La 18^ giornata del campionato avrà i riflettori puntati al San Nicola dovrà andrà in scena, dopo 29 anni, il derby più antico di Puglia, quello tra il Bari di Mignani ed i rossoblù di Laterza, formazione su cui sperano le antagoniste dei bianco rossi affinché ne rallentino la marcia finora intrapresa verso la serie B. Le motivazioni saranno tante, sia da una parte che dall’altra, ma la naturale pressione ricadrà, sicuramente, sulla testa dei padroni di casa che, al cospetto del pubblico amico, vorranno ben figurare e conquistare un risultato, da sempre, considerato di prestigio. E se al San Nicola ci sarà un match da gustarsi, anche la Massimino di Catania, si affronteranno, per un sentito derby, Catania e Palermo, entrambe a caccia di punti per continuare il loro percorso e centrare gli obbiettivi prefissati, con i padroni di casa, impegnati anche nella partita dell’anno da disputare al di fuori dei campi di calcio e, in caso di riscontro negativo, potrebbe anche significare la cancellazione di una storia lunga 75 anni. Intanto il Monopoli e la Turris saranno impegnati in match contro avversari che, notoriamente in trasferta, hanno soverchie difficoltà a conquistare punti. Gli adriatici di Colombo, al Veneziani, si misureranno con il Latina di Di Donato, undici capace, nelle versioni esterne, di dimostrare la fragilità e, spesso, inconsistenza, tanto da aver puntato, per la permanenza, sulle esibizioni casalinghe per raggiungere permanenza; la Turris, dopo i due precedenti turni, deludenti nel risultato, tornando sul campo amico, affronterà il Messina di Capuano, leggermente rinfrancato dopo il punto conquistato a Taranto che gli ha permesso di rimanere sulla panchina peloritana e chiamato ad un’altra impresa sul campo difficile del Liguori. Il Catanzaro del nuovo progetto tecnico (Vivarini), si recherà a Campobasso per affrontare la formazione di Cudini, giunta ad un bivio stagionale importante. Le deludenti esibizioni mostrate nelle scorse settimane hanno portato i molisani, nel loro scivolamento verso la bassa classifica, quasi ai limiti della zona play out e pertanto il match contro i calabresi sarà importante. Calabresi che vorranno tornare a casa con punti importanti, possibilmente con la posta piena, ma sarà alquanto arduo, viste le premesse. Il Foggia, dopo lo stop a Catanzaro, allo Zaccheria, sarà impegnato in un derby, contro la Virtus Francavilla, in cui, i tecnici Zeman e Taurino, vorranno ben figurare e dimostrare la bontà e la tecnica dell’impianto di gioco che finora hanno contraddistinto le due formazioni. Nella zona della classifica neutra, ci saranno alcuni match in cui il fattore campo potrebbe essere decisivo, se non altro per il supporto delle tifoserie amiche, tra queste sicuramente quello di Picerno, dove la formazione di Colucci si misurerà con la Paganese, ritrovatasi nel derby con la Juve Stabia. Gara che presenterà delle insidie per i melandrini, proprio alla luce di un, probabilmente, ritrovato feeling con il successo. Proprio le “vespe”, dirette da Sottili, dopo il bruciante stop di Pagani, ospiteranno al Menti, il Potenza di Trocini che, in trasferta, non riesce ad ottenere punti ed il cammino, finora, deludente, non lascia tranquillo il patron Caiata. Anche l’Andria, in questo particolare momento, sarà, in trasferta, impegnato in un vero e proprio scontro salvezza, a Viterbo, contro il Monterosi Tuscia, cliente difficile nelle esibizioni casalinghe, e il pronostico pende sicuramente per i laziali. Anche a Vibo, la formazione del patron Caffo, dopo l’insperato successo sul Campobasso, maturato al termine del match, nel secondo incontro casalingo consecutivo cercherà di superare l’Avellino di Braglia, cliente scomodissimo, in questa stagione che, finora, in trasferta, l’ha visto sconfitto solo una volta e questo biglietto da visita incute preoccupazioni per gli avversari di turno.
BARI – TARANTO: il più antico derby di Puglia tornato sui palcoscenici di un campionato nazionale, dopo 29 anni, metterà a confronto il Bari di Vivarini e il Taranto di Laterza. Le due formazioni stanno disputando il campionato nel rispetto delle ambizioni e programmazioni stilate la scorsa estate, pertanto nel derby adriatico – ionico, le pressioni saranno fondamentalmente sulle spalle dei bianco rossi. Laterza, al San Nicola, dovrebbe contare oltre al rientrante Marsili, dopo il turno di squalifica, sul recupero di altri indisponibili nei match precedenti, come Falcone e soprattutto Saraniti, per poter contrastare adeguatamente il reparto offensivo barese. Il Taranto, non avendo nulla da perdere cercherà di sfoderare la migliore prestazione degli ultimi tempi poi sarà il campo a decretare il verdetto finale, comunque lo spettacolo dovrebbe essere assicurato, al cospetto di una cornice di pubblico che, se dovessero essere presenti i tifosi rossoblù, sarebbe il miglior spot per il calcio pugliese dei massimi livelli.
CATANIA – PALERMO: match dalle antiche rivalità quello che al Massimino, domenica, andrà in scena. Il Catania di Baldini, dopo l’imprevista battuta d’arresto di Latina, affronterà i rosanero di Filippi, per ritrovare il feeling con il successo che gli permetterebbe di rientrare a stretto contatto con la griglia play off, obbiettivo dichiarato ad inizio stagione dai vertici del club etneo. Il Palermo, attuale inseguitore del Bari, approfittando del match pugliese tra i bianco rossi ed il Taranto, vorrà conquistare i tre punti che, in caso di inciampo della capolista o suo rallentamento, lo porterebbe ad un distacco minimo, proprio alla vigilia del turno successivo in cui, al Barbera, arriverà la formazione di Mignani. Ambiente catanese, quindi, in grande attesa per questo derby, con la speranza di cogliere il classico risultato di prestigio, ma la partita più importante e decisiva della stagione sarà disputata il prossimo giovedì, 16 dicembre, termine ultimo per il club ionico, per saldare le spettanze, finora maturate, a tutti i tesserati che, se non onorate, porterebbero all’esclusione del Catania dal campionato in corso e, probabilmente, alla sicura ripartenza dagli inferi della serie D. Quindi due gare importanti da affrontare, la prima contro i palermitani, al cospetto del pubblico delle grandi occasioni, la seconda contro il tempo, in quanto si dovranno reperire le risorse ingenti per scongiurare la scomparsa del calcio ai piedi dell’Etna, dopo tanti lustri di storia calcistica in quella parte dell’Isola.
MONOPOLI – LATINA: i bianco verdi di Colombo, ritornano al Veneziani, dopo aver avuto l’illusione di passare indenni a Palermo, per ritrovare il filo del successo. L’avversario di turno, il Latina di Di Donato, almeno sulla carta, si presterebbe a questa voglia di riscatto dei padroni casa, vedendo sia la caratura della rosa e della formazione laziale, ma, soprattutto, proprio il curriculum esterno spingerebbe a considerare il match molto abbordabile per i ragazzi di Colombo. I monopolitani, a prescindere, non potranno assolutamente fallire l’appuntamento con i tre punti, anche perché, davanti, Bari e Palermo corrono e, al momento, sembrano avere qualcosa in più. Il Latina, come invece detto, dovrà cominciare a fare punti anche in trasferta e, anche per la legge dei grandi numeri, dovrà sicuramente conquistare punti fuori dal Francioni se vorrà avvicinarsi alla quota salvezza, i fatidici 40 punti, obbiettivo di tante squadre in lotta per la permanenza in serie C.
TURRIS – ACR MESSINA: gara di difficile lettura quella anche si disputerà al Liguori, in questa giornata di campionato. La formazione di Caneo, reduce dal pareggio ottenuto a Potenza, vorrà ritornare al successo, di fronte al pubblico amico, ma l’avversario di turno, il Messina di Capuano, pur se in posizione precaria, come la panchina del tecnico salernitano, venderà cara la pelle e sicuramente i siciliani si chiuderanno nella loro metà campo per fare densità ed impedire al reparto offensivo corallino di essere letali. Il pronostico degli addetti ai lavori predilige i padroni di casa, ma la Turris dovrà fare attenzione a non considerare il match già vinto, in partenza, perché la sete e fame di punti dei giallorossi ospiti potrebbero riservare sorprese non liete per i campani.
CAMPOBASSO – CATANZARO: al Nuovo Romagnoli, i molisani di Cudini saranno attesi da un match, alla vigilia, quasi improbo, considerando il valore tecnico, qualitativo e d’esperienza del Catanzaro di Vivarini. I rossoblù molisani, da questo confronto, dovranno cercare di raccogliere punti, vitali ad evitare di scivolare, ulteriormente, in classifica e rischiare, prima della fine del girone d’andata, il coinvolgimento nella zona play out, notoriamente area che porta alla possibile retrocessione, da scongiurare per il Campobasso che dopo tanti anni di inferno in serie D, lo scorso maggio è approdato in terza serie. Alla fine dell’incontro, comunque, anche il punto potrebbe bastare ai padroni di casa, se conquistato con un avversario di prestigio e d’alta classifica, ma agli ospiti, il punto potrebbe non bastare e significherebbe scivolare, qualche gradino più in giù, ma forse segnale di una stagione deludente.
VIBONESE – AVELLINO: testa coda al Razza di Vibo, tra la formazione di D’Agostino e gli irpini di Braglia. I rossoblù calabresi, dopo la vittoria al fotofinish contro il Campobasso, nella seconda casalinga, vorranno conquistare punti necessari a staccarsi dalla scomoda ultima posizione, condivisa con il Messina, ma soprattutto vorranno cercare, sull’onda della vittoria della settimana precedente, accrescere l’autostima, proprio corroborandola con risultati positivi ed utili alla scalata verso le migliori posizioni nella griglia play out. Gli ospiti giungeranno in Calabria con la chiara intenzione di conquistare l’intera posta, forti dei risultati positivi ottenuti negli ultimi turni che hanno rilanciato le quotazioni del club avellinese, in zona play out, e confermano la bontà del tasso tecnico degli uomini a disposizione di Braglia i quali, al momento, hanno collezionato una sola sconfitta nelle diciassette giornate di campionato, finora disputate. L’incontro quindi penderebbe sulla sponda campana, ma occhio alla determinazione dei calabresi che fanno dei match, sul proprio campo, il motivo fondamentale per cercare di coronare con successo la lotta alla permanenza in terza serie.
FOGGIA – VIRTUS FRANCAVILLA: il derby allo Zaccheria tra i foggiani ed i francavillesi, rappresenterà per entrambe le formazioni l’occasione per dimostrare la forza e la bontà tecnica dei due progetti stilati nei mesi scorsi. Zeman affronterà i brindisini, con il solito schema tattico, corredato da velocità, grinta, tecnica e qualità di cui la sua formazione ne ha ampia gamma. I satanelli, pertanto, cercheranno di sfruttare il fattore campo che nelle ultime uscite, quelle post gara contro il Taranto, ha portato il massimo dei punti necessari per ammortizzare la penalizzazione di quattro punti e far rimanere ancorati, i dauni, alla griglia play off. Taurino, all’esame in terra dauna, vorrà confermare, con le capacità riconosciute alla sua formazione, la ripresa di continuità che l’ha proiettata in zona play off, anche se in trasferta, molti punti, ultimamente, sono stati sciupati per mancanza di attenzione ed applicazione degli schemi. Il pareggio, potrebbe essere anche il risultato più prevedibile, se i padroni di casa non dovessero spuntarla ed il Francavilla incapace di colpire letalmente la difesa del boemo Zeman, apparsa a Catanzaro non impermeabile e vulnerabile, tanto da essere causa del bruciante stop nel posticipo.
AZ PICERNO – PAGANESE: al Curcio di Picerno arriverà la Paganese di Grassadonia, rinfrancata dopo la vittoria nel derby campano contro la Juve Stabia e vogliosa di tornare in Campania con punti, possibilmente tre, per allontanarsi, forse definitivamente dal limite della zona play out. La ritrovata fiducia nei propri mezzi cozzerà con la grinta, volontà, di fare la partita dei melandrini che sul sintetico dell’impianto lucano, vorranno confermare la prestazione, culminata con un blitz ad Andria, dove hanno mostrato coesione, forza e soprattutto pazienza e capacità di adattamento all’avversario. La vittoria del Picerno, sarebbe probabile, ma la volontà della Paganese di non cedere rispetto ai padroni di casa, potrebbe partorire un nulla di fatto e la spartizione dei punti risulterebbe, certamente, gradita ad entrambe.
JUVE STABIA – POTENZA: trasferta difficile per il Potenza di Trocini sul terreno del Menti di Castellammare. Gli uomini di Sottili, dopo la netta sconfitta di Pagani, vorranno riprendere la scalata della classifica ed entrare in zona play off (ormai distante solo per differenza reti), per cui l’atteggiamento offensivo, predominante, sicuramente metterà in difficoltà la difesa lucana che soffre la pressione avversaria e commette, spesso errori, irreparabili, cause delle sconfitte rimediate finora. Ospiti che se vorranno ancora permanere nelle griglia play out o uscirne dovranno assolutamente fare punti lontani dal Viviani, pertanto a Castellammare cercheranno con una tattica difensiva e lunghi lanci verso le punte di sfruttare eventuali occasioni da concretizzare, badando bene, se il risultato lo consentisse, ad accontentarsi anche del punto poiché vorrebbe dire mettere altro fieno in cascina per l’obbiettivo stagionale della permanenza.
MONTEROSI TUSCIA: FIDELIS ANDRIA: gara quasi da ultima spiaggia per l’Andria di Ginestra che, al Rocchi di Viterbo, affrontando il Monterosi di Menichini, dovrà necessariamente tornare in Puglia con almeno un punto. La condizione naturale sarà la massima attenzione nella zona difensiva dove, il match casalingo contro il Picerno l’ha evidenziato, spesso nella ripresa cala e in quel lasso di tempo gli avversari colpiscono, anche ripetutamente, tanto da essere sconfitti, in maniera chirurgica e letale per la classifica. Menichini, d’altro canto, sta continuando la linea del predecessore D’Antoni che, nella costruzione della squadra, ha fatto dell’impianto viterbese, il campo dove raccogliere i punti necessari alla salvezza. Pronostico incerto, quindi, tutto dipenderà dalla precisione delle difese e dal cinismo degli attacchi, in quel caso, l’una o l’altra potrebbero avere ragione dell’avversaria, ma anche il pareggio, nell’ottica del “meglio un punto che niente!”, potrebbe accontentare entrambe, anche in vista della finestra del calcio mercato di gennaio.
Fabrizio Di Leo














