La Prisma perde al tie- break, a Brescia, al termine di una gara in cui ha messo in evidenza uno stratosferico Padura Diaz, anima e macchina “macina punti” dei rossoblu.
La trasferta in Lombardia nascondeva, alla vigilia, alcune insidie perchè la formazione di coach Zambonardi era in fase ascendente, in classifica (solo due i punti di svantaggio dei bresciani nei confronti della Prisma), ma i tarantini erano provenienti da tre vittorie consecutive, che li avevano rilanciati in graduatoria, con il 3° posto arpionato (con due gare ancora da recuperare).
La partita si decideva, al tie break, per il Brescia che si aggiudicava la maratona (finita 24 a 22 per i tucani), complice il cartellino rosso per il secondo tocco del muro, non ammesso, prima del video check, da parte dei giocatori ionici, e vinceva il primo match del ritorno.
La gara, abbastanza gradevole per la tecnica e l’intensità mostrata da entrambi i roster, iniziava, nel primo set, di gran carriera da parte dei locali che mettevano in campo un gioco redditizio, soprattutto nei fondamentali che non riuscivano ad essere adeguatamente contrastati dai rossoblu, apparsi leggermente attoniti da tanta veemenza e lo stesso Padura Diaz appariva al di sotto delle proprie potenzialità, espresse finora e riconosciute dagli addetti ai lavori.
I bresciani conquistavano un break consistente, nei confronti della Prisma, e vincevano il primo set (25 – 18), con la soddisfazione appena espressa da parte di Zambonardi e del suo entourage.
Nel secondo set, inversione di tendenza degli uomini di Di Pinto, dopo un punto a punto con i locali, grazie a Padura Diaz (schiacciate decisive che frantumavano il muro dei tucani), propositivo e positivo anche in battuta, con sciabolate che mettevano in difficoltà, in ricezione, i padroni di casa e comunque il gioco, molto redditizio, consentiva ai rossoblu di vincere il set (25 -17) e portarsi sull’1 a 1.
Nel terzo set, partenza equilibrata tra le due formazioni, poi Zambonardi chiedeva ai suoi di alzare il ritmo del gioco e nonostante dall’altra parte un ritrovato Padura Diaz, alzasse il livello degli attacchi ionici, i muri impostati da Alletti e Gironi, con qualche buona giocata di Cominetti, i bresciani riuscivano a superare gli ionici, a rete, e prendevano un nuovo vantaggio che li portava alla vittoria del set (25 – 22) e il nuovo sorpasso nel risultato (2 a 1).
Il quarto set, decisivo per le sorti del match, iniziava con la Prisma di gran carriera e nuovamente Padura Diaz, sugli scudi, nei momenti di difficoltà si caricava la responsabilità di tutti gli attacchi ionici e con una prestazione superlativa, consentiva alla Prisma di vincere meritatamente il set (25 – 17) ed impattare la gara per affrontare il tie break.
I rossoblu, nel quinto set, schizzavano subito sul 13 a 10, poi una reazione, più nervosa che tecnica, portava i ragazzi di Zambonardi ad ingaggiare un “duello”, punto a punto, che vedeva i tucani arrivare al 23 a 22, poi l’episodio del cartellino rosso per la formazione della Città dei Due Mari e la vittoria conquistata dai bresciani, chiudeva un match, in cui gli ionici sono stati semplicemente perfetti nel 2° e 4° set, sorpresi nel 1° e, a fasi alterne, nel 4°, poi, nella lotteria del tie break, un pò imprecisi, principalmente nel momento topico (sul 13 a 10 per la Prisma), ma nel complesso una sconfitta di misura che può lasciare qualche rimpianto per non aver conquistato un punto in più in classifica.
Nel dopo gara, leggera delusione per i ragazzi rossoblu, mitigata dalla notizia della sconfitta interna del Cuneo (0 – 3, con la capolista Bergamo, attualmente inarrestabile) che consentiva alla Prisma di essere al 2° posto, in compagnia dei piemontesi (in realtà secondi poichè vittoriosi nel confronto diretto), ma convinti che nei due prossimi match, che si disputeranno al Palamazzola (Mondovì, il 6 gennaio e Cantù, domenica 10), giocando con la grande intensità mostrata nel 2 ° e 4° set di oggi, ci sarà sicuramente la fuga decisiva nella rincorsa alla battistrada Bergamo, finora perfetta nel suo cammino, peraltro immacolato (10 vittorie su 10 match disputati).
GRUPPO CONSOLI CENTRALE DEL LATTE BRESCIA – PRISMA TARANTO 3-2 (25-18, 17-25, 25-22, 17-25, 24-22)
GRUPPO CONSOLI CENTRALE DEL LATTE BRESCIA: Orlando 0, Tasholli 0, Tiberti 3 Crosatti (L) 0, Cogliati 0, Bergoli 0, Bisi 27, Franzoni (L) 0, Galliani 20, Candeli 10, Esposito 14, Cisolla 10, Togni ne, Tonoli ne. All.: Zambonardi.
PRISMA TARANTO: Fiore 14, Coscione 2, Alletti 11, Cottarelli 1, Presta 6, Padura Diaz 26, Di Felice (L) ne, Gironi 5, Goi (L) 0, Persoglia ne, Hoffer 0, Cascio ne, Di Martino 4. All.: Di Pinto.
ARBITRI: Piubelli – Cecconato.
NOTE: Durata set 23’, 25’, 30’, 26’, 37’.
Fabrizio Di Leo













