di Maurizio Corvino e Matteo Di Castri
C’è tutta l’emozione di un’impresa nelle parole di Gian Marco Funaro, allenatore dello Squinzano, intervenuto in conferenza stampa al termine della vittoria conquistata contro il Taranto allo Iacovone. Un successo prestigioso, destinato a rimanere nella storia della formazione salentina, diventata la prima squadra a espugnare il nuovo impianto rossoblù.
Il tecnico non nasconde la soddisfazione per la prestazione dei suoi ragazzi, sottolineando come la squadra sia arrivata a Taranto con la consapevolezza di poter giocare la propria partita, senza lasciarsi intimorire dal valore dell’avversario e dalla cornice di uno stadio importante.
«È un onore. Sapevamo di potercela fare, è stata un’esperienza bella. Abbiamo fatto una buona gara contro una grande squadra», ha dichiarato Funaro, evidenziando la qualità della prestazione offerta dai suoi calciatori.
«Siamo un paese piccolo, ma con una grande fame di calcio»
Il pensiero dell’allenatore si è poi spostato sulla comunità di Squinzano, alla quale ha voluto dedicare una vittoria dal significato particolare. Per Funaro, infatti, il risultato ottenuto allo Iacovone rappresenta anche il riconoscimento della passione e dell’entusiasmo di un’intera realtà calcistica.
«Siamo un paese piccolo, ma ho negli occhi della gente quella convinzione di poter fare qualcosa di straordinario. La partita poteva avere qualsiasi risultato, ma avere questa consapevolezza di poter scrivere un pezzo di storia è un piacere».
Parole che raccontano il valore di un successo costruito attraverso il lavoro, la partecipazione e la voglia di sorprendere. Una soddisfazione condivisa con una tifoseria e una comunità che hanno accompagnato il percorso della squadra.
Una squadra rinnovata che ha imparato a crederci
Dietro il risultato dello Iacovone c’è anche il lavoro di un gruppo profondamente rinnovato. Lo Squinzano ha affrontato questa stagione con una rosa caratterizzata da ben 17 volti nuovi su 20, una trasformazione importante che ha richiesto tempo, lavoro e capacità di trovare rapidamente gli equilibri necessari.
Un progetto che, partita dopo partita, sta acquisendo consapevolezza e convinzione nei propri mezzi. La vittoria contro il Taranto rappresenta un’ulteriore conferma del percorso intrapreso e della capacità della squadra salentina di confrontarsi anche con avversari di maggiore tradizione e ambizione.
L’analisi sul Taranto: «Sta avendo dei problemi»
Non è mancato un passaggio dedicato alla situazione degli ionici. Funaro ha preferito mantenere un atteggiamento prudente, evitando giudizi approfonditi sulle difficoltà della formazione rossoblù, pur riconoscendo quanto emerge dalla classifica.
«Non sono la persona più adatta per analizzare il Taranto. Sicuramente sta avendo dei problemi, vedendo la classifica. Sapevamo di affrontare una squadra ferita e arrabbiata, che voleva portare a casa il risultato, ma noi siamo stati bravi».
Il tecnico salentino ha quindi riconosciuto le difficoltà dell’avversario, sottolineando contemporaneamente i meriti della propria squadra, capace di interpretare la partita con personalità e determinazione.
«Godiamoci questa serata, ma da domani si ricomincia»
Nonostante la portata del risultato, Funaro non vuole che l’entusiasmo possa trasformarsi in appagamento. La vittoria di Taranto va celebrata, ma il campionato resta lungo e ricco di insidie.
L’allenatore ha invitato il gruppo a godersi il momento, senza perdere di vista gli obiettivi e la necessità di mantenere alta la concentrazione, indicando nel Canosa una delle formazioni di riferimento nella parte alta della classifica.
Per lo Squinzano, dunque, lo storico successo allo Iacovone non deve rappresentare un punto d’arrivo, ma una nuova iniezione di fiducia. La squadra salentina ha dimostrato di poter competere e di avere le qualità per continuare a sorprendere. A Taranto ha scritto una pagina importante della propria stagione, ma il messaggio di Funaro è chiaro: l’impresa è stata compiuta, adesso bisogna continuare a lavorare.















