano, Canosa, Soccer Trani e Taurisano, ma davanti a Brilla Campi e Ostuni. La squadra sarebbe quindi quinta, con una posizione più vicina alle ambizioni di vertice.

La sanzione spiega due dei punti che separano il Taranto dalla sua collocazione sportiva teorica, ma non cancella le differenze emerse sul campo. Il distacco dalla vetta sarebbe comunque di cinque punti rispetto allo Squinzano e di quattro rispetto al Canosa. Anche senza penalizzazione, il Taranto dovrebbe migliorare il proprio rendimento per raggiungere le prime due.

I rossoblù hanno già dimostrato di possedere una base tecnica e offensiva importante: 18 reti segnate, dieci gol in casa, cinque vittorie e nessuna sconfitta allo Iacovone. Si tratta di elementi concreti sui quali costruire il prosieguo della stagione.

Dall’altra parte, le 12 reti incassate e i sette punti esterni rappresentano i principali margini di miglioramento. Il confronto con Brilla Campi, Squinzano e Soccer Trani mostra che la differenza non risiede soltanto nella capacità di segnare, ma nella gestione delle partite e nella continuità dei risultati.

La strada per tornare a correre

Dopo nove giornate, il campionato resta aperto, ma la graduatoria non consente al Taranto di perdere ulteriore terreno. Squinzano e Canosa hanno costruito un vantaggio attraverso risultati continui e un rendimento interno di altissimo livello. Il Soccer Trani ha mostrato di poter vincere sia in casa sia fuori, mentre Taurisano, Brilla Campi e Ostuni restano davanti o appaiati ai rossoblù nella classifica ufficiale.

Il Taranto ha il secondo miglior attacco a pari merito con lo Squinzano, ma non la stessa solidità difensiva. In casa viaggia a un ritmo da zona alta, mentre in trasferta ha lasciato punti preziosi. La penalizzazione aggrava la situazione, ma non rappresenta l’unico elemento da considerare.

La priorità è trasformare la capacità di segnare in un rendimento più costante, riducendo le reti subite e aumentando il numero di risultati utili lontano dallo Iacovone. Non serve necessariamente segnare molto di più: occorre soprattutto concedere meno e gestire meglio i momenti decisivi delle partite.

I numeri non condannano il Taranto, ma indicano con precisione il lavoro da compiere. Il potenziale offensivo è già da alta classifica; la solidità e la continuità, invece, devono ancora raggiungere lo stesso livello. È su questo equilibrio che si misureranno le possibilità dei rossoblù di avvicinarsi alle prime posizioni e dare sostanza alle proprie ambizioni.

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