Una trattativa durata un paio di settimane, poi finalmente la riconferma. Il “guerriero” Ciro Favetta esprime la sua soddisfazione per il rinnovo e fa il punto della situazione di questo pre-campionato.
Sta per iniziare la tua terza stagione in maglia rossoblu, che sensazioni che hai provato al momento del rinnovo?
Tanta soddisfazione, resto in una città che è diventata la mia seconda casa. Sono felice di aver rinnovato e spero di rimanere il più a lungo possibile a Taranto.
La trattativa si è protratta per qualche settimana, cosa è successo?
Sicuramente la trattativa non è stata facilitata dal fatto che ero fuori per le vacanze, in secondo luogo la società sapeva bene che mi sarebbe piaciuto salire di categoria per un fatto anagrafico. Nonostante ciò dopo aver parlato con la società ed il mister non ho avuto dubbi sulla mia permanenza, il presidente mi ha illustrato il progetto che ho sposato appieno e mi ha straconvinto a restare.
Voci di corridoio parlavano di un interessamento di alcune squadre professionistiche. Puoi confermarlo?
Certo, c’è stato qualche contatto che non ho voluto approfondire soprattutto dopo aver parlato con la società. Ho apprezzato la serietà e la professionalità del progetto del presidente Giove e di mister Ragno che mi hanno tolto ogni dubbio.
Conoscevi già mister Ragno, che impressioni hai avuto?
Ho avuto modo di conoscerlo un po’ di tempo fa tramite la società. E’ una persona molto serie e preparata, con fortissime ambizioni e soprattutto che ha le idee molto chiare. E’ stata senza dubbio una delle persone che hanno determinato nettamente la mia permanenza in rossoblu.
Penso che la società stia facendo un ottimo lavoro e posso dire senza dubbio che sta facendo tanti sacrifici per allestire una squadra fortissima. Ovviamente sarà nostro compito confermare i pronostici sul campo, preferisco parlare poco e dimostrare la nostra forza con i fatti.
Quest’anno probabilmente giocherai in un attacco a due punte: è il modulo che più ti si addice o preferisci fare reparto da solo?
A mio parere in un campionato tosto come la Serie D è meglio giocare a due punte perchè ci sono più palle sporche e soprattutto nei campetti di periferia è più difficile esprimere un gioco ordinato. L’attacco a due secondo me può apportare vantaggi su molti aspetti, poi ovviamente sta al mister decidere come metterci in campo anche in base all’avversario.
In apertura di mercato c’è stato il tanto acclamato ritorno di Genchi, che insieme a te andrà a formare una delle coppie d’attacco più temibili della categoria.
Avere la possibilità di giocare con un grandissimo calciatore mi rende felice, parlano i fatti. A Taranto ha segnato tantissimi gol ed anche in C ha dimostrato di essere un attaccante di tutto rispetto, è un piacere averlo tra le nostre fila. Non dimentichiamo anche la riconferma di Antonio Croce che non ha nulla da invidiare a nessuno. Nella seconda parte di stagione ho avuto il piacere di conoscerlo, in qualche partita anche di giocare al suo fianco e con lui ho instaurato un grande feeling. Anche lui ha avuto stagioni importanti in Serie C ed è un lusso per la categoria. Credo che il nostro reparto avanzato non abbia titolari, dovremo conquistarci quotidianamente il posto perchè siamo tre attaccanti molto forti.
Gabriele Campa














