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Lavello-Team Altamura 1-1, la fotogallery

Serie D/H, pareggiano Lavello e Team Altamura. Casarano al fotofinish

Non omologato il risultato maturato in terra lucana, si attende il ricorso ufficiale. Vince il Gravina, Real Aversa in crisi

Il 1* turno (infrasettimanale) dei recuperi, sulla carta con risultati prevedibili, alla fine degli stessi poteva essere tranquillamente vietato ai deboli di cuore.

Tre i flash giornalieri: la vittoria del Casarano, in dieci per oltre un’ora ed in inferiorità numerica con svantaggio fino al 3° minuto di recupero in cui maturava la vittoria dei rosso azzurri di Nevio Orlandi; la vittoria dei lavellesi, fino al rigore di Tedesco per i murgiani di Monticciolo e conseguente nulla di fatto per entrambe le squadre; colpo di coda del Gravina di De Candia che, dopo essere andato in vantaggio e rimontato, piazzava il colpo del successo riaprendo la corsa ai play out.

A Casarano, si disputava il derby sentitissimo tra i locali di Orlandi ed i neretini di Danucci. Era un match molto tattico ed infatti fino al quindicesimo minuto, un paio di occasioni, una per parte, avevano scandito l’inerzia dell’incontro. L’espulsione di Pagliai, da ultimo uomo, per fermare l’indiavolato Caputo, dava una svolta importante per la formazione ospite che, al termine della prima parte, vedeva i casaranesi pericolosi in ben tre occasioni, mentre gli ospiti avevano impensierito la porta dei padroni di casa un paio di volte. Nella ripresa con i neretini sempre pericolosi, perché il Casarano risentiva dell’inferiorità numerica, vedeva i locali cercare di sopperire all’essere in dieci e gli ospiti, nel momento quasi meno atteso, colpivano al cuore i ragazzi di Orlandi. Mengoli, ricevuta una palla, da fuori area, scaricava un destro che perforava la rete difesa da Pitarresi e neretini, meritatamente in vantaggio. Il match, a questo punto, si incanalava sui binari del successo del Nardò, Danucci, a tal proposito cercava di coprirsi sostituendo Caputo per rafforzare la difesa ed immetteva un ulteriore innesto a centrocampo, mentre i rosso azzurri, non avendo nulla da perdere, si scoprivano, andando in attacco. A pochi secondi dall’inizio del recupero, Orlando decideva di mandare in campo Negro per cercare di alzare la pericolosità del reparto offensivo ed il nuovo entrato diventava l’uomo della Provvidenza. Minuto 93°. Gli arrembanti casaranesi, al termine di una combinazione di squadra, facevano giungere la sfera a Negro che, a pochi passi dal portiere Milli, lo infilava con un tiro goffamente tentato di respingere. Passavano due minuti e si aveva l’insperata svolta del match. Sempre Negro, questa volta, ricevuta la palla sempre all’interno dell’area neretina, di sinistro, tirava la sfera ed il portiere ospite con un intervento tanto goffo che, difficilmente descrivibile, colpendo la palla la faceva adagiare in rete per il 2 a 1 finale. La gioia dei locali, per aver scampato una sconfitta per settanta minuti assolutamente meritata e mutata in successo, permetteva ad Orlandi di tenere ancora aperto uno spiraglio per la lotta al vertice, ma soprattutto quella per la seconda pozione, in ottica play off, mentre per il Nardò, stop bruciante, che invece rallenta le ambizioni del club del presidente Donadei.

A Venosa, la squadra di Zeman ospitava l’Altamura di Monticciolo, per un classico match d’alta classifica, dove i punti potevano, e dovevano, contare doppio, proprio perché l’unico risultato, il pareggio, alla fine sarebbe stato inutile per entrambe le formazioni. I padroni di casa, come sempre in questa stagione iniziavano forti per tentare di sorprendere gli ospiti e le occasioni che venivano create, sfumavano per un pizzico di imprecisione e per una frenesia dovuta alla lotta contro il tempo che trascorreva inesorabilmente. I pugliesi, schierati in modo ordinati e puliti negli interventi, riuscivano a mantenere la rete inviolata e quando sembrava che il risultato ad occhiali, nella prima frazione, fosse già acquisito, il Lavello trovava l’episodio che spaccava la linearità della gara. Al 30°, un’azione insistita dei padroni di casa, permetteva a Burzio di crossare in area e la conclusione di Liurni, deviata da un difensore, veniva raccolta da El Ouazni che scagliava la sfera in rete per l’1 a 0. Un colpo che gli ospiti subivano ed infatti, i giallo verdi di Zeman mantenevano una certa pressione interrotta sporadicamente dagli altamurani, però incapaci di rendersi effettivamente pericolosi in fase offensiva. Nella ripresa, Monticciolo effettuava alcuni innesti allo scopo di rendere più efficace la fase offensiva e cercare di riaprire il match con una rete che consentisse il pareggio e la costanza dei murgiani veniva premiata al 63° quando un’incursione di Baradji, veniva stroncata con un fallo, all’interno dell’area lucana e l’arbitro decretava il rigore che, Tedesco, battendolo e spiazzando il portiere giallo verde, consentiva agli ospiti di andare sull’1 a 1 In quel preciso istante le due formazioni, pur cercando di fare gioco non riuscivano a superarsi e il punto ciascuno non accontentava nessuno, pur utile a muovere la classifica.

Gravina – Aversa, che per i murgiani rappresentava una gara dell’ennesima speranza di inserirsi nella zona play out, aveva i presupposti affinché fosse un incontro molto teso e carico di significati, sia pure opposti, per le due formazioni. Gli ospiti, giunti in Puglia allo scopo di tentare il colpo grosso o, in alternativa, conquistare almeno un punto, si cautelavano con una tattica d’attesa e coperti in difesa, in tutto il primo tempo controllavano l’andamento della gara e lo 0 a 0, all’intervallo, risultava un giusto epilogo delle prima frazione. Nella ripresa dopo pochi minuti (due per l’esattezza), si aveva l’episodio che sbloccava l’incontro. Un lancio in area verso Cianci, creduto in fuori gioco, veniva bloccato dal portiere aversano che stendeva l’attaccante murgiano e l’arbitro indicava il calcio di rigore. Sul dischetto, Chiaradia non aveva esitazione e la sfera terminando in rete, fissava l’1 a 0 per i padroni di casa. L’Aversa, punto sul vivo reagiva e mentre i locali mantenevano possesso di pala e controllo dell’incontro, dopo oltre un quarto d’ora trovava il sospirato pareggio. Un lancio verso l’area gravinese, veniva controllata, grazie ad un errore di due difensori locali, da Chianese che con un tiro a parabola perfetta, superava il portiere Pagkratis e fissava il punteggio sull’1 a 1. Il Gravina, rispetto alle esibizioni viste sul campo amico non si demoralizzava, anzi riprendeva la vigoria che l’aveva portato al vantaggio d’inizio ripresa e attendeva l’episodio o la giocata buona per tentare di ripassare in vantaggio. Bastavano un paio di giri di lancette e murgiani che trovavano la giocata vincente. Chiaradia, dalla fascia sinistra, arrivava in prossimità dell’area e, nella stessa, trovava De Feo quasi smarcato per battere a rete. Un difensore ospite tentava di pararsi davanti e la palla la passava ad Abayian che di destro piazzava una palla angolata che si infilava nella rete difesa da Papa. Era il 2 a 1 che, in pratica, era difeso dal Gravina, con l’Aversa che cercava di recuperare, ma la massima attenzione dei locali impediva il rientro in gioco dei casertani, poi, alla fine del match, la gioia era grande per due motivi, ovvero per il successo ed il conseguente abbandono dell’ultima posizione ora ceduta al Portici, dietro un solo punto ai murgiani e alla Puteolana. Domenica 25, la squadra di De Candia sarà attesa comunque da un match di altissima difficoltà, a Casarano, per tentare di strappare almeno un punto alla formazione di Orlandi, rilanciata dalla vittoria nel derby con il Nardò.

Tre recuperi disputati con un risultato prevedibile (la vittoria del Casarano), un altro non prevedibile, ma scaturito dall’esito del match (quello tra Lavello ed Altamura) e l’ultimo auspicato dai padroni di casa, ma più prevedibile il pareggio o la vittoria ospite (la gara tra Gravina ed Aversa).

In termini i classifica, gioiscono, in questo primo turno, il Casarano, salito a – 6 dalla capolista Taranto e il Gravina che oltre a scavalcare il Portici, aggancia la Puteolana e sono ora cinque i punti dalle quart’ultime (Aversa e Brindisi), anche se ora tutte le formazioni dovrebbero acquisire una continuità nelle serie di risultati.

Fabrizio Di Leo

Tags: Serie D/H
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