Una visione di lungo periodo per rilanciare il territorio ionico, attrarre investimenti e creare nuove opportunità di lavoro. È questo l’obiettivo di “Embrace the Future – Taranto 2036”, il progetto presentato da Massimo Ferrarese, che punta a costruire una strategia condivisa per il futuro della città attraverso il coinvolgimento di istituzioni, imprese, università, professionisti, associazioni e cittadini.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza di una storia industriale che ha reso Taranto uno dei principali poli produttivi del Paese, ma che ha lasciato anche pesanti conseguenze ambientali, sanitarie e sociali. «Non possiamo dimenticare questa storia, ma non possiamo nemmeno permettere che il futuro di Taranto continui ad essere determinato dalle difficoltà del suo passato», sottolinea Ferrarese, indicando la necessità di aprire una nuova stagione.
Una rete per superare le divisioni
Il progetto si definisce civico e indipendente dalla politica. La sua ambizione è favorire una collaborazione stabile tra tutte le componenti del territorio, superando divisioni, interessi particolari e iniziative isolate.
«Nessun soggetto, da solo, può cambiare il destino di una città. Insieme, invece, si possono generare opportunità che oggi sembrano irraggiungibili», è il messaggio lanciato da Ferrarese, che individua nella capacità di fare sistema una delle condizioni fondamentali per lo sviluppo.
Una legge speciale per attrarre investimenti
Tra le proposte centrali figura la promozione di una legge speciale per Taranto, con l’obiettivo di mobilitare nuove risorse, semplificare le procedure e rendere il territorio più competitivo per le imprese italiane e internazionali.
Ferrarese annuncia che è già in corso un lavoro con esperti di diversi settori per elaborare una proposta che comprenda incentivi fiscali e contributivi, agevolazioni per gli investimenti produttivi e l’occupazione, sostegno alla ricerca e all’innovazione.
L’obiettivo è offrire garanzie strutturate nel tempo, evitando misure occasionali, e rafforzare gli strumenti già disponibili, a partire dalla Zona economica speciale unica. La prospettiva è quella di un vero e proprio patto per gli investimenti, fondato su aree disponibili, procedure più rapide e opportunità legate alla creazione di posti di lavoro.
Nuova industria, turismo ed economia del mare
La strategia delineata guarda a una diversificazione delle attività produttive. Accanto a una nuova industria compatibile con la salute e la tutela ambientale, vengono individuati come settori da valorizzare l’agroalimentare, il turismo, l’economia del mare, la nautica e la ricerca.
Salute, ambiente e riqualificazione restano, secondo Ferrarese, condizioni imprescindibili per qualsiasi percorso di crescita. Il rilancio di Taranto, nella sua visione, richiede una risposta nazionale adeguata alla particolare condizione del territorio.
L’esperienza dei Giochi del Mediterraneo come punto di partenza
Nel suo intervento, Ferrarese richiama anche l’esperienza dei Giochi del Mediterraneo, indicandola come dimostrazione della capacità della città di affrontare sfide importanti quando ci sono obiettivi chiari, responsabilità definite e collaborazione tra i soggetti coinvolti.
“Embrace the Future – Taranto 2036” intende partire proprio da questo metodo per promuovere un percorso di confronto e partecipazione, senza sostituirsi alle istituzioni o alle realtà già presenti sul territorio, ma favorendo l’incontro tra competenze e disponibilità a contribuire.
Il messaggio conclusivo è sintetizzato in una serie di priorità: «Meno divisioni, più collaborazione, meno interessi particolari, più bene comune, meno iniziative isolate, più capacità di fare sistema». Una prospettiva che guarda al 2036 e alla possibilità di costruire per Taranto un modello di sviluppo capace di coniugare investimenti, occupazione, salute e sostenibilità.















