Fare chiarezza sul progetto dello Spazioporto di Taranto-Grottaglie, verificare l’utilizzo dei 70 milioni di euro stanziati attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e valutare le possibili ricadute per il territorio ionico. Sono questi gli obiettivi dell’iniziativa avviata da Vietri, esponente di Fratelli d’Italia, che ha presentato istanze di accesso agli atti ad Aeroporti di Puglia S.p.A. e al Dipartimento dello Sviluppo Economico della Regione Puglia.
L’iniziativa dà seguito alla precedente nota inviata al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, con la quale Vietri aveva sollecitato una valutazione sulla possibile rimodulazione dei fondi FSC destinati allo Spazioporto. L’obiettivo indicato è quello di verificare se una parte delle risorse, eventualmente non ancora utilizzate, possa essere destinata all’avvio e al consolidamento dei voli passeggeri di linea dall’aeroporto “Arlotta” di Taranto-Grottaglie.
Nel mirino documenti, appalti e analisi costi-benefici
Le richieste riguardano un ampio insieme di documenti relativi al progetto: dagli atti della procedura di gara al progetto di fattibilità tecnico-economica, dalla documentazione sull’appalto alle analisi costi-benefici, fino agli atti economici e finanziari e agli ulteriori provvedimenti connessi al settore aerospaziale.
Vietri chiede inoltre di conoscere il quadro complessivo e aggiornato dello Spazioporto e delle attività collegate, per ricostruire l’iter amministrativo e comprendere lo stato effettivo di avanzamento dell’intervento.
«Ritengo necessario fare finalmente il punto della situazione su un intervento che mobilita risorse pubbliche ingenti e che si intreccia, o probabilmente interferisce completamente, con la prospettiva di attivare voli passeggeri di linea», sottolinea l’esponente di FdI.
«Verificare quanto è stato realizzato e come sono stati spesi i fondi»
L’accesso agli atti punta a chiarire quali opere siano state effettivamente realizzate, quali somme siano state impegnate e spese e quali risorse, invece, non siano state ancora utilizzate. L’obiettivo dichiarato è verificare procedure, impegni assunti e risultati attesi, confrontandoli con i benefici concretamente riscontrabili per il territorio.
Per agevolare l’acquisizione della documentazione, Vietri si è recato anche nella sede di Aeroporti di Puglia, dove è stato ricevuto dal direttore generale della società e dal suo staff, ai quali ha rivolto un ringraziamento per la disponibilità e la collaborazione.
L’esame degli atti consentirà, nelle intenzioni del promotore dell’iniziativa, di formulare una valutazione sull’impiego delle risorse pubbliche che vada oltre la semplice conoscenza della dotazione finanziaria assegnata al progetto.
La prospettiva dei voli passeggeri
La questione dello Spazioporto si lega così al futuro dello scalo di Taranto-Grottaglie e alla possibilità di svilupparne anche la funzione per il trasporto passeggeri. Vietri ribadisce la necessità di valutare se eventuali fondi non impiegati possano essere riorientati verso l’attivazione dei collegamenti aerei di linea.
Una volta acquisita e analizzata la documentazione, l’esponente di Fratelli d’Italia annuncia che renderà pubbliche le proprie valutazioni.
«Continua il mio impegno per il rilancio dell’aeroporto Arlotta di Taranto-Grottaglie e, più in generale, per lo sviluppo della provincia ionica», conclude Vietri.















