L’assenza del calcio giocato per via dell’emergenza legata al Coronavirus ha dato il via ad una serie di voci che riguardano la potenziale cessione del Taranto. Il dato certo, al momento, è che Massimo Giove non ha alcuna intenzione di cedere la sua società, nonostante i diversi segnali di stanchezza manifestati nel corso delle ultime settimane. Il presidente ionico però resta fermo sulle proprie intenzioni: qualora non si dovesse presentare un gruppo con basi solide e garantite, capace di dare al Taranto futuro e prospettiva, non cederebbe la sua creatura. Massimo Giove non ha mai parlato di un Taranto in vendita, questo però non ha messo a tacere una moltitudine di indiscrezioni che si susseguono di giorno in giorno. Non ultima quella della cordata rappresentata dall’avvocato romano Tillia la quale, nonostante l’offerta all’apparenza congrua e certificata, non ha minimamente indotto Giove a vacillare.
A valutare ogni contatto inerente la possibile acquisizione del Taranto, il presidente ionico ha delegato il proprio consulente Vittorio Galigani, già direttore generale rossoblu in passato ed attualmente uomo di stretta fiducia legato a Massimo Giove. Diversi i personaggi che hanno operato da tramite in tale circostanza, tra cui l’avvocato Fistetto che, durante le precedenti stagioni, ha studiato le vertenze legate ai calciatori Maurantonio, Stendardo ed Altobello, prima a servizio del duo Zelatore-Bongiovanni, collaborando successivamente con l’attuale proprietà, la quale si è pure avvalsa dell’intervento dell’avvocato Chiacchio. L’offerta presentata dalla cordata rappresentata da Tillia non ha soddisfatto la proprietà del Taranto, non tanto nei contenuti, quanto in relazione a determinate garanzie richieste dalla società. Probabilmente, i massimi esponenti della dirigenza ionica si sono accomodati al tavolo della trattativa con indole prevenuta, complici le esperienze negative vissute dallo stesso avvocato Tillia ai vertici dei club del Martina e della Casertana.
Nel contempo, è tornato alla ribalta il nome di Nicola Canonico, che in più circostanze aveva instaurato colloqui col presidente Massimo Giove. Entrambi gli imprenditori hanno escluso una potenziale coesistenza, anche per via delle forti personalità che li contraddistinguono. I tentativi di dualismo appannaggio dello stesso Giove con Pieroni, nonché fra Blasi e D’Addario, sconsigliano una simile tipologia di matrimonio. Voci vicine a Canonico alludono ad un progetto già stilato, qualora il dimissionario patron del Bisceglie dovesse rilevare il Taranto: lo stesso potrebbe inserire Belviso nel ruolo di direttore sportivo, ed includere il ritorno di Nicola Ragno sulla panchina rossoblu. Gli investimenti effettuati nel capoluogo ionico proprio dall’azienda edile amministrata da Canonico, inerenti alla vittoria del bando d’appalto per la costruzione del nuovo nosocomio “San Cataldo”, potrebbero fungere da volano anche nel settore calcistico: il ricorso e la successiva sentenza per l’avvio dei lavori saranno discussi dagli organismi competenti nei prossimi mesi di maggio e giugno.
Nell’ambito delle supposizioni, un esito favorevole all’attivismo dell’imprenditore barese potrebbe innescare anche la tentazione di una collaborazione ai vertici del club rossoblu, aldilà della contestualizzazione delle recenti dichiarazioni dispensate da entrambi i presidenti. Al momento, però, Giove non molla e quindi resterà al timone del Taranto. L’idea è quella di andare avanti con un “progetto giovane”, con una serie di elementi di prospettiva ed under che potrebbero essere dirottati dal settore giovanile alla Prima Squadra. Con questa ipotesi, non è da trascurare la possibilità che venga promosso l’attuale responsabile del settore giovanile Borsci, il quale ha ben lavorato nel corso dell’attuale stagione agonistica. Vittorio Galigani, al momento, non ricopre il ruolo di direttore generale, ma resta un uomo di fiducia di Giove, al quale potrebbe essere affidato il mandato di operare per il nuovo programma, il quale non dovrebbe più annoverare fra i protagonisti Vincenzo De Santis, direttore sportivo ingaggiato a dicembre, ma destinato ad abbandonare Taranto a fine stagione. Capitolo allenatore: Panarelli gode della fiducia di Massimo Giove.
Alla ripresa del torneo, emergenza Coronavirus permettendo, il tecnico dovrà giocarsi ogni possibilità di permanenza attraverso le prossime partite. Tra i nomi dei candidati che però stuzzicano la fantasia del presidente spiccano quelli di Laterza, Foglia Manzillo e Campana. Inoltre, Giove non ha mai nascosto la stima, intatta, nei confronti di Cazzarò, ma non si escluderebbe un assalto a sorpresa nei confronti di Giacomarro.
Maurizio Mazzarella













