Le considerazioni di Dario Bova, ex calciatore del Taranto. Ha vestito la maglia rossoblu nella stagione 2018/2019, collezionando 25 presenze.
Falsa partenza del Taranto nella prima di campionato. Una tua valutazione sulla sconfitta contro il Brindisi.
“Sicuramente a livello di risultato è una brutta sconfitta, perché la prima in casa davanti al proprio pubblico. Ho visto un po’ la partita e me l’hanno raccontata: è stata una partita sfortunata, il Brindisi è passato in vantaggio nell’unica occasione ed è finita così. Però non mi fascerei la testa, era la prima giornata e ci sono ancora i carichi della preparazione.”
Come vedi quest’anno la squadra?
“Il Taranto ha fatto una preparazione per venire fuori durante il campionato. Il presidente quest’anno ha fatto degli sforzi enormi per allestire la squadra e hanno tutte le carte in regola per fare bene in questo campionato.”
Cosa c’è di diverso rispetto alla passata stagione?
“Quest’anno hanno cominciato a preparare la stagione praticamente da maggio, quasi dopo la fine del campionato scorso, c’è una continuità del progetto. L’anno scorso invece c’è stato un cambiamento a pochi giorni dall’inizio, si è tornati sul mercato, quindi si è partiti con un piccolo handicap. Quest’anno sono fiducioso.”
C’è del rammarico per come è andata l’anno scorso?
“Si, anche perché il campionato l’ha vinto una “sorpresa”. Magari se fossimo riusciti a mettere a posto alcuni particolari sarebbe stato diverso. Anche l’anno scorso si è fatto di tutto per vincere il campionato ed eravamo un’ottima squadra.”
Visto che l’hai nominato prima, un tuo parere sul Presidente Giove.
“Per me è una persona che i tifosi dovrebbero tenersi stretta al mondo d’oggi. Molti presidenti oggi fanno calcio solo per motivi personali, Giove invece prima di tutto è un tifoso poi Presidente. Ci tiene tantissimo e sta facendo degli sforzi enormi per la sua città e questo succede non in tutte le piazze. Per questo mi auguro che possa avere delle grandi soddisfazioni, perché ripeto persone così ce ne sono poche nel mondo del calcio.”
Parlaci di questo nuovo percorso da direttore sportivo.
“E’ un percorso difficile ma è una cosa che ho sempre voluto fare, avendo lavorato anche con direttori importanti come Zaccardi o Faggiano. Ho loro come punti di riferimento, magari un giorno farò quello che hanno fatto loro. Diciamo che ho anticipato i tempi, avrei potuto prendere questa decisione fra un paio d’anni. Ma ripeto, era una cosa che volevo fare quindi ho deciso di iniziare subito.”
Daniela Santoro














