Se alcuni ammiccamenti e sondaggi sono stati già messi in atto dalla società rossoblù e dal neo direttore sportivo Danilo Pagni per l’allestimento dello staff tecnico e della rosa che disputerà il prossimo campionato, soltanto a partire dai primi giorni della prossima settimana il dirigente calabrese sarà operativo a tutti gli effetti. Dunque allo stato attuale il primo nodo da sciogliere riguarda quello del tecnico a cui verrà affidata la conduzione tecnica. Nonostante alcune dichiarazioni dello stesso Pagni lascino presagire a una trattativa con un tecnico, che però resta top-secret in via di definizione, mancano allo stato attuale delle certezze e la girandola di nomi continua a susseguirsi freneticamente. Il nome nuovo trapelato con prepotenza nelle ultime quarantottore è quello del mister di Somma Vesuviana Vincenzo Feola il quale nella stagione appena conclusa ha ereditato la panchina del Cerignola da mister Potenza, esonerato dopo due mesi. Con Feola in panchina e con la sapiente collaborazione del ds Degli Esposti, anche lui accostato in precedenza al Taranto, la società gialloblù ha rinnovato l’organico e compiuto una rimonta notevole che l’ha portata a concludere il campionato, al momento della sospensione per il Covid-19 al quarto posto. Nel suo curriculum il tecnico campano vanta importanti esperienze nella Gelbison e nella Casertana ma i risultati migliori li ha ottenuti con Savoia e Akragas, collezionando due promozioni dalla serie D alla C. Abbiamo intervistato il mister per saperne di più sul suo futuro e per un bilancio su questa stagione interrotta sul più bello.
Ci siamo attenuti ai protocolli: “La serie A, B e lega Pro ripartiranno, lo hanno già fatto con la coppa Italia ieri sera. Da amante del calcio e addetto ai lavori fa piacere però è chiaro che non avendo potuto riprendere in serie D c’è parecchio rammarico. É vero, siamo l’unico torneo a non poter riprendere ma penso che sia giusto attenersi ai protocolli, ci sentiamo un po’ trascurati ma per molte società di D rispettare il protocollo sarebbe stato impossibile sia economicamente che logisticamente; penso ad alcune strutture in alcune realtà più piccole. In serie C se si riduce il discorso ai play-off e play-out i costi si riducono.”
obiettivi sfumati: “ Ci sono alcune squadre che sono state indubbiamente penalizzate, però è successo qualcosa di straordinariamente grave e non abbiamo potuto farci nulla. Dobbiamo prenderne atto, ne ha beneficiato in un certo senso il Bitonto e quelle che invece sono state più penalizzate sono state il Nardò e il Grumentum sotto l’aspetto sportivo e di questo mi dispiace.”
verdetti finali:”Il Bitonto finchè si è giocato era in testa e dunque dico che ha meritato sino a quel punto. A otto partite dalla fine era primo di un punto e padrone del suo destino, poi però è arrivata la pandemia con otto partite ancora da giocare e molti scontri diretti. Bisogna distinguere i punti di vista. Guardando le ultime otto partite con gli scontri diretti con Casarano, Foggia e Sorrrento poteva succedere di tutto e si potevano giocare il campionato sia il Foggia ma anche il Cerignola.”
annata gialloblu: “Quando sono arrivato la situazione non era delle migliori ma grazie al supporto della società e agli investimenti giusti siamo riusciti a fare una bella rimonta. Avevamo la media punti inferiore solo a quella del Palermo.”
torneo del Taranto:“Non so cosa sia successo a Taranto tale da determinare un campionato deludente. Solo chi vive l’ambiente, lo spogliatoio e il campo sa cosa è accaduto. Per me il Taranto era una delle favorite per la vittoria del campionato ma per arrivare a questa situazione qualcosa non ha funzionato. Posso solo dire che il Taranto, il Foggia e il Casarano ai nastri di partenza erano le squadre meglio attrezzate. Ovviamente poi c’era anche il Cerignola che aveva un organico importante, era una delle migliori, ma ritengo fosse leggermente inferiore come ampiezza di rosa. Le sorprese del campionato sono state il Sorrento e il Fasano, per quanto riguarda i miei colleghi cito Maiuri, Laterza e Fogliamanzillo che ha fatto una bella rincorsa a Nardò.”
aspetto il Cerignola, onorato dell’interesse del Taranto: “In questo momento attendo di incontrarmi con la società del Cerignola, ho avuto dei contatti in generale, mi fa piacere dell’interesse da parte del Taranto però ho rispetto e riconoscenza verso il Cerignola e aspettero loro per conoscere i programmi. La mia priorità è il rispetto per il Cerignola.”
Pagni figura importante: “Non conosco Pagni personalmente ma è un dirigente che ha lavorato e bene anche in categorie superiore, non c’è nessuno che non voglia lavorare con lui, è sinonimo di sicurezza in certe categorie.”
Taranto ambita da tutti: “Credo che si tratti di una piazza apprezzata e ambita da tutti, con una bella tifoseria e una piazza che non centra niente in questa categoria, tutti vorrebbero allenarlo.”
elementi per il successo: “Quando si realizza un progetto tecnico bisogna valutare prima gli uomini e poi i calciatori. Inoltre è necessario scegliere giocatori che sono abituati a piazze calde in cui c’è pressione sia mediatica che da parte della tifoseria. Servono giocatori di carattere e personalità che non si lasciano intimorire dalla responsabilità. I giocatori di nome non risolvono tutti i problemi, ci voglio atleti di grossa personalità che non temono i fischi nei momenti cupi, perché nei momenti belli sono bravi tutti.”
Andrea Loiacono













