Ai microfoni di Giornalerossoblu.it è intervenuto il centrocampista romano, Emiliano Massimo, che ha lasciato la squadra rossoblu per accasarsi nel Monterosi. Raggiunge il club biancorosso dopo le sue 29 presenze e 2 reti in riva allo Ionio e portando nel cuore Taranto e i suoi tifosi.
Perché hai deciso di interrompere la tua esperienza con la maglia rossoblu?
Per motivi familiari. E’ stata una decisione dettata soltanto dal mio bisogno di avvicinarmi alla mia famiglia dopo tanto tempo. Se non ci fosse stata questa forte motivazione, io sarei rimasto senza ombra di dubbio. Sono cosciente del fatto che andrò a giocare in una piazza completamente diversa da Taranto, allo stesso tempo però hanno un progetto davvero ambizioso e una società molto seria alle spalle.
Un tuo parere in merito allo scorso campionato?
Parlando a nome della squadra, posso dire che siamo tutti consapevoli che da noi ci si aspettava qualcosa in più. Durante l’anno abbiamo avuto sicuramente qualche difficoltà, è stata dura ma ce l’abbiamo messa tutta per superarle. Forse se non avessimo incontrato qualche ostacolo di troppo sin dall’inizio, adesso staremmo a parlare di altro. Poi la stagione secondo me è stata ‘raddrizzata’ ad un certo punto. Arrivare terzi in un girone del genere dove la prima non ha sbagliato nulla fino alla fine, non è cosa da poco. E’ ovvio però che se devo guardare a come abbiamo chiuso il campionato, a quella finale persa in quel modo, è inevitabile parlare del dolore e della delusione che ha provocato in tutti noi. Nessuno escluso. Né noi, né i nostri tifosi meritavano un finale così drammatico dal punto di vista calcistico. Non siamo riusciti a valorizzare quanto avevamo fatto in precedenza.
Credi che il Taranto si stia muovendo bene sul mercato?
Sicuramente sono partiti con il piede giusto. Anche l’anno scorso erano partiti in questo modo ma c’è stato qualche intoppo. Quest’anno invece le idee sembrano più chiare. Confermare i giocatori che si sono dimostrati le pedine più importanti nello scorso campionato, è stata un’ottima scelta. I primi passi sono quindi più che giusti secondo me. Ovviamente ci si aspetterà tanto dal Taranto, forse ancora di più rispetto allo scorso anno. Mi preme sottolineare che io anche da qui farò il tifo per questa maglia.
Pensi che Ragno possa essere la scelta giusta?
Parliamo di un tecnico che per questa categoria non ha neanche bisogno di presentazioni. Ha vinto e dimostrato tanto, quindi sono convinto che la piazza lo accetterà alla grande perché è un ottimo allenatore. Ha fatto bene ovunque sia andato. E’ perfetto per il Taranto, sarà proprio nel posto giusto.
Cosa mi dici della tua nuova esperienza che probabilmente vivrai nel girone G?
Si, in teoria dovrebbe essere il girone G quello del Lazio. Io posso solo ringraziare il Monterosi perché questa società mi ha voluto fortemente e ha creduto in me, mi hanno accolto tutti molto bene e in particolare il direttore e l’allenatore mi hanno fatto un’ottima impressione. Sicuramente alla base c’è questo, poi allo stesso tempo questa scelta mi ha permesso di soddisfare l’esigenza di riavvicinarmi a casa, ho un bambino piccolo di appena tre anni ed era mia intenzione stare più vicino alla mia famiglia.
Pensi che ci sia una grande differenza con il girone H?
Non ho mai affrontato il girone G, mentre nel girone H ci ho giocato per due anni consecutivi e posso dire che il livello è sicuramente molto alto. Ho fatto anche la serie C e ci somiglia molto. E’ il pensiero un po’ di tutti che sia uno dei più difficili.
Un augurio per il Presidente Giove e per il Taranto:
La società aveva dimostrato nei miei confronti davvero tanta stima, dal punto di vista personale e professionale. Con grande rammarico ho deciso di non sposare nuovamente il loro progetto, ma sarò sempre riconoscente nei confronti di queste persone e verso la maglia rossoblu. Sono stato benissimo a Taranto, ci tengo a ribadirlo. Nonostante io abbia scelto un’altra strada, sarò davvero il primo tifoso quest’anno e il mio augurio per il presidente Giove e per tutti i tifosi tarantini è di riuscire finalmente a conquistare la vittoria del campionato. Meritano tutti altri palcoscenici, la città in primis.
Alessandra De Gennaro















