di Simone Pulpito
Il Taranto ritrova la vittoria nel luogo in cui, ormai, sembra saperlo fare a menadito. Davanti al proprio pubblico, ancora una volta presente in massa allo stadio Iacovone, la formazione rossoblù si lascia trascinare verso tre punti preziosissimi dalla stoccata vincente di Rajkovic, che fa esplodere la Curva Nord e regala alla squadra di Luca Tiozzo una vittoria fondamentale per ripartire dopo la pesante sconfitta contro il Brilla Campi.
Una risposta attesa, soprattutto sul piano caratteriale, arrivata al termine di una gara nella quale il Taranto ha saputo interpretare con attenzione le diverse fasi del gioco, senza rinunciare alla lotta e alla compattezza necessarie per superare un avversario insidioso come il Soccer Trani.
Le scelte di Tiozzo e l’equilibrio a centrocampo
Il tecnico rossoblù prepara tatticamente molto bene la partita, scegliendo di rinunciare a una parte della qualità in mezzo al campo per puntare sulla fisicità di Skoric. Una decisione che si rivela efficace: il centrocampista interpreta con applicazione il proprio ruolo e, insieme a Bonavolontà, riesce a interrompere numerose trame offensive degli ospiti, garantendo protezione alla difesa e maggiore equilibrio alla squadra.
La retroguardia si conferma uno dei punti di forza della serata. Lanzolla guida il reparto con esperienza e personalità, mentre Guastamacchia offre sicurezza e contribuisce alla costruzione dal basso. Anche Falzerano, dopo una prima parte di gara nella quale trova poco spazio nelle zone centrali, riesce a esprimersi meglio sulla fascia, diventando uno degli uomini più incisivi nella ripresa.
Rajkovic cambia la partita, Losavio confeziona l’assist
La prestazione di Saraniti, generoso ma non sempre incisivo, fatica a decollare. L’attaccante si sacrifica per la squadra e sfiora il gol in avvio, senza però riuscire a lasciare il segno. L’ingresso di Rajkovic cambia l’inerzia della partita: il centravanti lotta su ogni pallone, guadagna un fallo prezioso che contribuisce a determinare l’espulsione di Neri e, soprattutto, trova la rete che decide l’incontro.
Il gol nasce da un recupero di Falzerano e prosegue con il cross di Losavio dalla sinistra. Rajkovic attacca lo spazio e di testa batte Addario, firmando la sua prima rete con la maglia del Taranto.
È la fotografia di una vittoria costruita anche attraverso le scelte dalla panchina: Losavio entra con carattere, corre sulla fascia e mette al centro il pallone decisivo; Rajkovic porta in campo determinazione, fisicità e concretezza.
Nel finale il Taranto deve stringere i denti, soprattutto quando Lanzone colpisce il palo, ma riesce a difendere il vantaggio e a conquistare tre punti che possono restituire fiducia all’ambiente.
Le pagelle del Taranto
Baietti – voto 6: serata relativamente tranquilla, nella quale si fa trovare pronto sulle uscite alte. Sul pericolo più serio del Soccer Trani, il palo di Lanzone gli dà una mano decisiva.
Hadziosmanovic – voto 6: prestazione generosa, giocata a tutto campo con dedizione e grinta. Si spende in entrambe le fasi e contribuisce alla solidità della squadra.
Lanzolla – voto 7: monumentale. Domina il reparto difensivo con intelligenza, esperienza e sicurezza, guidando i compagni nei momenti più delicati della gara. Una certezza per il Taranto.
Guastamacchia – voto 6,5: prova impeccabile. Si concede anche alcune uscite palla al piede, senza paura di sbagliare, permettendo alla linea difensiva di mantenersi alta e compatta.
Lupo – voto 6,5: dopo un avvio non del tutto convincente, prende le misure agli avversari e cresce con il passare dei minuti, disputando una prestazione di grande affidabilità.
Bonavolontà – voto 6,5: preciso nelle chiusure e ordinato in fase di impostazione. Porta sostanza ed equilibrio al centrocampo, interpretando la partita con grinta e convinzione.
Dall’80’ Vukoja – senza voto.
Skoric – voto 6: tanta battaglia in mezzo al campo, con densità, fisicità e un prezioso lavoro di interdizione. Ha anche l’occasione per trovare il gol, ma non riesce a concretizzarla.
Odia – voto 6: si sacrifica molto in fase difensiva, aiutando i compagni e mantenendo un atteggiamento prudente rispetto agli altri interpreti offensivi. Prestazione di applicazione e disciplina tattica.
Dal 76’ Soldani – senza voto.
Falzerano – voto 6,5: nel primo tempo fatica a trovare spazio centralmente, ma nella ripresa si accende sulla fascia. Recupera il pallone da cui nasce l’azione decisiva e mette la propria esperienza al servizio della squadra.
Dall’88’ Delvino – senza voto.
Taurino – voto 6: corre molto ed è tra i pochi a cercare con continuità il guizzo offensivo prima delle sostituzioni. Generoso nel lavoro per la squadra.
Dal 65’ Rajkovic – voto 7: entra con determinazione, si lancia su ogni pallone e combatte con grande intensità. Il suo sacrificio viene premiato con il colpo di testa che vale tre punti e la prima rete in rossoblù.
Saraniti – voto 5: si sacrifica per la squadra e sfiora il gol in avvio, ma non riesce a incidere come vorrebbe. Una prestazione generosa, senza la necessaria concretezza negli ultimi metri.
Dal 65’ Losavio – voto 7: ingresso di grande personalità. Spinge sulla fascia, corre con intensità e pennella il cross per il colpo di testa vincente di Rajkovic. Un impatto determinante.
Tiozzo – voto 6,5
Dopo la pesante battuta d’arresto contro il Brilla Campi, ritrova lo spirito battagliero dei suoi uomini. Prepara bene la gara, sceglie un centrocampo più fisico e trova dalla panchina le risorse decisive per sbloccare il risultato. Il Taranto concede poco, costruisce occasioni e, pur soffrendo nel finale, porta a casa tre punti di grande valore.
Il migliore in campo: Rajkovic. Il suo ingresso cambia la partita, la sua rete decide il risultato. Una prestazione che può rappresentare un punto di partenza importante per il centravanti e per tutto il Taranto.















