E’ arrivata la domenica dell’ultima rappresentazione di questo lungo, complicato, stressante, intenso campionato di serie D , girone H, stagione 2020 – 21.
Come in un classico thriller di uno dei grandi maestri del genere Alfred Hitchcock, proprio la 34° giornata dovrà emettere i verdetti definitivi, necessari a definire la composizione del prossimo torneo di serie D.
I campi principali saranno due, ovvero il “Lorusso” di Venosa (dove si recherà il Taranto) ed il “Curcio” di Picerno (ospiti i murgiani del Gravina), terreni di gioco, i cui risultati determineranno il verdetto sulla formazione vincitrice del campionato.
Il Taranto, dopo la roboante vittoria sul Cerignola, con il recupero e la disponibilità di tutti gli atleti in rosa (ad eccezione dei convalescenti Falcone e Guastamacchia) si recherà nella Città del poeta latino Orazio, sede “provvisoria” dei match del Lavello di Zeman. La missione della squadra di Laterza è quella di difendere il punto di vantaggio nei confronti dell’avversario Picerno, pertanto l’unico risultato possibile è il successo, la posta piena, i tre punti che consentirebbe di tagliare per primi il traguardo per la Lega Pro, o serie C. I padroni di casa, con motivazioni minori avrebbero, in linea puramente teorica, la possibilità di conquistare la 5^ posizione in classifica (ultimo posto utile) che permetterebbe loro la disputa dei play off, lotteria post season, per eventuali ripescaggi (tra l’altro a cui i lucani non potrebbero accedere perché beneficiari già di un ripescaggio, da secondi, dall’Eccellenza Lucana nella scorsa stagione).
Il Picerno, d’altro canto, non potrà che fare il proprio dovere (successo interno contro il Gravina, già salvo dal turno precedente) per poi avere le orecchie ai cellulari per capire quali le risultanze da Venosa, nel match in cui è impegnato il Taranto. Settimana, ovviamente blindata per i ragazzi di Palo, ma la tensione, la pressione, la concentrazione, come per i ragazzi di Laterza, rimarranno alte.
In una domenica tipica da “fiato sospeso”, vietata ai deboli di cuore, detto del Lavello, impegnato nello sprint teorico per i play off, duello a distanza tra Bitonto (impegnato, in casa, contro il Fasano) e Casarano (viaggiante, a Pozzuoli, contro la Puteolana, già retrocessa in Eccellenza, dopo la sconfitta di Aversa), che potrebbero però risolversi sulla base degli scontri diretti (in caso di arrivo a pari punti) e, nello specifico, dal doppio confronto (1 a 1 e differenza reti di + 1 a favore del Bitonto).
Il resto della giornata appare abbastanza scontato, visto che le gare, per la retrocessione, decisive si disputeranno a Brindisi (ospite il Portici), Francavilla in Sinni (match tra la squadra di Lazic e l’Andria di Panarelli) e Sorrento (giungerà l’Aversa del patron Pellegrino). Un’eventuale vittoria del Brindisi, sul Portici, già matematicamente salvo, potrebbe non bastare, Il Francavilla, tra le mura amiche del “Fittipaldi” e l’Aversa (allo stadio Italia di Sorrento) difficilmente si faranno sfuggire la ghiotta possibilità di conquistare almeno un punto, sui tre a disposizione, risultati diversi potrebbero considerarsi delle vere e proprie sorprese, gradite per gli scommettitori e per il Bridinsi di mister Cazzarò.
Il programma domenicale prevedrà anche due match validi solo per gli archivi del campionato e per le statistiche, sempre utili, per la lettura della stagione in fase di conclusione. Cerignola – Nardò e Molfetta – Team Altamura saranno confronti in cui potrebbe prevalere il principio del “un punto per uno, non fa male a nessuno!”, in quanto le quattro formazioni nulla hanno più da dire e, soprattutto, da chiedere a questa annata sportiva, ormai con lo scorrimento dei titoli di coda, se non per l’orgoglio e l’arrivederci di fronte ai propri tifosi, in ottica del nuovo campionato di cui si spera l’inizio per il mese di settembre e con la sua naturale durata, al netto di tutti i rinvii e le difficoltà incontrate negli scorsi nove mesi.
Fabrizio Di Leo













