di Francesca Raguso
Dalla passione per il calcio a cinque alla responsabilità di guidare la prima squadra della New Taranto. Per mister Tomassini, la nuova avventura sulla panchina rossoblù rappresenta un passaggio importante di un percorso sportivo e umano profondamente legato al territorio. Tarantino doc, con un passato da giocatore nelle formazioni di Martina, Taranto e Brindisi, il tecnico conosce bene il valore di una maglia che rappresenta un’intera città.
Già collaboratore della società e allenatore dell’Under 19, Tomassini ha scelto di proseguire il proprio cammino all’interno di un ambiente che considera una famiglia. Adesso lo attende una nuova sfida: lavorare sulla crescita della squadra, migliorare gli equilibri di gioco e riconquistare la fiducia e l’entusiasmo della tifoseria. Nell’intervista racconta le proprie emozioni, le priorità tecniche e gli obiettivi per il prosieguo della stagione.
Il passato da giocatore: il sogno di vestire la maglia del Taranto
Lei ha vestito le maglie di Martina, Taranto e Brindisi. Qual è l’esperienza che l’ha formata di più e le è rimasta più impressa?
«Sicuramente giocare con la maglia del Taranto per me è stato un sogno continuo, essendo tarantino doc. Sono state tutte esperienze che mi hanno lasciato qualcosa e mi hanno fatto crescere sia dal punto di vista umano che sportivo. Esperienze che oggi considero preziose anche nel mio percorso di allenatore».
La nuova responsabilità sulla panchina rossoblù
Quest’anno proseguirà il percorso sportivo in rossoblù diventando la guida tecnica della prima squadra della New Taranto, scelta dipesa anche dal fattore della continuità e della conoscenza dell’ambiente. Cosa ne pensa di questo incarico?
«Ho accolto questo incarico con grande orgoglio, entusiasmo, ma soprattutto con grande senso di responsabilità verso la società, i tifosi e la città. Rappresentiamo Taranto in giro per l’Italia, indossando una maglia con un valore troppo importante».
Una società vissuta come una famiglia
Lei era già collaboratore del club e allenatore dell’Under 19. Come si trova all’interno della società?
«Sono a casa, la New Taranto per me è una famiglia. Chi mi conosce sa quanto ci tengo, per questo darò sempre il massimo in qualsiasi ruolo».
Parole che testimoniano il forte legame tra Tomassini e la realtà rossoblù. Una conoscenza dell’ambiente che rappresenta un elemento importante per affrontare il nuovo incarico, potendo contare su rapporti già consolidati e sulla condivisione degli obiettivi societari.
Il lavoro in palestra: attenzione alla fase difensiva
Quali sono i fattori sui quali vi concentrerete maggiormente in allenamento?
«Sicuramente c’è da lavorare sulla fase difensiva, visti i tanti gol presi in queste prime sette giornate. Però lavoreremo quotidianamente per strutturare al meglio tutte le fasi del gioco».
Il tecnico individua quindi nella tenuta difensiva uno degli aspetti prioritari sui quali intervenire. L’obiettivo è trovare maggiore equilibrio tra i reparti, senza trascurare gli altri meccanismi di gioco, attraverso un lavoro quotidiano che consenta alla squadra di acquisire nuove certezze.
L’obiettivo: ritrovare entusiasmo e tornare protagonisti
Da questo momento in poi qual è il vostro obiettivo?
«L’obiettivo principale è far tornare l’entusiasmo ai nostri tifosi che ci supportano sempre. Giocarci tutte le partite fino all’ultimo secondo, con l’obiettivo di vincere più partite possibili. Vogliamo tornare ad essere protagonisti di questo campionato».
Un messaggio diretto, che mette al centro il rapporto con la tifoseria e la volontà di invertire la rotta. Mister Tomassini vuole una New Taranto combattiva, capace di lottare su ogni pallone e di affrontare ogni appuntamento senza arrendersi. La strada passa dal lavoro, dalla compattezza del gruppo e dalla capacità di ritrovare quella continuità necessaria per ambire a un ruolo da protagonista.















