Era un silenzio stampa annunciato. L’aria non era delle migliori, lo si era percepito pochi istanti prima del fischio d’inizio tra Team Altamura e Taranto, quando la società ha annunciato ai giornalisti presenti che a fine partita non avrebbe parlato nessuno a prescindere dal risultato.
Prova da censura, con il difensore Allegrini sul banco degli imputati per via del rigore procurato e dell’espulsione da ultimo uomo rimediata. Il calciatore non è mai entrato in sintonia con tutto l’ambiente rossoblu e più volte è stato vicino alla cessione nel mercato invernale.
A fine partita i giocatori rientrano immediatamente negli spogliatoi. Nessuno ha il coraggio di chiedere scusa ai tifosi presenti sugli spalti, che come sempre si sono sobbarcati chilometri per seguire la squadra fuori casa. Panarelli non è esente dalle contestazioni che si percepiscono nei minuti finali del match e va a conferire con i tifosi. Il dialogo dura pochi minuti, poi anche il tecnico andrà via.
Il clima è teso, stando ad alcune indiscrezioni che ci sono state comunicate dai nostri inviati presenti in quel di Altamura, sarebbero state consegnate le maglie rossoblu di ogni singolo calciatore su richiesta di alcuni esponenti della tifoseria. Indiscrezione di cui attendiamo conferma ufficiale. Sono state allertate nel contempo le forze dell’ordine per consentire alla squadra di giungere allo Iacovone in sicurezza. Anche dagli spogliatoi si sarebbero sentite delle urla che confermerebbero la forte tensione del momento.
Nonostante i risultati e le prestazioni notevolmente deludenti, la posizione di Panarelli resta salda e non sono giunte voci che mettano in bilico la sua permanenza sulla panchina del Taranto. Dopo però la prova nera di Altamura si attendono provvedimenti forti.
Maurizio Mazzarella
foto APS Taras 1906 a.C.













