Con tredici gol messi a segno nella scorsa stagione è stato uno dei protagonisti del campionato dei rossoblù. Parliamo di Ciro Favetta, bomber di Ponticelli che nonostante qualche giorno di attesa ha firmato il prolungamento sul contratto che lo lega al Taranto per il terzo anno di fila. Noi della redazione di giornalerossoblu.it lo abbiamo contattato per porgergli qualche domanda:
Per il terzo anno di fila indosserai la maglia rossoblu, cosa vuol dire questo per te?
Sono molto contento di questo, ormai a Taranto mi sento a casa e volevo questa soluzione sin dal primo momento. C’è stata qualche incomprensione con la società ma poi siamo riusciti a trovare l’accordo che accontentasse entrambi.
A proposito delle incomprensioni nella trattativa ha inciso la tua volontà iniziale di giocare in Lega Pro?
Si, è stato questo il motivo per cui ho tardato un poco ma solo per una questione legata all’età. Avrei voluto provare un’esperienza in una categoria superiore ma poi ho visto che il Taranto stava costruendo una grossa squadra con un grande allenatore e non ci ho pensato oltre.
Sino a questo momento i confermati rispetto alla scorsa stagione sono 7; poi ci sono stati alcuni innesti di spessore come Allegrini, Giappone, Genchi, Luigi Manzo. Sono in dirittura di arrivo anche le trattative con Matute e Guaita. Che squadra sta nascendo? A tuo avviso è più forte di quella dello scorso anno?
Sicuramente se arriveranno anche Guaita e Matute la squadra è quasi al completo, poi sarà il campo a parlare. Sono tutti giocatori che ho affrontato sul campo e che conosco bene e potranno dare il loro contributo alla causa del Taranto.
Per quanto riguarda la tua permanenza quanto è stata importante la presenza di Mister Ragno? Vi siete visti o sentiti per un primo approccio? Come filosofia di gioco utilizza spesso le 2 punte, questo potrebbe essere un vantaggio rispetto al 4-2-3-1 dello scorso anno?
Ho avuto modo di parlare col mister già qualche mese fa e mi ha fatto un’ottima impressione, è stato un motivo in più per rimanere a Taranto. Si tratta di una persona vincente, il modulo con due punte è un vantaggio anche perché in serie D abbiamo sempre incontrato squadre che si chiudono in difesa e aggredirle con due punte penso sia importante.
In avanti avrai compagni come Genchi, Croce e ovviamente Stefano D’Agostino. Ragno ha detto che per vincere il campionato occorrono 80 gol. Tu quanti ne prometti quest’anno?
Credo che il mister non si riferisca solo agli attaccanti, i gol possono venire anche da un difensore o da un calcio piazzato. Il mio contributo c’è stato e ci sarà, spero di farne il più possibile per contribuire a questi 80 gol.
Il girone che il Taranto andrà ad affrontare potrebbe vedere la presenza di 12 squadre pugliesi più Giugliano e forse Turris che stanno allestendo delle buone compagini. Quali sono gli avversari maggiormente da temere?
Penso che il Taranto in questo momento sia almeno sulla carta una delle squadre più forti. Sicuramente Bitonto e Casarano anche si stanno muovendo bene e poi bisognerà vedere la collocazione del Foggia oltre alla presenza dell’Andria. Essendoci più squadre attrezzate per vincere magari sarà un campionato più equilibrato senza una squadra che va in fuga e questo per noi potrebbe essere un vantaggio.
Bisogna anticipare le squadre che possono creare un effetto sorpresa come ha fatto il Picerno lo scorso anno; per far questo può essere utile una partenza a tutta con una scia di vittorie consecutive?
Si lo penso anche io, con una partenza forte trascineremmo un pubblico straordinario; loro sono veramente fondamentali per noi sia in casa che fuori casa sperando che la smettano di vietare sistematicamente trasferte ai nostri tifosi.
Andrea Loiacono














