Il giallo “Picerno-Lavello” dovrebbe trovare una via di sbocco definitiva venerdì 11 Giugno quando si verrà a conoscenza della sentenza circa il ricorso presentato dalla compagine gialloverde al giudizio di primo grado espresso nelle scorse settimane dal giudice sportivo.
Stando ad alcune indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il ricorso del Lavello si baserebbe sulla idoneità del manto erboso del Mancinelli di Tito scaduta in data 7 aprile con il match disputato il seguente 11 Aprile, quindi senza l’omologazione necessaria.
Scaduta l’omologazione in data 7 aprile, la società del Picerno avrebbe richiesto conseguente ri-omologazione del manto erboso in data 8 aprile, ma stando ai regolamenti, la eventuale richiesta deve avvenire cinque mesi prima della scadenza stessa, per consentire alla LND di effettuare i dovuti accertamenti e sopralluoghi.
Resta il dubbio su quali documenti si è basata la sentenza di primo grado, cosa ben differente dalla sentenza relativa al ricorso effettuato dal Bitonto che riguardava le misure del campo. Misure che nell’occasione del match contro il Lavello vennero prese prima del fischio d’inizio.
Il manto del Mancinelli risulterebbe omologato addirittura per il campionato di promozione. Certamente ad oggi il Picerno non ha mai riprodotto i certificati di omologazione dell’impianto, cosa che il Taranto invece fece puntualmente dopo il ricorso presentato dal Real Aversa in occasione della gara disputato sul campo di Ginosa.
La nostra redazione infine, resta a disposizione per ospitare eventuali repliche.
Maurizio Mazzarella













