Domenica , in occasione del derby casalingo disputato allo stadio Iacovone contro il Foggia , contrariamente alla bella vittoria in quel di Sorrento di sette giorni fa, un brutto Taranto ha dato la possibilità agli undici rossoneri, tra l’altro senza grossi sforzi, di aggiudicarsi l’intera posta in paio.
Squadra ionica, apparsa in campo senza idee per tutto l’arco dell intera partita, fatta eccezione nella parte finale del secondo tempo con alcune clamorose situazioni fallite da Olcese e Oggiano quest’ultimo subentrato nella ripresa. Poi il nulla , dove si è assistito ad una prestazione sottotono nel complesso , con il solito modulo 3-4-1-2 , opposto ad un 3-5-2 proposto dal Foggia , e con un centrocampo rossoblu composto da Manzo e Matute che in fase di impostazione hanno fatto molta fatica non garantendo geometrie e tempi di gioco .
Infatti, nella ripresa , mister Panarelli ha cercato di cambiare qualcosa in mezzo al campo , cercando di dare velocità nelle ripartenze inserendo il giovane Cuccurullo al posto del quest’oggi lento e macchinoso Matute . Ma nulla è cambiato nell’atteggiamento in fase di costruzione della manovra , e con l’inserimento di Oggiano a Sinistra con guaita a Destra si è visto un Taranto un po’ più propositivo sulle fasce laterali .
Dall’altra parte , un Foggia abile nello sfruttare una leggerezza difensiva nell’occasione del gol messo a segno dall’ex El Ouazni bravo nel girarsi a calciare verso la porta di Sposito , incolpevole nell’occasione . Il Foggia invece, una squadra ,non eccezionale tanto da giustificare la posizione in classifica , povera di contenuti , ma intraprendente in qualche individualità tra centrocampo e attacco .
Risultato che , alla fine , premia più del dovuto la squadra ospite per i valori espressi in campo , al cospetto degli undici di mister Panarelli , ma che , di certo , non avrebbe cambiato il giudizio oggettivo della partita.
Giuseppe Minosa













