Come per Nicola Ragno anche per Luigi Panarelli la partita contro il Bitonto può risultare fatale. La panchina del tecnico scricchiola da diverse settimane e alcune scelte non sono state del tutto gradite dai vertici dirigenziali. Anche i dettami del direttore De Santis nell’ultima conferenza stampa che indicava la strada dell’utilizzo di più elementi del vivaio, non è stata perseguita. Non a caso contro il Team Altamura è stato convocato il solo Perrini. Tutto ciò segue ad uno scarso utilizzo dei nuovi arrivati nel corso delle ultime settimane e l’esclusione di elementi come Marino che sembravano in evidente crescita.
La decisione di Panarelli di andare sotto la zona occupata dai sostenitori ionici per confrontarsi con i tifosi, potrebbe non essere stata gradita dalla società, denotando anche un distacco tra il tecnico e la squadra rientrata immediatamente negli spogliatoi. Da tutto ciò sembrerebbe ormai scaturita la decisione di un cambio di rotta in panchina per iniziare a dar vita ad una progettualità che non può proseguire con De Santis (che prima della risoluzione non avrebbe disdegnato il ritorno di Ragno) e Panarelli insieme qualora dovessero persiste alcune diversità di vedute.
Tutto dipenderà quindi dal prossimo match contro il Bitonto. Una mancata vittoria potrebbe portare al cambio immediato della guida tecnica. Per questo è stato contattato l’ex allenatore del Gragnano Rosario Campana (che contattato dalla nostra redazione non ha ne smentito ne confermato l’indiscrezione), attualmente libero, ma dotato di carisma, esperienza ed idee per poter cercare di tirar fuori quel po’ di orgoglio rimasto nei calciatori. L’idea è quella di dare al nuovo tecnico la possibilità di valorizzare i giovani dell’organico e del vivaio, vista la capacità di Campana di lavorare con calciatori di fascia d’età bassa.
Negli scorsi giorni si era pensato anche ad una promozione di Francesco Latartara, ora alla guida della Juniores, in prima squadra. L’ex centrocampista rossoblu, sta conducendo in modo egregio i propri calciatori, valorizzando diversi elementi come Giammaruco, Serafino, D’Onofrio e lo stesso Perrini. La possibilità di vincere il campionato di categoria contro il Casarano, avrebbe indotto la dirigenza a non cambiare nulla tra i tecnici del settore giovanile.
Il futuro del Taranto ad ogni modo passerà dalla prossima Assemblea dei Soci del 25 Febbraio. In quel giorno si comprenderà molto delle strategie di Massimo Giove. Non è in discussione il ruolo di presidente, che resterà immutato, differentemente cambierà l’Amministratore Unico che sarà una persona fidata delegata dal socio di maggioranza, stesso dicasi per il Sindaco Revisore. La mossa è certamente di opportunità perché consentirà a Massimo Giove di dedicarsi maggiormente alle proprie attività lavorative, ma anche di preparare il terreno all’eventuale ingresso di un potenziale nuovo socio, oppure ad un eventuale passaggio di quote, vista l’apertura ad una cessione nel caso si dovesse presentare un acquirente solido e solvibile.
Cambierà la sede sociale, che dallo Stadio Iacovone sarà trasferita in via Dante zona Bestat. Qualora Giove però dovesse restare, il dato certo è allo stato attuale la permanenza di De Santis. Per la panchina invece il nome spendibile sarebbe quello di Giacomarro del Picerno.
Maurizio Mazzarella













