LA QUARANTENA – La sto vivendo con un po’ di preoccupazione, ma non tanto per me, quanto per mia madre. Lavora come infermiera nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi di Napoli ed ogni giorno è costretta a combattere in prima linea contro il Covid-19. Da quando il virus ha cominciato a diffondersi anche qui in Campania, lei ha cominciato a sostenere turni davvero massacranti. Il personale scarseggia ed il lavoro è aumentato in maniera esponenziale. Si sono registrati dei casi di contagio anche tra i colleghi del suo reparto, ma lei, sottoposta a tampone, fortunatamente è risultata negativa a questo nemico che ha messo in ginocchio il pianeta.
SMART WORKING – Il calcio è la mia vita, mai come in questo periodo il pensiero di tornare quanto prima a calcare i campi di calcio mi tiene vivo. Ogni giorno sostengo gli allenamenti previsti dalla scheda personale che mi è stata inviata dalla società. Non avendo la possibilità di correre mi sto concentrando soprattutto su esercizi che servono a sviluppare e mantenere alto il livello di potenza esplosiva. Sono esercizi di forza che coinvolgono cosce e braccia.
FUTURO ROSSOBLU – A Taranto mi trovo benissimo, sia dal punto di vista professionale che logistico. E’ una città che vive di calcio, dove ci possiamo sentire dei calciatori professionisti nonostante la categoria. Io il prossimo anno ancora sarò ancora spendibile come under e non so se con l’Empoli il sodalizio jonico si interfaccerà per un eventuale rinnovo. Dal mio punto di vista sarei davvero felice di rimanere qui, anche per provare ad ottenere ciò che quest’anno ci è sfuggito.
fonte: Alfredo Ghionna – Gazzetta del Mezzogiorno













