Ai microfoni di GiornaleRossoBlu.it, mister Domenico Giacomarro, attualmente sulla panchina del Picerno, ma negli ultimi giorni accostato più volte a quella ionica per la prossima stagione. Queste le sue dichiarazioni:
Innanzitutto come sta? Come sta vivendo questo periodo?
“Per fortuna bene, tutto tranquillo. Ieri ho avuto modo di parlare con la società del Picerno e dato che ho un altro anno di contratto, aspetteremo per avere l’ok definitivo per sapere se riprendere o meno. Non mi hanno voluto liberare subito per andare in un altro posto al momento.”
A Taranto nelle ultime settimane si è iniziato a parlare molto della nuova stagione ed il suo è un nome caldo per la panchina rossoblu. Ha avuto modo di parlare con il presidente Giove?
“Si, ho un bellissimo rapporto con Massimo Giove, so che mi stima e io stimo lui. So che come collaboratore e forse come prossimo direttore generale c’è e ci sarà Vittorio Galigani e questo mi fa immensamente piacere, ma ieri ho avuto un incontro con il Picerno e quasi sicuramente a prescindere da come finirà la stagione, in caso di Lega Pro, loro vogliono mantenere il rapporto con Giacomarro. Abbiamo questo scoglio ancora da superare, ma l’interesse del Taranto mi ha fatto molto piacere, ma purtroppo sono vincolato al Picerno e non posso dare risposte definitive adesso.”
La volontà, da parte sua, per un eventuale chiamata da parte del Taranto ci sarebbe?
“Io ho un contratto e la società adesso non mi libera per andare a Taranto. Se dovesse arrivare la richiesta di una società di Lega Pro importante dove a livello economico uno va a fare un salto importante allora si. Io ho un bel rapporto con il mio direttore generale e non voglio inclinare i rapporti per fare una risoluzione contrattuale ed andare in un posto che ancora è nei dilettanti.”
Che tipo di umore e spirito ha visto e sentito nel presidente Giove durante il vostro colloquio?
“Il presidente è sempre motivato perché vuole bene alla società e anche ai tifosi nonostante qualche screzio che c’è stato. Lui dovrebbe essere più pacato nelle scelte perché è lui che mette i soldi e a lui spetta l’ultima parola. Taranto è una piazza ambita da tutti, l’importante è costruire uno staff e una squadra con la stessa voglia e determinazione del presidente. Sarà comunque difficile capire cosa cambierà nei dilettanti, anche per il discorso under. Molte squadre faranno fatica a costruire rose composte da soli over, perciò ogni voce e presunta decisione presa in questo periodo è solamente campata in area.”
Per concludere, come pensa che finirà la stagione? Quali saranno le eventuali risposte sul campo da parte dei calciatori?
“Io sono pessimista, soprattutto per quanto riguarda il nostro girone. Secondo me non si riprenderà. Noi abbiamo 14 punti di distacco sulla penultima e se cristallizzano le classifiche retrocedono Rieti, Bisceglie e Rende. Il 28 ci sarà una riunione per capire cosa verrà fatto ufficialmente. La Federazione ha paura dei ricorsi e del Tar, perciò credo che i play-off si faranno, anche se ristretti, ma bisogna valutare le tante variabili che ci sono. Lo stesso sarà in Serie D, con Bitonto che sale e Foggia che resta giù solo per un punto. Per me bisogna aumentare i gironi ed inserire società che hanno la forza economica di fare la Lega Pro e la D. Quest’anno ci saranno morti e feriti a non finire anche nel calcio, perciò devono andare avanti le società forti, con pubblico e tradizione importanti.”
Simone Pulpito













