Visto il momento sportivo importante che vive la città di Taranto, abbiamo intervistato il Presidente della Prisma Taranto Volley, Tonio Bongiovanni, autore della rinascita della pallavolo in riva allo ionio. La società rossoblù è in procinto di affrontare il campionato di Serie A2 dopo quasi dieci anni di assenza.
Queste le sue dichiarazioni:
Come avete deciso di tornare nel volley e per quale motivo? Come è avvenuto questo passaggio del titolo sportivo?
“Nel Volley ci siamo sempre stati. Nella nostra storia abbiamo disputato quarti di finale per la conquista dello scudetto e semifinali di Coppa Italia. Inoltre sono stato vicepresidente vicario della Lega Nazionale Pallavolo e ciò testimonia l’amore verso questo sport. Passione che per un certo periodo é stata sopita, ma non appena ci hanno proposto la cosa, abbiamo subito accettato. Dopo Lecce Calcio e Brindisi Basket c’è Taranto nella pallavolo a livello nazionale”.
Come è avvenuta la scelta del tecnico?
“Di Pinto è stato il nostro tecnico per sette anni, oltre che ad essere un nostro amico è un importante allenatore, che ha guidato sempre panchine in A1. La scelta è avvenuta senza difficoltà”.
Si aspettava questo entusiasmo della piazza e delle istuzioni per la scelta di tornare nel volley?
“La piazza di Taranto negli anni precedenti riempiva il palazzetto fino a 3500 unità, perciò si, me l’aspettavo. Questo entusiasmo però non ha colpito solo la città dei due mari, ma tutto il territorio pugliese e questo non ci fa che piacere. Abbiamo cercato di donare questo raggio di sole sia a noi stessi che alla gente come noi, normale”.
Ci sono delle linee guida programmate dalla società?
“Noi non ipotizziamo il futuro, vogliamo far divertire il nostro pubblico, facendo le cose in maniera garbata. Anche perché il volley come il basket e altri sport sono ancora vergini”.
Come è cambiato lo sport in questi anni?
“Credo che in questi anni lo sport in generale sia diventato meno sport in certi ambienti. Negli anni passati vi era più partecipazione, oggi invece ci sono più cose e meno presenza, tuttavia se si fanno le cose in maniera esatta con le persone giuste l’entusiasmo ritorna, sopratutto nei ragazzi. Lo sport aiuta ad educare i giovani, e non può che essere una cosa positiva, visto che oggi la società non ci offre molte scelte”.
Un saluto ai tifosi rossoblù?
“Chi ha una porzione di cuore rossoblù, come ritengo tutti i tarantini, merita un abbraccio forte da parte di tutti gli sport, a partire dal volley, dal basket e dal calcio, poiché in ogni disciplina ci sono momenti di grande umanità e di grande emozione”.
Cosimo Lenti













