Ancora una brutta giornata per il Life Bar del presidente Lemma, che sul campo di Statte, contro la Programma Sviluppo, esce con le ossa rotte. Una sconfitta per 4-1 che rimarca i limiti soprattutto mentali di una squadra che non ha preso ancora consapevolezza nei propri mezzi, ma che in particolare, ancora stenta a diventare gruppo. E nel frattempo la classifica di complica, nonostante la batosta sia giunta contro una compagine di tutto rispetto.
Con diverse assenze in carico, Leserri manda in campo Chiochia in porta, Lemma, Nico Calabrese, Pizzolla e Spagnulo in difesa, con in mezzo al campo Alessandro De Bartolomeo e Antonio Montervino sugli esterni ed in mezzo Bisignano con Angelo Montervino. In attacco c’è il tandem Marinaro-Tedesco.
Pronti via ed il Life Bar parte bene. La squadra gioca con determinazione, tanto che Tedesco con destrezza trova la rete del momentaneo vantaggio. Lo svantaggio galvanizza gli avversari, il Life Bar tiene, ma poi giunge il pareggio con la complicità di un fallo di mano clamorosamente non visto dall’arbitro. Il gol subito disorienta il Life Bar che perde concentrazione e subisce la seconda rete avversaria.
Leserri prova a cambiare qualcosa per dare una smossa alla squadra. Tra i pali Lodevole subentra a Chiochia, ma la musica non cambia. Anche gli innesti di Signorile al posto di Angelo Montervino e Nicandro per Lemma, non donano la giusta marcia ad una squadra che stenta a trovare la giusta quadratura e che nonostante un accenno di reazione, subisce in pochi minuti il tris e la quarta rete avversaria. C’è anche l’innesto di Dabbicco per Antonio Montervino, ma ormai il match è compromesso.
Si chiude la partita con una sconfitta e con qualche polemica evitabile. Il Life Bar deve reagire, perché ora la classifica si inizia a fare complicata.
Maurizio Mazzarella














