Abbiamo voluto chiedere un parere sull’attuale Campionato di serie D a mister Pasquale De Candia, un allenatore che vanta esperienza da allenatore in seconda con mister Ragno e che ha fatto molto bene quando è stato chiamato in causa come allenatore di prima squadra, lo ricordiamo vittorioso di campionati di Eccellenza con l’Omnia Bitonto e il Casarano.
Mister in questo Campionato spezzettato dai rinvii per il covid-19 che porteranno a recuperi e ad un calendario gioco forza compresso, chi vede in lotta per la promozione?
La mia squadra favorita all’inizio è sempre stata il Casarano, era partita con i favori del pronostico e sta mantenendo le attese. Certo il Taranto fino a Natale ha fatto davvero un bel campionato ma in questo 2021 ancora non è riuscito a giocare e confermarsi. Chi se la giocherà saranno Casarano, Taranto, Picerno poi c’è l’outsider Altamura che può mettere in difficoltà chiunque.
Proprio il suo rapporto con l’Altamura si è concluso ad una settimana dall’inizio del campionato. La sorprende la classifica dei suoi ex ragazzi?
Tengo a precisare che il mio rapporto con l’Altamura non si è interrotto per valutazioni tecniche sulla squadra anzi dissi che lasciavo una buona squadra che avrebbe potuto fare bene e che avrebbe dato fastidio a tutti. Posso tranquillamente affermare che si trova meritatamente al secondo posto e forse le manca anche qualche punto.
Possiamo invece affermare che il Bitonto è la vera delusione. E’ sorpreso di vederlo in questa situazione?
Inizialmente non era una situazione sorprendente perché hanno avuto un mercato frettoloso e poi è venuta a mancare la parte della preparazione, del ritiro e la formazione di un gruppo squadra consolidato sin da subito. Oggi invece si, posso dire che mi sorprende vederli in quella classifica, soprattutto alla luce di quanto sta facendo il Picerno che ha vissuto la stessa identica situazione iniziale.
Radio mercato da per certo l’arrivo di Santoro al Casarano, lei conosce molto bene l’ambiente di Casarano, non teme possa accadere una situazione simile a quanto accaduto a Taranto la scorsa stagione, ovvero troppi galli nel pollaio?
Non conosco la società del Taranto tanto meno sono a conoscenza di quanto successo l’anno scorso perciò non posso esprimermi su quella situazione, conosco bene la società del Casarano e sono sicuro che se hanno deciso di aggiungere un calciatore come Santoro è perché hanno in mano la situazione e vogliono migliorare la qualità di una rosa già valida
Il suo nome ultimamente è stato accostato al Gravina che però ha fatto altre scelte, come vive questa situazione di pausa forzata?
Ho letto anche io d questo accostamento ma sinceramente con il Gravina non c’è stato alcun contatto. Ero conscio che questa stagione potesse portarmi a stare fermo anche per tanto tempo ma consideriamo anche che per essere Gennaio si sono giocate effettivamente poche giornate di campionato, appena dodici, pertanto è giusto dare spazio e tempo agli allenatori di fare al meglio quello che è il proprio lavoro.
Quest’anno nel Girone H ci sono molti allenatori giovani, c’è qualcuno che ha attirato la sua attenzione?
Le mie valutazioni le faccio guardando alle squadre, in questo momento una squadra che sta giocando meglio di tutte è il Molfetta, non lo dico perché è la squadra della mia città ma perché ho avuto modo di vederli lavorare anche la passata stagione, non si può negare che i buoni risultati siano frutto del lavoro settimanale.
Cosa pensa del Taranto?
Ha un allenatore, mister Laterza, che si sta confermando in una piazza storicamente non facile. Taranto è una piazza che, anche nel recente passato, è stata molto legata ai “nomi”, quest’anno c’è stata un’inversione di tendenza con giocatori che hanno fatto bene e conoscono la categoria, ne cito alcuni come Marsili, Matute e Corvino. A questi hanno aggiunto gente come Tissone o Alfageme che ne alzano livello tecnico e qualità. Io la definisco una squadra funzionale al campionato. Al Taranto si guarda sempre con simpatia perché è una di quelle squadre che non dovrebbero far parte della serie D, ma ci si trova e deve calarsi nella mentalità della categoria per poterne uscire fuori.
Ringraziamo mister Pasquale De Candia augurandogli di rivederlo presto sul campo.
Maurizio Corvino













