I SACRIFICI “Quello che faccio è solo per passione, con i miei sacrifici e di tasca mia. Da quando sono presidente mi sono sottratto alla mia famiglia ed al mio lavoro. Ho acquisito una società fortemente indebitata e questo non è un segreto, ma da quando ho preso il Taranto non c’è un solo giocatore che abbia crediti o che non abbia ricevuto gli stipendi. Sentir dire che questa società ha una montagna di debiti è ridicolo e chi lo dice non vuol bene al Taranto. Noi continuiamo a fare calcio però quando vengono tirate in ballo queste accuse non possono essere accettate.”
I DETRATTORI “Se i tifosi vogliono che vada via mi portassero un investitore che possa prendere il mio posto, ma non mi risulta che a Taranto oltre a me ci sia qualcuno interessato ad investire i propri soldi nel calcio. Sono l’unico, ci metto la faccia e continuerò a farlo anche se la gente mi dirà di andarmene. Se ci dovesse essere un’alternativa, Massimo Giove sarà pronto ad andar via. Se vogliamo raggiungere dei risultati dobbiamo sostenere i nostri ragazzi. Capisco la delusione ed ho chiesto personalmente scusa a tutta la tifoseria, ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte a partire dalla carta stampata. Non è facile giocare in un clima poco sereno quindi l’appello che faccio è di continuare a parlare di calcio. Anche sui social c’è gente avvelenata che parla di debiti: è solo gente che vuole distruggere per fini puramente personali.”
PRONTO A LASCIARE “Se ci sono dei soggetti imprenditoriali si palesassero, altrimenti sono solo polemiche infondate che mettono in seria difficoltà gli atleti. Se c’è un professionista che ha un contratto importante con il Taranto e legge continuamente di problemi societari, anche lui che percepisce regolarmente lo stipendio si potrebbe lasciar preoccupare da queste invenzioni. Sono problematiche che ci portiamo dietro da anni in questa città. Siamo in pochi a volere bene a questa squadra. Ci sono troppe persone che non vengono allo stadio da decine di anni però sono i primi disfattisti che vogliono solo infangare la società. Sono il primo arrabbiato per la situazione in classifica, perchè sto investendo tanto in questa squadra ed ero il primo a credere a luglio di poter vincere il campionato. Se a luglio avevamo costruito uno squadrone, ora non possiamo certo essere etichettati in malo modo.”
PROVATE TUTTE “Le abbiamo tentate tutte, chiamando un allenatore osannato dalla piazza e riportando a Taranto calciatori amati, con ingaggi molto importanti che non sarebbero mai venuti se la società fosse come la descrive qualcuno sui social. Oggi ho parlato con mister Panarelli e con il ds De Santis arrabbiandomi perchè una partita come quella contro il Casarano va portata a casa, ma nessuno poteva immaginare alla vigilia un avversario così difensivo soprattutto perchè molto ben attrezzato.”
CITTA’ PARADOSSALE “La cosa che mi dispiace di più è che abbiamo ricevuto innumerevoli torti arbitrali che falsano la classifica, mentre chi è davanti riceve solo favori. Dobbiamo cercare di capire che nel mondo del calcio per ottenere certi risultati ci vogliono varie componenti che non fanno parte del rettangolo verde e per ottenerli dobbiamo remare tutti in un’unica direzione. Rifarei tutto, a luglio ci davano tutti per vincitori. Per prevedere questo girone d’andata deludente ci sarebbe voluta la sfera di cristallo. Quello che succede in questa città però è paradossale, perchè si mettono in giro notizie false e tendenziose solo ed esclusivamente per la distruzione della serenità del club”.
Gabriele Campa












