Domenica 25 aprile, si disputerà il secondo turno dei recuperi del campionato della serie D e, per il girone H, il big match sarà quello di Altamura dove si affronteranno la formazione di Monticciolo ed il Picerno di mister Palo.
La squadra altamurana, reduce dal pareggio ottenuto sull’ostico neutro di Venosa contro il Lavello di Zeman, ha la ghiotta occasione, sul terreno amico, di conquistare punti preziosi nei confronti di una diretta concorrente ad occupare la griglia delle zone nobili di classifica. Gli ospiti, peraltro, lontano dal neutro di Tito (almeno per qualche settimana ancora, prima ritornare nel proprio impianto, storico, del Curcio), hanno più di qualche incertezza ed il loro cammino ha ottenuto qualche battuta a vuoto che ha fatto perdere punti preziosi nella lotta al vertice ingaggiata, al momento con il Casarano e l’Andria di Panarelli. Il pronostico vede, in realtà, una sana divisione dei punti che potrebbe accontentare più la formazione melandrina, viaggiante per l’occasione, anziché i padroni di casa murgiani che avrebbero la necessità assoluta della conquista dell’intera posta in palio.
A Casarano, intanto, la formazione rosso azzurra di Orlandi, dopo la grande paura avuta nel derby con il Nardò, terminato con la rocambolesca rimonta e sorpasso negli ultimi secondi del recupero, saranno chiamati ad affrontare il Gravina dell’ex tecnico De Candia che giungerà al Capozza, non avendo nulla da perdere e tutto da guadagnare in una sfida sulla carta molto ardua, al limite dell’impossibile. La formazione salentina si presenterà rabberciata, nell’occasione perché dovrà fare a meno, nella sua struttura di base, di Pagliai (espulso mercoledì scorso per fallo da ultimo uomo) e degli attaccanti Rodriguez e Sansone che lasceranno il loro posto agli altri componenti il corposo reparto d’attacco, come come Negro, l’uomo della provvidenza contro i neretini con la sua doppietta, Mincica, l’ex rossoblù Favetta e, proprio un fresco ex gravinese, Ficara. Il pronostico, inutile ribadirlo, pende a favore dei padroni di casa, ma molto dipenderà oltre che dalle motivazione degli ospiti, dalla loro resistenza, soprattutto del reparto difensivo e dalla capacità di Chiaradia e dell’ex rossoblù Abayian di perforare o meglio superare il reparto difensivo casaranese, apparso, nelle ultime settimane, carente in fase d’attenzione e poco reattivo contro avversari del nome di Strambelli (Molfetta) e Caputo (Nardò).
Il Nardò, in questa domenica, ritornerà sul campo amico al cospetto dell’Aversa che da qualche settimana ha vestito i panni della vittima del girone H, poiché il suo vulcanico presidente Pellegrino, agita lo spettro, più che concreto a suo parere, di una manovra da parte della classe arbitrale che con i suoi errori starebbe decidendo le sorti del campionato, orientato verso un’ “ipotetica” retrocessione. A Gravina, nell’ultimo turno, il grande nervosismo instillato verso i propri atleti, anche per la massima pressione esercitata con questa ormai stucchevole battaglia nei confronti delle istituzioni calcistiche, a parte il risultato negativo (sconfitta di misura contro la squadra di De Candia), ha comportato ben tre pesanti espulsioni per gli atleti Messina (schiaffo rifilato ad un avversario), Della Corte e Gallo (entrambi rei di aver proferito espressione offensiva nei confronti dell’Arbitro), punite con tre giornate di stop per Messina e due a testa per Della Corte e Gallo. Alle difficoltà, già evidenti per la formazione casertana, alla viglia, le ulteriori mutilazioni della formazione per questi stop pesanti, rende chiara quale sarà il rapporto di tecnica, qualità ed esperienza, già se le due formazioni si fossero affrontate al completo, con queste gravi assenze, il gap sarà più ampio in tutti i suoi aspetti. I neretini, nelle previsioni non dovrebbero avere problemi nei confronti degli avversari e se lo stato nervoso non sarà mantenuto negli accettabili limiti, previsti per un incontro di calcio, sicuramente ci potrebbero essere ulteriori provvedimenti disciplinari che frenerebbero gli aversani nella conquista di punti necessari al raggiungimento della salvezza, diretta o, come al momento, attraverso i play out.
Attenderemo le ore 17.00, domenica, per evidenziare dopo la disputa di questi tre match chi potrà gioire e chi, eventualmente, dovrà iniziare a pensare alla prossima annata, iniziando ad abbandonare sogni di grandezza o permanenza in quarta serie.
Fabrizio Di Leo













